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Se potessi avere 1000 euro al mese...

Pubblicato: 26 gen 2007 da Alessandro Condina

Commenti dei lettori

Ci combinerei qualcosa? Temo proprio di no.

La Bocconi e il Corriere della Sera hanno scoperto in questi giorni, grazie a un convegno, che decine e anche centinaia di famiglie milanesi non riescono più letteralmente a sopravvivere, neppure con un lavoro dignitoso.

Sono - in primis ma non soltanto - quelle famiglie in cui lavora solo una persona, con uno stipendio che di rado supera i mille euro al mese. Sono operai semplici, impiegati dei call-center, ma anche tranvieri (1.180 euro al mese) e insegnanti.

Secondo voi, è possibile vivere con mille euro al mese? E se sì, come? Ci sono sistemi per risparmiare sulla spesa, sui trasporti, sull’abbigliamento? Ognuno riveli un piccolo segreto o racconti come ce la fa.

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25 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Goldmund100

    Goldmund100

    26 gen 2007 - 12:15 - #1
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    Esiste una povertà oggettiva, legata a degli indicatori macroeconomici di “sopravvivenza”, che non interessa particolarmente il nostro paese e poi esiste una povertà percepita o “soggettiva” che interessa la gran parte delle famiglie monoreddito o, più in generale, la generazione dei 1000€ al mese che abita nei grandi centri urbani. Il mio commento lo potete trovare sul mio blog personale, perché troppo lungo per poter essere pubblicato qui.

  • Lale

    26 gen 2007 - 13:07 - #2
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    Le categorie interessate al fenomeno dei “1000 euro al mese” sono ben di più te lo posso assicurare; comprende anche laureati che lavorano da due anni in società di outsourcing informatico :)
    Io ce la faccio ad andare avanti con poco più di quella cifra, ma solo perchè vivo con il mio ragazzo che prende un pochetto di più.

  • Profilo di Goldmund100

    Goldmund100

    26 gen 2007 - 13:22 - #3
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    @Lale
    Qualche mese fa leggevo delle interviste su un giornale (non ricordo se Espresso o Panorama), l’articolo sosteneva che, qualsiasi fosse lo stato sociale degli intervistati (1000, 2000, 4000 euro al mese), si sarebbero sentiti “benestanti” solo se avessero avuto il doppio del proprio reddito. E’ l’ambiente in cui si vive che ci fa sentire poveri/ricchi. Questa però non è povertà oggettiva, è una condizione normale, spinta dall’economia moderna orientata alla crescita. Tu stai dicendo che in due con più di 2000€ al mese di entrate vi sentite “poveri”. Immagina come si dovrebbe sentire una famiglia di 4 persone con 2 bambini in età scolare ed affitto da pagare, con un genitore che prende 1000€ al mese di stipendio.
    La povertà è soggettiva.

  • go3

    26 gen 2007 - 15:17 - #4
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    auto+casa e con 1000euro andrai a finire sotto i ponti. Con quella cifra è impossibile mettersi sulle spalle un mutuo. Ho di spese fisse 600euro al mese, prendon i mezzi pubblici e vivo da solo.
    Mah..!

  • Fabio

    26 gen 2007 - 16:15 - #5
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    Approvo quanto scritto da Goldmund, la povertà a volte è oggettiva, molto più spesso è soggettiva. Vedo molti fare salti mortali e piangere miseria… ma certo, devono pagare la rata dell’irrinunciabile Golf da 50 milioni…

  • Lale

    26 gen 2007 - 17:33 - #6
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    @Goldmund100
    Se ci fai caso non ho mai parlato di povertà, intendevo solo dire che se non avessimo due redditi, da sola non potrei mai accollarmi la spesa di 700 euro di mutuo al mese.

  • Gattopazzo

    26 gen 2007 - 22:26 - #7
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    Mi piace la differenziazione tra povertà oggettiva e soggettiva..
    Dà una faccia ad un confronto che mi sono trovato a fare; da una parte io che mi sono comprato una moto da 900 euro risparmiando sulle “paghette”, dall’altra alcuni compagni di scuola che facevano i navigati dicendo che in vita loro avevano “dovuto fare i muratori” ma poi giravano in ducati e mercedes (entrambe, non solo una..)

