C’eravamo passati anche un’altra volta, a quella di San Lazzaro 2010, ma questa era un’occasione imperdibile: il decennale della Critical Mass a Milano. Partenza ieri sera da piazza Mercanti, e poi giù lungo piazza del Duomo, corso Venezia, corso Buenos Aires, poi qualche giro di piazzale Loreto e via in circonvallazione in direzione Stazione Centrale. A quel punto però mi sono staccato dal gruppone, non ho idea dove si sia concluso il giro.
Se non ci siete mai stati, pensate di farci un salto, c’è gente ok - un po’ la vedete nella gallery - e si fa amicizia già per strada - io un paio di persone le ho incontrate lungo Melchiorre Gioia “Vai alla Critical Mass?” “Certo” “Andiamo!” e si fanno due parole, si conosce qualcuno di nuovo il che non fa mai male. E per il resto com’è andata?
Una bella serata, poche macchine in giro, ma tra quelle poche una Ferrari. E parafrasando Ramón Rojo in Per un pugno di dollari, quando un uomo con una Ferrari incontra molti uomini in bicicletta, l’uomo con la Ferrari è un uomo fermo. Trovate tutte le informazioni sulla Critical Mass milanese - partenza ogni giovedì alle 22 in piazza Mercanti - sulla loro pagina Facebook, oppure sul loro sito.
Alter_Ego_bannato_per_principio
24 feb 2012 - 19:27 - #1Da ciclista (ma anche automobilista, pedone e motociclista, evito solo i mezzi pubblici), DETESTO critical mass. Ladri della peggior specie cioè ladri di tempo.
Sfruttano un problema tipico della società aperta priva di legalità, che tutela il più debole anche quando questi usa la sua debolezza come arma. Siamo in bici e siamo tanti? Questo ci da il diritto di infrangere le regole e passare col rosso.
Mi dispiace Gabriele, in critical mass non c’è gente ok. C’è gente che magari non ci ha pensato e gente che ci ha pensato, ma entrambi stanno facendo una violenza.
Poi che a molti questa violenza vada a genio, è un serio problema di immaturità italica, che continuiamo a portarci appresso.
dataghoul
24 feb 2012 - 20:32 - #2dieci anni di criminalità impunita, semmai, perchè questi, per la strada, si comportano come dei criminali!
frizzone
24 feb 2012 - 22:03 - #3L’altro giorno andavo a 80 km/h con la mia auto. Dopo averla lasciata per un minutino in doppia fila, tanto non dava fastidio a nessuno, l’ho lasciata su un marciapiede, ma di quelli larghi, quindi tutto bene: ad un certo punto mi spuntano due pedoni sulle strisce che volevano passare ma siccome non erano passati ancora ho suonato il clacson per avvertirli che la loro precedenza me la prendevo io. Anche se la mia auto è diesel e in questi giorni non può circolare per i divieti di regione lombardia sono arrivato a destinazione quando ho incontrato alcuni di quei “delinquenti” che mi hanno un po’ rallentato…E’ colpa di questi criminali ciclisti se a Milano c’è traffico , non c’è parcheggio, ci sono 3 morti al giorno per smog, i pedoni muoiono investiti, bisogna dormire con le finestre chiuse, le patologie respiratorie croniche sono fuori controllo. Maledetti ciclisti-comunisti.
patchanka
25 feb 2012 - 13:02 - #4grande frizzone…. AHAHAHAHAH
frizzone
25 feb 2012 - 15:03 - #5@#2: anche i partigiani erano considerati dei criminali. Dipende sempre dai punti di vista.
Alter_Ego_bannato_per_principio
25 feb 2012 - 16:36 - #6@ frizzone
Allora chi non apprezza Critical Mass è evidentemente uno che si comporta come dici sopra… che larghezza di vedute segno di modernità e civiltà…
Critical Mass è amato da chi ama la bici ideologicamente.
Critical Mass è odiato da chi detesta queste ideologie e ritiene le bici solo un intralcio che andrebbe rimosso (ci sarà qualcuno che lo pensa, sicuramente).
