Il Plastic ha chiuso. Lunga vita al Plastic!


La foto è simbolo di un'epoca che finisce. Il Plastic, lì dov'è stato per 3 decenni, chiude baracca, ma trasferisce burattini e glamour in un posto nuovo; un nuovo Plastic, più grande, sicuramente meno attraente (da aprile in un capannone in zona Vigentina-Ripamonti). L'ultimo weekend nello storico contenitore di viale Umbria ha chiuso la porta di un club che ha visto espandere la sua fama ben oltre i confini nazionali.

Se è vero, come Cocteau sosteneva, che "le mode muoiono giovani", il Plastic ha saputo cavalcare 3 decenni sulla cresta dell'onda grazie al suo essere al di sopra delle mode. Non semplice contenitore di tendenze, ma un luogo che ha anticipato mode e stile, come peraltro ha raccontato il libro "This is Plastic. 25 years of hard clubbing".

Grace Jones, Madonna, Boy George e Vincent Gallo, Jean-Paul Gaultier, John Galliano e Keith Haring lo hanno consacrato a qualcosa di più di una semplice discoteca, bizzarra e invalicabile per molti. Quello stesso locale per cui Elio Fiorucci si è battuto strenuamente per esorcizzarne la chiusura, e che Andy Warhol ha definito "the most beautiful nightclub in Europe". Lucio Nisi, dal pulpito della sua pagina Facebook, ha sospirato un'ultima dedica alla sua creatura multiforme:

non sarà più quello l'indirizzo, il posto, lo spazio, il salotto, quel divano. Quel crocevia di gente, di emozioni. Finisce qui, in viale Umbria, una lunga storia di successo, di mode e di tendenze, di respiri e di insonnia. Ma il Plastic cambia sede ma non pelle, cambia look ma non la sua storia; chi ha vissuto il Plastic non lo dimenticherà, chi lo vuole vivere ancora, lo ritroverà. Si chiude una pagina,da domani si apre la nuova storia del nuovo Plastic. Un GRAZIE a tutti

  • shares
  • Mail
19 commenti Aggiorna
Ordina: