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Zona traffico limitato per la visita del Papa, occhio il 2 e 3 giugno

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Come vi muovete quando piove?

Pubblicato da alediegoli

Un week-end di pioggia basta a regalarci una Milano completamente diversa, quasi lacustre; solo che il laghi che puntellano la città sono pozzanghere nere, dalle quali cercano scampo i pedoni fermi ai semafori. Certe zone poi sono soggette a veri e propri allagamenti, come le strade della direttrice “Seveso-interrato“, che tante volte sono finite sotto mezzo metro di acque fetide per giornate intere.

Senza andare a parare nelle situazioni di emergenza, la pioggia però pone di fronte ad alcuni interrogativi la maggior porte di noi, che di mattina esce di casa per andare al lavoro o a sbrigare le proprie faccende. In una situazione normale, con riferimento all’uso del mezzo privato, quando piove uno è propenso a prendere l’automobile, ma pioggia + automobile = tempi di percorrenza doppi. E non solo per una maggior presenza di automobili o per una minor velocità di crociera dovuta alle già citate pozzanghere. Quando piove la coda si forma “naturalmente”. Se notate, sono sufficienti due gocce dal cielo per generare un ingorgo anche in assenza di altri motivi validi.

Sono i misteri della teoria dei flussi e del cervello della gente, non staremo qui a indagare sugli arcani perché. Quello che ci interessa è sapere come il milanese si difende dalla pioggia e dal conseguente traffico anomalo. Proviamo a raccogliere un’approssimativa statistica attraverso un sondaggio. Lo spostamento a piedi potete considerarlo equiparato a quello coi mezzi pubblici.

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Il migliore hamburger di Milano secondo i lettori di 02blog? È Trita in piazza XXIV Maggio 8

Pubblicato da Gabriele Ferraresi

migliore hambruger milano

Il migliore hamburger di Milano secondo i lettori di 02blog? Si mangia da Trita in piazza XXIV Maggio 8, che con 102 voti (21% del totale) finisce in cima alla classifica. In totale 492 votanti, che hanno messo al secondo posto la California Bakery che c’è in vari punti della città, tra cui via Larga 19, con 79 voti (16%) e al terzo Mama Burger in via Vittor Pisani 14, 70 voti corrispondenti al 14% del totale. Ok, fin qui siamo sul podio: ma vediamo anche gli altri…

Al quarto posto c’è Tizzy’s N.Y. Bar & Grill, alzaia Naviglio Grande 46 - 43 voti (9%) - e al quinto un classico dei classici dell’hamburger a Milano, Margy Burger in piazza Santo Stefano 4 (38 preferenze, 8% dei voti). Al sesto? Altro classico per gli amanti del genere, Burger Wave di via Ascanio Sforza 47, che raccoglie un totale di 30 voti, ovvero il 6%. E poi? Facciamo una panoramica.

Settima piazza per Denzel, in via Washington 9 - prende 28 voti, il 6%, ottava per Ham Holy Burger in via Palermo 15, con 18 voti, il 4% sul totale. Abbiamo un vincitore quindi? Sì abbiamo un vincitore, ma come in tutte le sfide del genere - qui quelle sulla pizza, qui sui giapponesi, anche sui pub… - sono tantissimi i fattori in gioco, e quello che per qualcuno è il migliore per altri può essere un posto come tanti altri.

Per cui, se avete qualche aggiunta da fare, qualche posto che ci siamo dimenticati di inserire, i commenti ci sono per questo: già nel sondaggio erano saltati fuori suggerimenti utili. Vediamo se salta fuori qualche altra novità.

Foto | Flickr

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Qual è il "vostro" centro commerciale a Milano e hinterland?

Pubblicato da alediegoli

Milano e i comuni della cerchia più prossima detengono il primato dell’apertura dei primi centri commerciali italiani, sul modello di quelli che negli Stati Uniti e in Francia andavano per la maggiore già dagli anni ‘60. Carugate e Paderno Dugnano hanno ospitato gli esperimenti iniziali, nella prima metà degli anni ‘70, con l’Euromercato, confluito poi in Carrefour a cavallo tra i due ultimi millenni. Tuttora gli ipermercati di Assago, Carugate e Paderno sono nella top ten dei più estesi d’Italia.

Negli anni successivi, fino a oggi, i centri commerciali sono spuntati come porcini in settembre, sia in città che nell’hinterland, fino a coprire il territorio con un’offerta che forse è superiore alla domanda. Sono luoghi pieni di contraddizioni, hanno un sacco di difetti, ma esercitano un’innegabile attrazione per chiunque abbia voglia di fare shopping a buon mercato. Sembrano dei piccoli sistemi solari, dove la stella è l’ipermercato attorno al quale ruotano i negozi, più o meno grandi, a loro volta bersagliati da miriadi di piccoli meteoriti: i clienti.

Quali sono i centri commerciali dove andate a sfogare la vostra voglia di comprare? Dai, tutti ne siamo affetti, non fate finta di niente. Ammettere di godere della vista di una bicicletta venduta a dodici metri dalle verze e a quattordici dai televisori è salutare, ci aiuta a non perdere la testa nell’esasperazione consumistica che ci ammanta.

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Mangoni al Macao: l'occupazione della Torre Galfa vista da un architetto/urbanista

Pubblicato da Trab

Mangoni è un architetto. Milita anche negli Elio e le storie tese. Non suona, ma è parte integrante della formazione musicale con il quale è uso fare esperienze “di arte e avanguardia”. Tempo fa provò a farsi eleggere in campagna elettorale con la lista Moratti.

Oggi, in visita al presidio Macao, interpellato da una giornalista, parla in maniera seria di una questione che l’occupazione delle Torre Galfa ha fatto emergere con vigore: che senso ha costruire nuovi grattacieli e nuove volumetrie quando si potrebbe recuperare i tanti spazi in disuso sparsi per la città?

Una lucida visione da architetto/urbanista che mette sul fuoco tanta carne che brucia: logiche di mercato, terziario avanzato, finanza creativa, volumetrie ed euro al metro quadro. In poche parole “speculazione edilizia“. E’ lunghetto, ed è un discorso complesso, ma molto illuminante. Se non avete voglia di sentirlo tutto, dopo il salto, trovate la versione “redux”.

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Cos'è lo spazio ex-Ansaldo?

Pubblicato da alediegoli


Ieri lo sgombero di Macao ha spezzato l’entusiasmo di molti giovani milanesi, ma l’intervento del sindaco, arrivato in via Galvani verso le 18,30 ha ridato un po’ di speranze. Pisapia è stato molto equilibrato, è stato inflessibile per quel che concerne il rispetto della legalità (e non poteva essere altrimenti, un sindaco non può contraddire la legge), ma è stato apertamente solidale con il movimento eterogeneo dei fondatori di Macao, convenendo con loro sulla necessità di offrire spazi per la sperimentazione e la creatività, soprattutto in una città come la nostra, piena zeppa di edifici sfitti e abbandonati, sia pubblici che privati.

Il sindaco ha proposto agli ex occupanti di Macao (le cui attività non si fermano), ma anche a tutti gli altri soggetti “affini”, di trasferirsi nell’area ex-Ansaldo di via Tortona. Di che posto si tratta? L’Ansaldo costruiva locomotive ai tempi del boom economico, ma la struttura risale all’inizio del ‘900. E’ perciò un vero esempio di archeologia industriale, che il Comune ha rilevato negli anni ‘90, proprio per destinarlo ad attività culturali. Dei circa 70 mila metri quadrati complessivi, nel 2001 ne furono assegnati 20 mila ai laboratori della Scala, dove da allora sono allestite scenografie, cuciti abiti e provati gorgheggi.

L’area vive la sua maggiore attività durante il Salone del Mobile e nelle settimane della moda, quando è teatro di esposizioni e sfilate. Di spazio ce n’è per tutti, anche per i “macachi” che della Torre Galfa stavano usando in effetti solo due piani. Questa volta la proposta del sindaco non sembra la solita vacua promessa pronunciata in politichese e, mai come questa volta, l’attenzione dell’amministrazione comunale alle richieste che arrivano dal basso è parsa così premurosa.