Ma chi è neutrale e non vede la bici come una risposta politica, ma solo un mezzo come gli altri? E che magari la sera va con i mezzi pubblici o con la macchina, e si ritrova bloccato da queste manifestazioni? La prima volta dice “carini, come siamo moderni”, la seconda sbuffa, la terza pensa che Critical Mass sia una fascistata fatta da sprovveduti. I quali sprovveduti, incapaci di immaginare che ci sia gente ragionevole che non li approva, li bolla come pazzi o cattivi.
Comunque, anche circa l’OT sui partigiani, non è solo questione di punti di vista. Ci sono valori assoluti e scale di grigio, ma alcuni partigiani sono stati scorretti tanto quanto i fascisti, altri no.
frizzone
25 feb 2012 - 18:53 - #7solo a Milano un telaio con ruote può diventare materia ideologica. Chi dà dei “criminali” a qualche ragazzo che di sera ostacola un po’ il traffico ne avrebbe il diritto SOLO se MAI nella sua vita ha superato i 50 km/h in città, se mai ha parcheggiato su un marciapiede, un viale alberato, suonato il clacson per insultare quello davanti (è vietato). E’ la questione della pagliuzza e della trave. Non vado a criticalmass e cerco di rispettare il codice sia in bici che in auto ma quello che fanno loro è davvero poco di fronte alla vendetta che meriterebbero i 90 000 che ogni giorno parcheggiano sul marciapiede pezzi di ferro e lastica da 1000 kg per spostare una persona di 70 kg.
Vendetta tremenda contro il partito delle auto, contro quelli del “ma io se no dove la metto la mia macchina” e contro quelli che inquinano (tutti, me compreso).
CALOGERO LANDOBALDI
25 feb 2012 - 19:15 - #8babbi
marco-marmaz
25 feb 2012 - 20:16 - #9A parte i fanatismi (criminali? mah), la risposta a Critical Mass è molto semplice: ridare la città a *tutti* e non solo a chi va in automobile. Quando ce l’avrete ridata Critical Mass semplicemente non avrà più ragione di esistere; fino a quando la considerate solo vostra, noi ce la riprendiamo un giovedì sera alla settimana. Comunque fare queste considerazioni in una città dove ci sono stati 4 morti ammazzati in bicicletta (e nessuno di loro era un fanatico di Cm) in 4 mesi la dice tutta sul livello di civiltà. +bici+baci
Graziella28
25 feb 2012 - 20:51 - #10vi piacerebbe cari automobbbilisti avere il TEMPO e la gioia di vivere della critical mass vero?
Invece, per imitare i pietosi modelli che vi impone la TV, buttate la vostra vita a pagare rate e stare in coda a masticare chewing gum e fumare inutili sigarette chiusi in una scatolotta di lamiera, scòreggiàndo diesel nella MIA aria pulita.
CRIMINALI!!!
+ AUTO IN FIAMME!
Alter_Ego_bannato_per_principio
26 feb 2012 - 15:51 - #11@ frizzone
Rispondo solo a te che non trolli.
Prima di tutto un “telaio con ruote” è una categoria ampia, forse intendi “telaio con ruote senza motore”. Poi chi ha trasformato la bici in un simbolo di lotta ideologica e non un mezzo di trasporto è proprio CM. Che infatti ti blocca l’incorcio e se lo devi attraversare non passi, che tu sia col tram o con la bici o a piedi.
Poi continui a dare per scontato che non ci sia gente che rispetta le regole, e quindi nessuno possa criticare CM. Invece c’è gente che le regole le rispetta, senza farsi tante $£ghe mentali.
E c’è anche il diritto di invocare il rispetto delle regole senza per questo dover prima passare il santity check. Un conto è dire “tu non rispetti le regole quindi non lo faccio neanche io”, un conto dire “le regole vanno rispettate da tutti”. Entrambe le frasi infatti, in questo contesto, non indicano niente sui nostri comportamenti. Ma la prima frase è palesemente scorretta, se poi uno razzola male la soluzione non è razzolare peggio ma correggere l’errore (cosa che CM non fa; andassero in giro rsipettando le regole e facendo foto ai comportamenti scorretti, ai vigili che non lavorano, etc etc… no, meglio fare un po’ di “lotta politica”…).
