Foto: la manifestazione dei siriani in Cordusio

Foto: la manifestazione dei siriani in Cordusio

Non è la prima volta che mi capita di incrociare proteste del genere a Milano: l'anno scorso, ai tempi in cui Mubarak perdeva il potere in Egitto, avevo visto manifestazioni sia davanti al Consolato egiziano di via Porpora 26, sia in Stazione Centrale. Dopo Egitto, Tunisia e Libia però, c'è un paese dove la primavera araba sta arrivando un po' in ritardo, la Siria. Avrete letto della repressione di Assad, dell'assedio di Homs. Roberto Bongiorni del Sole24Ore riassume così la situazione:

Col passare del tempo tra i diplomatici occidentali si fa strada un'amara consapevolezza. Le speranze che l'iniziativa diplomatica per chiedere la dimissioni del presidente siriano Bashar al-Assad, e gestire una pacifica transizione del potere, abbiano successo si affievoliscono. La Siria è condannata a vivere un anno di violenze. Probabilmente una guerra civile capace di lasciarsi dietro un pericoloso vuoto di potere in un Paese tanto complesso quanto importante. La grande paura è che l'incendio divampi nel Golfo, la regione in cui si trova più del 50% delle riserve mondiali di greggio.

Ieri ho incrociato per caso questa manifestazione della comunità siriana in piazza Cordusio: qui la pagina Facebook della Comunità siriana milanese.

Foto: la manifestazione dei siriani in Cordusio
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