Hangar Bicocca riapre l'undici aprile

Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile

Mercoledì 11 aprile riaprirà l'Hangar Bicocca: noi siamo riusciti a farci un giretto in questi giorni, con i lavori ancora in corso e lo spazio che riprende forma. Già che eravamo lì abbiamo parlato con Andrea Lissoni, curatore insieme alla direttrice Chiara Bertola della programmazione dello spazio, e Laura Zocco, responsabile dell'area educativa. Perché l'Hangar cambierà un bel po', e si aprirà di più alla città.

Intanto, dov'è l'hangar? In via Chiese 2, Milano nord [qui la mappa su Facebook]: per chi non ci è mai stato, proseguite lungo viale Sarca verso Sesto, e come suggerito da Siro nei commenti "l’Hangar è giusto dietro il Bicocca Village, non bisogna oltrepassarlo.". Prima domanda: le torri ci sono ancora? Sì, i Sette Palazzi Celesti di Kiefer, stanno lì, non si muovono.

E sono fantastici: ma come sottolineava Pierluigi Panza anche simbolicamente gravosi, e restano una presenza - costata 2,8 milioni di euro - che sovrasta un polo dell'arte aperto nel 2004 e nel 2007 diventato fondazione, ma mai diventato davvero sistema. Eppure c'è moltissimo di speciale in uno spazio del genere: ho provato a parlarne con Andrea Lissoni, tutto dopo il salto.

Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile

Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile

Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile
Hangar Bicocca riapre l\'undici aprile

Chiedo ad Andrea cosa gli piaccia di questo spazio

Mi piace la posizione, la luce, l'orizzonte che non c'è in nessun altro posto a Milano, ma questa è una definizione turistica, mi piace la follia di essere di fatto nello spazio più grande d'Europa, a parte l'arsenale a Venezia, mi piace l'utopia possibile di provare a capire che funzione può avere l'arte, non solo verso il pubblico ma anche per far risuonare gli spazi

Se non ci siete mai stati e non conoscete la zona, da fuori è difficile immaginare che razza di posto sia l'hangar. Le foto delle torri all'interno penso diano un'idea: e non è - solo - una questione di grandangolo, mentre da fuori sembra un capannone assolutamente anonimo, rivestito d'acciaio.

Siete stati fermi un po' di mesi. Cosa è cambiato nell'hangar nuovo?

Diciamo che è più aperto al pubblico, è gratuito, è aperto per un tempo più lungo, dalle 11 di mattina alle 23 per quattro giorni alla settimana - dal giovedì alla domenica - il pubblico troverà uno spazio più strutturato, più accoglienza, uno spazio dove speriamo si potrà fermare molto tempo, perché troverà molti materiali che danno la voglia di fare un po' di ricerca, e anche perché speriamo che trovi mostre che richiedano non solo di ammirare ma anche di pensare, confrontarsi. Poi ci sarà un ristorante, molto gradevole, e uno spazio dedicato all'educazione

Mostre dopo l'inaugurazione?

Una retrospettiva di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, è una scelta molto coraggiosa, si tratta di due artisti defilati, molto riservati, molto segreti, celebrati all'estero, al MoMa alla Tate, che vivono a Milano da quarant'anni: e questo non vuol dire che siamo un Paese che dorme, e che deve subire per forza l'esterofilia, vuol dire che non è facile dare spazio al loro lavoro e l'Hangar è il primo posto che può darglielo, e darglielo bene. Sarà una mostra coraggiosa, dove i materiali che toccano l'estetica il gusto, che raccontano, sono estremamente profondi, delicati e anche scottanti. Scegliere loro è una scelta importante che fa capire come si può essere artisti avendo una posizione autorevole, ma non superba: e in rapporto con la qualità del proprio lavoro più che con il mercato e con i media. Poi Hans Peter Feldmann, una installazione che viene presentata per la prima volta qui in queste dimensioni. Ci piace mostrare opere importanti: che devono essere mostrate, meglio mostrare più volte un'opera piuttosto di rincorrere il nuovo!

E fin qui siamo alla parte artistica: con Laura Zocco invece abbiamo parlato delle attività per bambini. Ci sarà una nuova area per i piccini dai 4 ai 10 anni: cosa ci sarà dentro?

È stato realizzato uno spazio a esclusivo uso dei bambini dai 4 ai 10 anni, che metterà a disposizione gratuita un catalogo di un centinaio di libri, da Suzy Lee di Corraini, a Via Curiel 8 di Orecchio Acerbo, fino ai classicissimi libri di Leo Lionni e una serie di giocattoli educativi che seguono la tradizione dei grandi designer, come Bruno Munari.

Che cosa potranno fare i bambini una volta che saranno qui?

Avranno la possibilità di leggere sia autonomamente - a seconda della loro età - o aiutati da un arts tutor, un educatore che esperienza con i bambini. Oppure potranno partecipare attivamente, saranno dati dei libri da disegnare o colorare: libri sempre in questa fascia qualitativamente alta di arte visiva, che può essere Taro Gomi, oppure Bob Gill, libri interattivi, con cui i bambini possono interagire, con libri visivi che fanno loro delle domande a cui loro possono rispondere in modo creativo, con un disegno, un colore, un collage, un découpage.

Qui il sito, la pagina Facebook e qui l'account Twitter di Hangar Bicocca.

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