Quanto a chi delle regole se ne sbatte (come chi descrivi, che parcheggia dove vuole o guida come un assassino), è esattamente chi le regole le viola APPOSTA (come CM).
Se il principio è quello del taglione (rispettabilissimo), che almeno non mi si venga a dire che c’è “bella gente”.
manuele mariani
26 feb 2012 - 17:36 - #12ma questi non hanno ancora imparato che devono INDOSSARE IL GIUBBINO RIFRANGENTE quando vanno in bici (soprattutto) la sera ??!!!
Mr.Wombat
26 feb 2012 - 19:42 - #13@manuele mariani
l’obbligo di giubbotto catarifrangente riguarda unicamente strade extraurbane e gallerie (sia urbane che extraurbane).
di fatto, in città, non c’è l’obbligo.
simone z.
27 feb 2012 - 01:23 - #14@Alter_Ego_bannato_per_principio
…sarà, ma io ho visto molti sorrisi e curiosità tra i milanesi/turisti bloccati dalla massa, e se qualcuno di loro, tornando a casa, ha cercato la causa di quella “biciclettata”, potrebbe aver scoperto qualcosa (di positivo?)!
un pò di serenità per tutti, anche per i ciclisti comunisti/fascisti, sprovveduti, ladri (di tempo e di vita), intralci, violenti e soprattutto immaturi (…italicamente parlando!) che si nuovono per strade che non prevedono la loro presenza, o solo per gli automobilisti?
la massa è un modo per far sentire alla città la presenza dei ciclisti, ma forse questi “anarchici violenti” dovrebbero abbandonare i pedali ed usare il meno “violento” pm10!
e cmq, pensavo che ormai i milanesi sapessero dei giovedì della massa ed evitassero certe zone!
giusto per: c’è gente ok! e pure fisicamente (vedi l’altra persona incontrata da gabriele lungo gioia),…sarà perchè pedalare ti tiene in forma?
(uno dei due incontrati da gabriele lungo gioia)
Alter_Ego_bannato_per_principio
27 feb 2012 - 11:02 - #15@ simone z.
Purtroppo io non pianifico i miei spostamenti secondo il volere di CM, anche perché francamente non è in cima ai miei pensieri finché non mi trovo bloccato (o quando, IMHO, qualcuno ne parla bene a sproposito, come vedi :P).
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Ma quindi suggerisci che gli spettatori, grazie a CM, avrebbe scoperto la bicicletta? Mai vista prima?
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Non scherzo duando dico che sono ciclista, e da automobilista ho estremo rispetto per chi come me si mette in pericolo usando la bici. Il ciclista ha tutta la mia ammirazione e allargo quando lo passo, non inchiodo se l’ho dietro, tengo una buona distanza fra me e lui e gli segnalo le mie manovre. E guardo pure nello specchietto quando apro la porta, perché da ciclista la porta in faccia l’ho presa (clavicola scheggiata). Fra l’altro se vanno piano sui marciapiedi non mi danno fastidio (lo faccio anche io, infrangendo quelle regole che per frizzone sono la base per criticare o meno).
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Ho detto che i ciclisti devono abbandonare i pedali? No, ho detto che devono seguire le regole, come devono farlo tutti.
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Ma la cultura ciclistica (o del rispetto reciproco) si fa come fa CM, basta intralciare il traffico serenamente e tutti sorridono curiosi?
Sarebbe straordinario!
E’ anche molto ridicolo però, perché CM non va sulle ciclabili, non marcia senza intralciare il traffico, etc etc. CM da l’idea che i ciclisti siano degli $7546nzi che fanno quello che vogliono quando sono i più forti perché in gruppo, e gli automobilisti inquinatori, che poi sono persone normali, diventano più deboli perché solo un pazzo passerebbe col verde contro il corteo di CM che passa col rosso. Secondo questa logica però quando è l’automobilista il più forte allora il ciclsita debole si attacca. Bel risultato.
