Scendono in piazza i rilevatori (precari) del Censimento milanese

Ricordate la gloriosa macchina del censimento? Lavora ancora. E dietro la le quinte, a fare lo sgobbo duro, ci sono centinaia di giovani. Alcuni dei quali però non sono felicissimi delle proprie condizioni di lavoro. Oggi in contemporanea con il consiglio comunale milanese i rilevatori insoddisfatti hanno tenuto un presidio di protesta in Piazza Scala per "le condizioni indecorose nelle quali siamo costretti a lavorare con contratti illegittimi e senza nessuna certezza di quando e quanto verremo pagati visto che a tutt'oggi non abbiamo ancora visto un euro" si legge nel loro comunicato.

Una delegazione di una quindicina di rilevatori sono stati ricevuti dall'Assessore all'Area metropolitana, Decentramento e municipalità, Servizi civici, Daniela Benelli. L' incontro durato circa un' ora non ha portato alla risoluzione della controversia contrattuale, ma è stato promesso un incontro tra una decina di giorni tra l' assessore e i rilevatori che sono stati accompagnati da uno degli avvocati del Punto San Precario di Milano.

Assunti in 470 da circa 3 mesi, i rilevatori milanesi lamentano di non aver visto nemmeno 1 euro di acconto e i compensi sono irrisori. Non si sa quando e quanto saranno pagati perché dipende da quanti questionari l’Istat considererà validi. I rilevatori chiederanno che venga regolarizzata la loro posizione contrattuale per l' attività svolta e per quella che ancora devono svolgere.

(in alto un loro volantino)

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