Nuove strisce blu in arrivo a Milano per 20mila posti auto



Le strisce blu i pendolari non le hanno mai digerite. Già è difficile parcheggiare ora, figuriamoci dopo che saranno tracciati i diecimila nuovi posteggi a pagamento: strisce blu, gratuite per i residenti e a pagamento per gli altri automobilisti (qua trovate le FAQ sul sito del comune). Un provvedimento che infiamma gli animi e divide.

D'altronde il Comune non ha mai fatto mistero dei suoi intenti: disincentivare l'uso della macchina in favore dei mezzi pubblici e liberare posti ai residenti. Insomma meno macchine, più mezzi pubblici. Nobile intento che comporta scelte impopolari, specie nei confronti dei pendolari che si troveranno a dover parcheggiare sulle strisce blu con il Gratta e sosta (a 80 centesimi all’ora).

Prima è stato con viale Monza, dal 20 marzo sarà la volta di Molino Dorino. Poi Comasina, Zara, Testi e Abbiategrassonei prossimi mesi. A fine maggio la sosta a pagamento verrà estesa anche a viale Zara e viale Testi. A settembre toccherà all’area da viale Tibaldi a piazza Maggi e dintorni di piazza Abbiategrasso presa d'assalto dagli automobilisti che parcheggiano per entrare in Area C. Il comune ha già un piano per le future nuove aree a pagamento: Gambara-Bisceglie, Piola-Porpora, Città Studi, Piero della Francesca, piazza Firenze e Liguria-Romolo e Lodi e Rogoredo.


Stiamo regolando la sosta nei quartieri periferici per disincentivare il parcheggio selvaggio, in particolare lungo gli assi delle metropolitane. È necessario però che si incrementino progressivamente anche i controlli, specie sulle strisce gialle che vengono spesso usate in modo abusivo

Foto | Davide Vizzini by Flickr

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