Invece l’educazione alla bici si fa con più fatica di quel che fa CM, si fa cioè con attenzione in scuola guida dove ti spiegano le regole ma non il perché delle stesse. Con corsi in elementari e medie sia per futuri ciclisti (guardati gli inca77osi messenger suicidi…) ma soprattutto per futuri automobilisti e camionisti, che non si rendono conto della delicatezza del ciclsita. Infatti la morte tipica del ciclista è quello schiacciato dal camion che gira all’angolo.
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Poi mi fa piacere che in CM sia pieno di donne in forma, se è questo che suggerisci. Tuttavia la relazione fra bellezza ed intelligenza è spesso non evidente.
simone z.
27 feb 2012 - 18:34 - #16@Alter_Ego_bannato_per_principio
…forse, qualche “spettatore” avrà scoperto la bicicletta, anche se spero che la loro intelligenza li abbia portati un pò più avanti; o forse l’intelligenza era bloccata dall’ironia?!; cmq “@Alter_Ego_bannato_per_principio”, puoi fermarti anche alla bicicletta,…se preferisci!
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…io non ho mai visto una manifestazione/corteo, fermarsi a causa di un semaforo rosso… e queste sono le “regole” (questura: non spezzare il gruppo), e come scrivi tu vanno rispettate!
l’unica scelta differente della massa, anche se non sono gli unici, è quella di non comunicare l’itinerario del percorso,…ma questo è un’altro discorso e non vorrei essere frainteso da chi “…avrebbe scoperto la bicicletta? Mai vista prima?…”.
quindi, come per TUTTE le manifestazioni, “se finisci nei premi”, stai li, ed aspetti che il corteo scorra.
“…fascistata fatta da sprovveduti. I quali sprovveduti, incapaci di immaginare che ci sia gente ragionevole che non li approva”, forse con le altre manifestazioni sei più tollerante che con questi “criminali politici”?
non so se te ne sei accorto (qualche dubbio ce l’ho, visto che ti sei fermato alla scoperta della bicicletta) ma c’è anche chi protesta chiudendo le pompe della benzina, i cancelli della metro, o per tornare a giovedì, chi occupa una torre in stazione! la massa, come altri (trattori, taxi,…) blocca la strada! sono modi diversi di farsi sentire, e spesso lo scopo è quello di creare qualche disagio!
quindi come scrivi, ben venga l’uso della debolezza come arma!
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e per favore: “società aperta”, “violenza”, “immaturità italica”, “ideologie”, “risposta politica”, “fascistata fatta da sprovveduti”, “valori assoluti e scale di grigio”,…
a “@Alter_Ego_bannato_per_principio”, ma che’ stai a scrive’?!
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STOP!…ma attento, che se c’è in giro la massa passa lo stesso! ;-)
Alter_Ego_bannato_per_principio
27 feb 2012 - 20:04 - #17@ simone z.
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Scioperare è un diritto sacrosanto ma ha delle regole; quando i tassisti decidono di bloccare viale Forlanini senza preavviso per me la questura li deve sgomberare e quando i conducenti treni fanno sciopero selvaggio vanno precettati.
Manifestare è un diritto sacrosanto ma ha delle regole; per me la questura deve autorizzare o meno un corteo cercando di arrecare poco o nessun danno alla comunità. E se il corteo è molto lungo deve andare su un percorso protetto, fatto per non arrecare danni a chi manifesta ma anche a chi non manifesta, che viene avvisato e deviato su altri percorsi.
Si, scioperare e manifestare è giusto per qualunque motivo, ma seguendo le regole.
No, i violenti non li apprezzo mai, anche se la loro arma è la debolezza.
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Tornando a Critical Mass.
Il motto di CM è “+bici, +kaos, +libertà”, ma chi la libertà l’ha studiata sa che per funzionare deve avere delle regole e pari diritti per OGNI individuo, non per la massa più grossa. CM se ne sbatte e questo, può non piacere o non sembrare vero, ma è fascismo.
E infatti lo dici anche tu, “la massa passa lo stesso”. Passa perché è forte del suo essere in tanti, calpesa i diritti dei pochi che aspettano pur avendo il verde e che rispettano gli aderenti a CM più di quanto essi stessi non vengano rispettati. Se ragionassero come “la massa” di CM, se ne sbatterebbero e passerebbero.