L’esperienza però ci impone di essere prudenti: solo quando l’area ex-Ansaldo pullulerà di menti creative potremo esprimere soddisfazione genuina.

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Cosa fare quando ti rubano la moto a Milano

Pubblicato da Trab


Spinto dal suggerimento del buon vecchio Gabriele mi metto in carreggiata anch’io e denuncio pubblicamente la sottrazione del mio amatissimo mezzo a due ruote motorizzato: “È tanto liberatorio” mi dice (con una vocetta alla Gianfranco Funari). Sarà, ma per il sottoscritto è stata una tragedia di dimensioni epiche. Quando ti derubano il mezzo il senso di vuoto è paragonabile solo alla sensazione che deve aver provato il signor Pederzani, dell’omonima gioielleria milanese, dopo il furto da 700mila euro nell’ottobre 2008. Con la differenza che il mio amato mezzo non era assicurato.

Dopo aver scoperto il furto in pieno centro di Milano (in via Torino, fuori dal cinema Apollo), essermi sfogato con tutta la volta celeste e le inevitabili ingiurie alle divinità, sono corso a fare la denuncia alla questura di via Fatebenefratelli, l’unica aperta in orario notturno in città. Un nottata da incubo. Un’anticamera infinita, fortissime luci al neon che impietose accentuavano le mie profondissime occhiaie e un senso di disagio diffuso. Tre ore lunghissime. Ora l’attesa di un evento che non si verificherà mai: il ritrovamento del mezzo rubato (a proposito di uso personale del blog: è quella in foto, se la vedete in giro…).

Ma andiamo oltre. Dopo qualche settimana smarco il senso di disagio diffuso (che torna sempre ai semafori) grazie al famoso detto “morto un papa, facciamone un altro”. Solo che se prima ero proprietario di una motocicletta, ora sono diventato proprietario di un anonimo scooter, visto che i tempi sono quello che sono e per l’acquisto di una nuova motocicletta dovrò aspettare. Prendere la decisione non è stato facile perchè nella scala di valori del motociclista diventare scooterista è una sorta di auto flagellazione.

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Cosa fare quando ti rubano la bicicletta a Milano

Pubblicato da Gabriele Ferraresi

furto bici rubate Milano

Ok: vi hanno rubato la bicicletta a Milano. Che fare? Certo, dopo avere detto cose poco carine alle divinità delle maggiori religioni monoteiste e politeiste, maledetto la sorte, augurato al ladro una rapida e stupidissima rimozione dal pool genetico umano e seguente inserimento causa morte nei Darwin Awards 2012?

(Si nota che ho un piccolo interesse privato in uso del mezzo 02blog? Eh sì, potete giurarci).

La prima cosa da fare è tornare indietro nel tempo. È complicato dite? Sì: ma se lo fate ora, un domani speriamo lontano in cui vi ciulano la due ruote avrete una piccolo elemento in più. Fate delle foto al mezzo: sono una prova gradita dalle forze dell’ordine quando presentate denuncia. Perché quella poi è la prima cosa da fare: presentare denuncia. Non serve a niente dite?

Non del tutto vero. Può capitare che le forze dell’ordine ritrovino bici rubate - è successo sia a mio padre che ad alcuni amici, anche dopo mesi dal furto - e serve soprattutto perché se per caso trovate l’acquirente o il venditore - non dico il ladro, disarmato, in una via buia e senza uscita e voi alla guida di una Hummer cingolata: quello sarebbe un sogno - dovete dimostrare che il mezzo è vostro e vi è stato rubato.

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Sgomberato Macao, addio al Galfa occupato

Pubblicato da alediegoli

Sgomberato Macao, addio al Galfa occupato

È durata solo 10 giorni Macao l’occupazione artistica della torre Galfa in via Galvani. Questa mattina alle 6,40 Polizia e Carabinieri sono entrati nel grattacielo occupato di via Galvani e hanno intimato a tutti di sloggiare. La proprietà dell’edificio, il gruppo Ligresti, ha offerto un container per trasportare via il materiale che in questi dieci giorni di occupazione era stato portato nella sede del nuovo spazio autogestito, ma gli occupanti hanno declinato la proposta.

