
Più di dieci anni fa Enrico Mentana scriveva, con un tasso di certezza molto alto e condiviso, che «nei prossimi dieci, venti anni, i giornali saranno qualcosa che verrà distribuito gratis, perché vivranno della pubblicità e del fatto di essere un veicolo diverso, come già succede in alcune esperienze pilota delle grandi capitali europee». Era il 2001 e per le strade e le metropolitane di Milano si iniziavano a vedere i quotidiani freepress.
Era l’inizio della stagione aurea dei quotidiani gratuiti, la cui diffusione fu talmente fulminea da sembrare inarrestabile. Erano però tempi diversi da quelli che viviamo ora, in piena crisi. Le pubblicità pagavano bene e tutto girava per il meglio. Oggi invece i tempi sono magri per la raccolta pubblicitaria dei giornali, e i discorso vale anche per le freepress. È quanto apprendiamo dal comunicato di Rcs, editore di City, che annuncia che i tagli del 2011 che ne hanno snellito il personale non sono bastati e che dal mese di febbraio l’editore “getterà la spugna nel comparto freepress”.
L’abitudine inveterata dei milanesi di sfogliare le pagine gratuite di City sarà presto rubricata nella categoria “memoria dei tempi che furono”, e la stessa cosa rischia di riguardare ben presto anche le altre testate free che ci accompagnano con regolarità ogni mattina sui mezzi pubblici. A me personalmente queste testate un pochino mancheranno, e a voi?
luca-a
24 gen 2012 - 17:23 - #1Ricordo quando “arrivò” la freepress a Milano, ricordo pure la quantità di carta da macero che lasciò in eredità (merito dei maleducati che la leggono e poi la buttano dove capita) alla città, specie in metropolitana… Mi dispiace per i posti di lavoro bruciati però!
dottor-d
24 gen 2012 - 17:57 - #2Guardiamo il lato positivo: insieme a City spariranno dalla faccia della Terra anche le imbarazzanti recensioni spoilerose dell’improponibile pseudocritico cinematografico Alessio Guzzano. Sperando che nessun altro giornale gli offra asilo.
101931
24 gen 2012 - 18:51 - #3Beh, da un punto di vista puramente giornalistico penso che la freepress sia inutile. Notizie scritte in modo banale e stringato, metà delle quali parlano di gossip e roba di poco conto. Per chi è abituato a leggere un vero giornale il City (o qualsiasi altro giornale freepress) è poco più che un passatempo mentre si aspetta la metro.
Mr.Wombat
24 gen 2012 - 19:28 - #4A me piaceva Milano.Polis (o qualcosa del genere), era un vero e proprio quotidiano.
Leggo è illegibile, su Metro non sopporto i commenti di Fusco.
Bahhh
24 gen 2012 - 19:53 - #5Certo mancheranno, perche entrati nell’abitudine di pendolari e cittadini, però c’è da dire che essendo gratuiti veninvano stampati in una quantità tale di carta che per metà era sprecata e poi magari mal gestita e mal buttata-riciclata dall’utenza…. Meglio cosicon meno rifiuti e meno carta buttata per niente…. :)
siro
24 gen 2012 - 20:13 - #6Mi hanno fatto compagnia per anni, ma da quando ho un cellulare che va su internet preferisco leggere le notizie online. Magari pure la diffusione di questa abitudine ha influito.
dusper
24 gen 2012 - 20:58 - #7Una domanda (probabilmente stupida…) sui free-press: ma come mai puzzano così tanto? In generale tutti i quotidiani hanno un forte odore caratteristico della carta stampata con cui si realizzano i quotidiani, ma i free press sono incredibili, che carta e inchiostro usano per avere quell’odore cosi’ acre e (almeno secondo me) molto fastidioso?
Sono l’unico a trovare questa cosa?
dottor-d
24 gen 2012 - 23:31 - #8“[…] ma come mai puzzano così tanto?”
Sono gratis (anche) perché sono realizzati con carta e inchiostro d’infima qualità. Hai mai notato che lasciano il nero sulle dita?
pointless_nostalgic
25 gen 2012 - 00:22 - #9Le pagine sugli eventi a Milano erano fatte benissimo! Quelle erano le uniche che leggevo con attenzione: tanti concerti, mostre e rassegne le ho scoperte grazie a City.
E mi mancheranno anche le recensioni di Guzzano, che invece io amavo e con cui ero spesso in accordo
Certo, anche io ormai lo consultavo sul cellulare…
vincenzo1411
25 gen 2012 - 00:46 - #10Sono tempi davvero duri. Bisogna togliersi dalla testa di avere qualche cosa pagata da altri. Anche i quotidiani on line ora si pagano. Prima no.
en
25 gen 2012 - 00:53 - #11a me mancherà un sacco!
dottor-d
25 gen 2012 - 11:14 - #12(Per carità, ognuno ha i suoi gusti. Ma, parlando di Guzzano, mi chiedo come si possa essere d’accordo con uno che non dice nulla).
Daniele Camnasio
25 gen 2012 - 13:26 - #13mai lettii, non penso mancheranno a Molti
uomomag.com
25 gen 2012 - 13:49 - #14era inutile
anrewbst
25 gen 2012 - 14:12 - #15Assistiamo ad un esempio di effetto benefico della crisi.
dataghoul
25 gen 2012 - 15:29 - #16mancheranno sicuramente agli zingari, che li rubano a pacchi dalle fermate della Metro, per poi tentare di rivenderli ai semafori a qualche idiota…
Mark Van Holy
25 gen 2012 - 15:33 - #17Peccato era l’unico che aveva un ottima pagina sugli eventi giornalieri di Milano.
nikel90
26 gen 2012 - 00:14 - #18Era l’unico leggibile… peccato!