Ovviamente chi aderisce a CM non da valore al tempo rubato alle proprie vittime, non si rende proprio conto del danno, percepisco la tua stessa incredulità verso quello che sto dicendo.
Non ti pare possibile che uno la pensi così (sarò sicuramente un falso ciclista, e magari pensa pure di conoscere gente di CM!), e questo è l’errore di molte ideologie liberticide; non riescono nemmeno a percepire la diversità legittima di opinioni, e vedono il diverso come cattivo o pazzo.
Inoltre molti di quelli che aderiscono a CM confondono il “metodo di lotta”, cioè la debolezza come arma, con il “contenuto della lotta”.
Ma mettiamola così. Piazza Tienammen. Un manifestante, da solo blocca una colonna di carri armati.
Incredibilmente chi guidava il carro aveva rispetto della vita umana (e non credere che sia la norma, nella stessa piazza molta gente è stata schiacciata).
Quel manifestante si metteva in pericolo per un principio giusto. Ma lottare con la debolezza legittimava le sue motivazioni, a prescindere da quali fossero? Se durante una parata militare un naziskin si mette davanti ad un carro, allora l’ideologia Nazi diventa non violenta ed ammirevole?
Ovviamente no.
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ps
Bella l’idea di CM che ci sia una massa quantitativa che, se superata, porta un vantaggio qualitativo. Se tutti crediamo che la cacca sia buona allora la cacca diventa buona! Geniale!
Scherziamo?
19 apr 2012 - 08:30 - #18Nn credevo possibile che ci fosse qualcuno così becero da additare i partecipanti al Critical Mass come “criminali” … credo che si tratti di semplice ignoranza. Non si tratta di un fenomeno Milanese, ma un concetto molto più esteso che ha visto i Suoi natali in quel di San Franciso più di 30 anni fà. Non si tratta di una violenza agli automobilisti, ma la strenua ricerca di far si che le persone si possano riappropriare della propria città, del tempo, dello spazio in maniera naturale, senza inquinare ed in maniera del tutto non violentà. L’evento ha poi cadenza settimanale e viene svolto per un paio di ore dalle 22.00 (non direi nell’ora di punta hahha) … ciclisti, automobilisti hanno gli stessi diritti. Chiunque abbia provato a girare in bici in una città italiana sà che lo farà a rischio della vita, della salute, ecc … per un paio di ore alla settimana, le bici, i ciclisti, si riprendono lo spazio e tolgono il ruolo di protagonisti al traffico automobilistico, grigio ed inquinante, sostituendolo con quello allegro, colorato e completamente ecologico delle bici.
Io non penso sia una violenza nei confronti di nessuno. Credo che verrebbe anche a voi di fare un bel giro in bici, in una città più pulita e sicura. Se non voi, vorrebbere sicuramente farlo i nostri figli.
una buona giornata e buon lavoro a tutti.
DMS
bikestory
06 mag 2012 - 03:07 - #19Bè, ma ragazzi, la debolezza diventa un’arma se usata da una massa? E perché mai parlare di “armi”? Io non vedo nessuna guerra in atto fra ciclisti e automobilisti.
La critical mass infatti E’ il traffico. Per due ore a settimana il traffico SONO le bici. Perché gli automobilisti si scaldano tanto quando devono adeguarsi a un traffico fatto di bici, stando dietro e rallentando?
Eppure i ciclisti lo fanno ogni giorno, si adeguano al traffico di auto. Bah, come sono nevrotici questi automobilisti.
E chi sarebbero i prepotenti che usano le vere ARMI IMPROPRIE sulle strade? Gli automobilisti o i ciclisti?
Secondo voi se ci fossero solo biciclette per strada ci sarebbero tanti incidenti mortali quanti ne causano le automobili, coinvolgendo altresì ciclisti e pedoni?
E cosa vogliamo dire del pericolo subdolo dello smog che appesta l’aria di tutti? Il tutto poi è sublimato nel tipico simbolo della prepotenza automobilistica: il claxon, simbolo di potere stradale.
bikestory.wordpress.com