  • Cate

    27 gen 2007 - 01:01 - #8
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    Forse povertà/ricchezza dipende non solo dalla percezione ma dalle prospettive. Se un fa un mutuo, per quanto faccia fatica, sta facendo un mutuo. Sta investendo, un giiorno tornerà qualcosa. Se uno guadagna 1000 euro o poco più, magari precario, un mutuo se lo sogna (–> non avrà mai nulla in più) e in compenso deve magari perdere da un terzo in su dello stipendio per pagare un affitto (perché da qualche aprte dovrà pure dormire, no?). Morale: la sua povertà - magari a parità di stipendio - è oggettiva, o per lo meno, molto vicina…

  • Beppe7

    27 gen 2007 - 01:17 - #9
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    Concordo con Cate, il difficile è crearsi almeno delle basi per il futuro, una speranza.

  • sandro

    27 gen 2007 - 02:00 - #10
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    Relativizzare (soggettivo/oggettivo) va bene, ma non bisogna esagerare. Se è vero, infatti, che il più povero degli italiani è sicuramente un ricco rispetto ai derelitti che, in molti paesi del mondo, muoiono di fame è altrettanto vero che molti italiani oggi si sentono più poveri, o se vogliamo, meno ricchi di qualche anno fa. La diminuzione del potere d’acquisto è un fatto inconfutabile ed universalmente avvertito.
    Inoltre va sempre più diffondendosi il fondato convincimento che la ricchezza complessiva del Paese sia mal distribuita: i ricchi possono permettersi moltissimo, mentre coloro che vivono del proprio lavoro debbono fare continue rinunce.
    A dimostrazione di ciò vi è un dato statistico inconfutabile: il consistente calo dei consumi.
    La nostra attività economica si basa sulle “produzioni e vendite di massa” (economie di scala), ma la massa non ce la fa a comprare. Ciò malgrado le sempre più sofisticate tecniche di marketing capaci di creare una diffusa “compulsione” all’acquisto.
    La vecchia canzone “Se potessi avere mille euro al mese” che avrebbe potuto ritornare attuale con l’introduzione della moneta europea è, in pochissimo tempo, divenuta obsoleta.
    Quanto sostengo è ampiamente suffragato da una recente “Indagine sui consumi delle famiglie nel Comune di Milano” condotta dalla locale Camera di Commercio.
    Secondo tale studio il consumo medio delle famiglie di Milano è di 2.152 Euro; i consumi alimentari mensili sono di 344 Euro (pari al 16% del totale); i consumi non alimentari mensili sono di 1.808 Euro (pari all’84% del totale).
    Questo è quanto!
    Aggiungo un’altra semplice considerazione: 1.000 euro a Milano valgono meno di quanto valgano in altre località.
    Pertanto qualora parlassi, in termini soggettivi, di “ricchezza interiore” forse anche 300 euro mi basterebbero.
    Al mio padrone di casa ed al direttore del supermercato dove faccio la spesa, però, poco interessa di quanto io sia “ricco dentro”!

  • Mauro de Roma

    27 gen 2007 - 22:27 - #11
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    Aho… a vvoi ce servono i vestiti firmati da capo a piedi pe ggirà pe Mmilano, mica come noi che pure nella via dello sciopping per eccellenza, cola de rienzo, ce stanno i marocchini e i bancarellari e compramo tutto a 5 euro da loro senza entrà nei negozi de firma dietro er marciappiede!!!
    Pe quello i soldi n’ve bastano mai, vestiteve de stracci come noi e poi ne parliamo!

  • ciro74

    28 gen 2007 - 14:59 - #12
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    lasciando perdere i massimi sistemi filosofici di povertà oggettiva e soggettiva e per tornare ala richiesta dell’articolo, io per risparmiare compro vestiti firmati si ma usati:). in 5 anni ho messo da parte i soldi per l’unico lusso che mi sono concesso in vita mia, una fiammante renault twingo usata!

