Giovedì della cultura e dello shopping: eventi, sconti e Area C fino alle 18

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Pare proprio ufficiale, o quasi: l’8 marzo comincerà a Milano un nuovo esperimento, intitolato “Giovedì della cultura e dello shopping”, pensato dal Comune per venire incontro alle richieste di modifica della congestion charge da parte dei commercianti. Di fatto la scommessa del comune è di ridurre l’orario dell’Area C dalle consuete 19.30 alle 18 e, contemporaneamente, di spingere i commercianti del centro a organizzare eventi, a proporre sconti.

Menù tipici nei ristoranti, biglietti del cinema scontati, mostre serali, speciali giri turistici, ma anche eventi in strada, performance teatrali e reading: questo è il genere di cose che il comune si aspetta dai commercianti, ma è anche il genere di cose che potrebbero riattivare la vita serale del centro di Milano in un giorno infrasettimanale, quando di solito, a parte eventi come la settimana della moda o del design, la città è sempre abbastanza sonnolenta.

Dal canto suo il Comune non si arrende al fatto che i milanesi riescano a muoversi soltanto in macchina, e, approfittando dell’esperimento, potenzierà ancor più il trasporto pubblico e amplierà gli orari del bike sharing. La speranza è sempre la stessa: che i milanesi arrivino a immaginare di poter lasciare la macchina in garage il più possibile. Una speranza che, personalmente, condivido in pieno.

Via | Repubblica
Foto | Flickr

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  • nickname Commento numero 1 su Giovedì della cultura e dello shopping: eventi, sconti e Area C fino alle 18

    Posted by: lirriverente

    Rinominerei l'iniziativa in <b>Cultura dello Shopping</b>,non c'è altra vera motivazione a questo tipo di "eventi". Il centro è proprio bello e vivibile quando si svuota un po',e si può camminare senza assillo di dover evitare spallate dai soliti cafoni/e,e le vetrine dei negozi (chiusi) sono una bella cornice che però non va a toccare i portafogli. Sono forse uno dei pochi che ama il centro città di tarda sera,quando diventa rilassante camminare (magari in dolce compagnia) e ci si sente per un attimo un po' più padroni della propria città e spazio. Eventi come le notti bianche,giorni della moda,ecc.ecc. sono per me oramai indigesti…la NON cultura al rispetto del prossimo,alla condivisione degli spazi comuni e uno spudorato consumismo dell'apparire,hanno nauseato anche uno forte di stomaco come me. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Giovedì della cultura e dello shopping: eventi, sconti e Area C fino alle 18

    Posted by: ccz

    puoi farti una passeggiata alle 3 di notte allora che è tutto vuoto e non spenderesti comunque un centesimo. milano vive anche del commercio. il pane tra i denti per il centro lo vorresti negare insomma. vorresti una città museo come un po' pompei tutta fossilizzata. (senza neanche i servizi ristorante alberghi). Invece il centro secondo me dovrebbe essere l'opposto! non dico sgomitare ma non un clima da coprifuoco… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Giovedì della cultura e dello shopping: eventi, sconti e Area C fino alle 18

    Posted by: lirriverente

    Se ti piace estremizzare i concetti altrui… Milano vive solo ed unicamente di commercio,e non sarà il mio preferire il centro meno popolato a levare il pane ai negozianti. Oltretutto non ho detto che se voglio fare shopping non vado in centro a fare acquisti,ma che nelle serate "speciali" o al sabato e domenica girare per il centro non è il momento adatto per apprezzare il bello del corso e delle altre vie. Da volere milano come pompei,a dover forzatamente convivere con quattro tamarri arricchiti (o che simulano una ricchezza) che fanno a gara a chi è il più "spallato",secondo me ne passa… Oltretutto se ti fai un giro verso le 21 anche in monte napoleone,spiga,ecc.ecc. vedresti che non c'è clima da coprifuoco…poi se c'è gente che va in crisi se non c'è un fiume di gente,è questione di gusti. Non concepisco però che un evento deve essere sempre e solo finalizzato a far fare cassa o far spendere i suoi partecipanti,oltretutto con la magra che c'è in questo momento a spendere sono solo i soliti noti,con la paura dei controlli fiscali ed incassi dimezzati chi ha 4 lire se le tiene ben strette…altro che scarpe,giubbotti o cene da 50 euro a cranio. Scritto il Date —