Open Data, il comune di Milano apre le sue banche dati



Startuppari milanesi, unitevi! Il Comune di Milano ha promesso per voi una piccola rivoluzione (sull'esempio di Torino). Ovvero rendere pubblici tutti i suoi dati entro due mesi e mezzo per metterli a disposizione di "geek" capaci e interessati a sviluppare applicazioni di utilità sociale. I settori sono un po' tutti: dalla viabilità ai parcheggi, dal verde allo sport, dalla casa alla sanità. Informazioni, numeri e indicazioni che potranno quindi trasformarsi in app da usare su smartphone che ci semplificano la vita.

Tra i settori su cui l'amministrazione vuole "aprire" quanto prima c'è la popolazione e statistica e l'infomobilità, anche in vista dello sviluppo urbano che Expo comporterà. "Entro il 2015 - ha spiegato il sindaco Pisapia ieri in Bicocca, durante la presentazione del progetto "Open Data" - vorrei poter parlare di una citta', anzi, di una citta' metropolitana che sia attrattiva: una prateria di speranze e opportunita' di innovazione".

L'Open Data è uno dei pilastri della mini agenda digitale nostrana, dopo il wi-fi (di cui ci siamo occupati anche criticamente in passato) e insieme al rifacimento dei portali istituzionali (annunciato ieri in Bicocca dal vice direttore generale Sergio Mancuso). Adesso è il momento di vigilare per capire cosa e come verrà fatto. Quindi, startuppari tenete gli occhi ben aperti e cercate di capire se e quali dati verranno resi effettivamente disponibili.

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