  • massimiliano

    20 mar 2007 - 14:01 - #13
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    Chiediamolo ai deputati come dobbiamo vivere con Mille euro al mese !!! chissà …per quello che prendono loro al mese significa che sono dei testoni no?… una risposta magari la trovano!! HANNO CREATO SOLAMENTE POVERTA’ A TUTTI ILIVELLI … GRAZIE TANTE CLASSE DIRIGENTE!!!

  • Gattopazzo

    20 mar 2007 - 17:40 - #14
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    Ciro quello di cui parli è proprio la differenza tra povertà oggettiva e soggettiva: molta gente non sopporta di girare con vestiti firmati della stagione precedente ;)

    (figuriamoci la twingo usata.. :S :D )

  • Goldmund100

    20 mar 2007 - 18:40 - #15
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    Rileggevo questa discussione di alcuni mesi fa e mi sono reso conto di quanto siamo schiavi di un sistema che ci crea, tramite pubblicità sempre più pressanti, delle necessità e ci impedisce di realizzarle, senza sacrifici.
    Penso sia proprio questa la spinta dell’economia moderna: lo spingerti a volere sempre di più. Se tutti si accontentassero di quello che hanno, l’economia frenerebbe davvero e non dovremmo neppure preoccuparci di inquinamento e cementificazione.

  • Daniele

    22 mar 2007 - 22:52 - #16
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    Sono un giovane di 32 anni anche se molti considerano giovane ben altre fascie di età!
    Per motivi che sarebbero davvero troppo lunghi da spiegare, mi trovo a 32 anni a dover sopportare una situazione obbligata e forzata il vivere in casa coi genitori , in quanto sono un operaio precario e vivo in un paese di alto livello turistico la vale di fiemme e piu’ precisamente cavalese.Mi sono reso conto che non solo le metropoli come roma milano firenze la vita costa,ma anche qui!
    Vivere con 1000 euro al mese qui da soli e’ quasi se non impossibile gli affitti vanno dai 400 se va bene (ma tieni conto che devi spendere un sacco di riscaldamento durante l’inverno e le velux negli appartamenti da 400 non esistono)fino ai 750 allora ,mettiamo caso che trovassi un appartamento da 500 +spese le mie entrate sono 1100 ,si fa presto con 100 euro al mese per mangiare un mese e’ davvero dura ma non impossibile ,poi ce la macchina scassata non nuova quindi con tutti i rischi di effettuare durante l’anno solare qualche piccolo intervento ,poi il sabato almeno una volta al mese vuoi uscire col la fidanzata a mangiare qualcosa e li partono dai 60 70 euro sicuri (ok potresti avere la carta di credito ma e’ un arma a doppio taglio ne pago ancora le conseguenze) poi ce il telefono almeno 30 40 al mese se ne vanno di sicuro ma voglio risparmiare e spendo facciamo 25 ,poi vi sono delle tasse che bisogna pagarle tipo bollo assicurazione vengono la prima una volta l’anno e la seconda due visto che fai un assicurazione pagabile semestralmente ,dopo dice vi sono luce acqua gas e immondizia almeno ogni 2 mesi totale spese se va bene 150 euro.
    Quindi per noi e per un futuro non rimane nulla se questa non e’ poverta oggettiva se mi dite che e’ soggettiva mi viene da ridere o da piangere dipende, si vive una volta sola e qualcosa per noi e’ giusto averla una passione (e al suo costo ) un hobby ma poi per il futuro non rimane piu’ nulla solo l’invidia di vedere quelli che si possono permettere di comprarsi la casa nuova o di andare al mare tutte le estati!

