Più artisti di strada a Milano: al via la bozza di riforma



Quante volte abbiamo invidiato altre città europee con band, musicisti e artisti di strada che rallegrano le strade del centro (e non solo). Da noi solo i soliti ritrattisti. La nuova amministrazione l'aveva promesso: rivitalizzare le strade della città grazie all'arte di strada. In questo senso si muove la bozza di riforma eseguita con la Piccola scuola di circo. Già per la metà di aprile potrebbe diventare operativa.

Nuove regole per alcuni artisti di strada tipo mimi, giocolieri e musicisti. La più grossa è che non dovranno più pagare nulla per occupare il suolo pubblico, ma ottenere un permesso che verrà tre mesi, trascorsi i quali l’artista deve cambiare zona. Diverso il destino di ritrattisti e cartomanti che invece continueranno a pagare "l'uso del suolo pubblico".

Si distingue in pratica tra quelle esibizioni che non prevedono un corrispettivo per la prestazione, ma la libera offerta: madonnari, giocolieri, mimi, musicisti e band, acrobati e danzatori. Dall'altra parte tutti gli altri che prevedono il pagamento di un corrispettivo come cartomanti, caricaturisti e ritrattisti.

Foto di Michele Mischitelli, Flickr

Con l'attuale normativa sono in molti artisti a lamentarsi dei macchinosi permessi che si devono ottenere per esercitare; in primis fare richiesta al comando dei vigili ogni settimana e attendere gli esiti di un sorteggio, visti i pochi spazi disponibili per l’arte di strada.

Con la nuova normativa si snellisce tutto e si aumentano gli spazi, con la creazione di aree aperte a tutti gli artisti. I consigli di zona decideranno le aree dove suonare, altre in cui sarà vietato, altre ancora riservate più a pittori e ritrattisti che a giocolieri e musicisti. E poi, ultima fase, un sito internet dove scoprire in anteprima tutte le esibizioni in città.

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