Logo Blogo

"Discriminate perché donne". A Milano crescono le richieste di aiuto

Pubblicato: 08 feb 2012 da Arturo Bandini

Commenti dei lettori



Donne oggetto di violenza, domestica e sul posto di lavoro. Mobbing, stalking, difficoltà economiche che complicano la vita sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista morale. Sono sempre di più - purtroppo - i casi di donne che si rivolgono al Centro Donna della Cgil Milano per denunciare discriminazioni sul posto di lavoro (e non solo): nel 2011 sono state 902, il 30 per cento in più dell’anno precedente.

Aumentate del 10% in un anno le violenze economiche e psicologiche, tra cui il ricatto sui figli, mentre le donne che chiedono il patrocinio a spese dello Stato aumenta del 20%, soprattutto per straniere o famiglie miste. Per due terzi italiane, per il resto soprattutto peruviane, ucraine, ecuadoriane, filippine e cingalesi, le donne che si sono rivolte al Centro hanno chiesto assistenza sul diritto di famiglia nel 25% dei casi. Tra queste, il 36,6% voleva informazioni su separazioni e divorzi.

Un fenomeno sempre più rilevante e preoccupanti è quello che viene definito “violenza economica“. Il 30 per cento di chi si sono rivolte allo sportello hanno denunciato situazioni economiche difficili che aggravano anche le situazioni familiari difficili. Ci sono poi i casi di discriminazione vera e propria sul posto di lavoro, che riguardano principalmente donne al rientro dalla maternità e donne in su con gli anni.

Foto | ©TMNews

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 3 su 5)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Night Shiver

    09 feb 2012 - 13:44 - #1
    0 punti
    Up Down

    E’ difficile prendere una posizione in merito…
    Ricatti sui figlii e discriminazioni sul sesso sono indubbiamente cose orribili, però è anche inutile nascondersi dietro un dito molto donne ci giocano un po troppo, da cui derivano ricatti e discriminazioni.
    Io lavoro in un grande impresa multinazionale, in teoria le “quote rosa” dovrebbero essere alte, ma di fatto quando giri per i corridoi non ne vedi molte di donne.. dove sono? In maternità..
    Solo nel mio team di lavoro, di 15 persone, ci sono 5 donne di cui 4 in maternità… I casi più ridicoli sono una ragazza che ha ottenuto l’indeterminato 7 mesi fa ed è andata in maternità 4 mesi fa (giusto il tempo di salutare tutti)… o l’altra collega fantasma che non si vede più in ufficio da 3 anni, per più di 3 mesi l’anno per via delle gravidanze consecutive…
    Insomma quello che voglio dire è che non è facile lavorare in queste situazioni.. Da un lato questo non è il paese in cui si possono facilmente trovare modi di crescere i figli senza lasciare il lavoro, dall’altro alcune donne sfruttano fino all’inverosimile le situazioni…

  • Criticus

    10 feb 2012 - 15:42 - #2
    0 punti
    Up Down

    io invece ne vedo tante in azienda, e lo sport aziendale consiste nel fare a gare tra femmine per chi si veste in maniera più provocante, specialmente le segretarie di direzione.
    Utile.