  • GUIDO

    12 mag 2007 - 13:46 - #17
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    QUANDO E ENTRATO L’EURO SILVIO INVECE DI FARE COME HANNO FATTO NEGLI ALTRI PAESI I CONTROLLI SUI PREZZI SI E FATTO SOLO LE LEGGI PER SE E NOI LO ABBIAMO PRESO IN QUEL POSTO E ABBIAMO AVUTO UN INFLAZIONE DEL 50%..BASTAVA UN PO DI CONTROLLO COME IN SPAGNA E STAVAMO TUTTI UN PO MEGLIO

  • Marietto

    06 dic 2007 - 11:10 - #18
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    Altro che poverta oggettiva e soggettiva!
    con 1000 euro al mese OGGETTIVAMENTE non si vive più

    come si puo pensare di mettere su famiglia mettendo al mondo un figliolo con 1000 euro al mese ?
    siamo seri la “filosofia” in questi casi non serve

  • simona

    04 mar 2008 - 16:28 - #19
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    stipendio 1000 euro(tolti i 70 euro del RCI auto che mi viene detratta in busta)
    spese mensili
    300 euro affitto
    360 euro rata auto
    40 euro utente/bollette media mensile
    80 euro gpl/benzina
    150 euro spesa(carne/verdure/pasta)

    il resto uscite o risparmio per abbigliamento

    con 13esima e 14esima-shopping e vacanze e piccolo budget da parte per spese improvvise (caldaia/macchina/regali)

    dopo 7 anni posso dire di aver trovato l’equilibrio.non mi lamento nel senso che se dovessi avere famiglia non saprei come fare!

    penso a un mutuo e mi vengono i brividi
    chiedo 150mila per pagare (non so come) 850al mese per 40anni???restituendo in tutto : 410minila euro circa cioè 260mila euro in piu di quelli che ho chiesto….

    vi pare sia possibile?
    (bnlrevolution 100%di finianziamento)

  • EstroVersa

    31 mar 2008 - 16:23 - #20
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    I media non fanno che parlare dei problemi economici degli italiani. Eppure esistono delle soluzioni! Da quando è entrata in vigore la L. 173 del 2005 le aziende SERIE di network marketing sono di fatto tutelate e possono offrire alle famiglie, l’opportunità di crearsi un reddito supplementare. Io per prima ho voluto tentare tale esperienza e ora so di avere un “piano B” sicuro, per costruirmi un futuro migliore.

  • July86

    18 apr 2008 - 12:33 - #21
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    A mio parere il problema non sta nel riflettere se 1000 euro al mese siano sufficienti per vivere una vita decorosa…perche’ a Milano questo e’ oggettivamente difficile. specie se si hanno delle persone a proprio carico.
    Sono pero’ convinta che in una citta’ come la nostra sia possibile guadagnare molto di piu’, per le opportunita’ che offre.
    Sono giovane, ho 21 anni, studio all’universita’ e faccio due lavori (part time la mattina per 600 euro, cameriera in un locale 4 sere la settimana per 800 euro)
    Quindi il totale delle entrate e’ 1400 euro mensili.
    Con questi riesco a pagarmi un affitto di una stanza in un appartamento condiviso, la retta universitaria, la rata della macchina e tutte le varie spese per il sostentamento.
    Sono stufa di sentire persone che si lamentano, lavorare 14 ore al giorno e studiare non piace a nessuno, ma nella vita basta rimboccarsi le maniche per riuscire.
    Ciao a tutti!

  • max1970

    18 mag 2008 - 04:45 - #22
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    L’unico sistema è andare a rubare!!!!!

  • Einarisdead

    04 set 2008 - 13:29 - #23
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    cn 1000 euro al mese….non si vive, si sopravvive, in danimarca per raccogliere fragole ti danno 2500 euro al mese, un perito informatico prende 5200 euro al mese, un commesso da H&M prende 2200 euro al mese….. qui nn si arriva mai e poi mai sopra i 1100 senza rubare…o lavorare in nero……. perciò me ne andrò in danimarca….

  • velenum

    14 nov 2008 - 09:56 - #24
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    ma fatemi il piacere se si cerca su internet si trovano metodi remunerativi paganti che permettono di guadagnare qualcosina in più solo che bisogna cercareeeeee….
    se vi va contattatemi che vi dò qualche dritta e addio 1000€ al mese ma moooolti di più

  • velenum

    14 nov 2008 - 09:56 - #25
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