Ora si prospetta una giornata di presidio permanente di protesta per cercare di tornare all’interno di Macao, dove in questi pochi giorni di attività si erano già organizzati concerti e incontri davvero interessanti.

Per chi vuole partecipare alla protesta al fianco dei ragazzi di Macao l’indirizzo è via Galvani, angolo via Fara.

Ore 23.40

Macao: la sera d'addio al Galfa occupato

Di ritorno da via Galvani: grande festa, moltissima gente - non saprei dire una cifra, ma le foto direi che parlano da sole - Macao su Twitter dice:

stanotte si dorme tutti in tenda in Piazza MACAO! domani alle 10.30 nuova assemblea pubblica, partecipiamo numerose/i e puntuali. #macao

Come annunciato nel pomeriggio dal sindaco Giuliano Pisapia ora per tutti quelli che avevamo aperto le porte di Macao appena dieci giorni fa potrebbe esserci una destinazione diversa: gli spazi della ex Ansaldo in via Tortona.

Uno spazio enorme. Turismo Milano lo racconta così:

Un luogo storico della Milano moderna e industrializzata. L’impianto originario del complesso industriale Ansaldo si estendeva per 70.000 mq ed era compreso tra le vie Bergognone, Tortona e Stendhal. Il complesso risale al 1904 quando vollero installare i propri insediamenti qui, l’impresa Zust, AEG e successivamente la Galileo Ferraris. Negli anni Sessanta i locali cambiarono decisamente destinazione: furono utilizzati per la produzione di locomotive, carrozze ferroviarie e tramviarie. Negli anni Novanta l’ex Ansaldo venne acquistato dal Comune di Milano con lo scopo di promuovere e diffondere iniziative culturali.

Un decentramento relativo: se il Galfa era centrale bene o male per tutti, con l’ex Ansaldo ci si sposta in un’altra zona comunque non isolata. Vedremo quali saranno gli sviluppi nelle prossime settimane, se il flusso creativo e le energie si disperderanno oppure riusciranno a concentrarsi di nuovo allo stesso modo in un altro punto della città.

Ore 19,30

Il Sindaco ha parlato davanti all’assemblea di via Galvani. Pisapia è stato accolto con calore dalla folla ed è stato applaudito. Ha promesso in tempi brevi un nuovo spazio per le attività di Macao “e non solo di Macao”, nell’area ex-Ansaldo. Qui di seguito l’audio del suo discorso.

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Le zanzare a Milano, una battaglia infinita

Pubblicato da alediegoli

L’arrivo della vera bella stagione nei giorni scorsi, quasi un’anticipazione d’estate, ha risvegliato in men che non si dica i piccoli diavoli volanti, grandi nemici delle serate sul terrazzo, delle finestre aperte, delle gite al parco e delle bibite bevute ai tavolini esterni dei bar.

Noi di 02blog siamo appassionati di questa guerra a bassa intensità, che tutti i milanesi combattono da quando sono nati. Da sempre siamo in trincea con voi provando a dispensare consigli per evitare di essere punti, suggerimenti su come sterminare il nemico, mappature delle zone dove lo scontro uomo-insetto è più cruento.

Sembrerebbe una mole di accorgimenti sufficiente, ma qui casca l’asino, qui si commette l’errore che potrebbe farci perdere il conflitto: ogni anno bisogna ricominciare da capo. La zanzara non ha memoria, dove ne hai ammazzata una, ne ritorna un battaglione; dove si è consumato uno zampirone, prolificano le dannate larve; dove si alza una zanzariera, si insinuano piccoli ninja alati.

Le nostre armi sono l’intelligenza e la capacità di imparare in fretta. Quindi, visto che siamo in tempo (è solo maggio), cominciamo con lo scambiarci le nostre esperienze. In quale zona di Milano vivi? Che metodo antizanze usi? Cosa fai se ti pungono? Comincio io: abito in zona Navigli, ho piazzato le zanzariere (rinunciando a decine di pizze e birre) e se mi pungono mi metto la pomata omeopatica Tea Tree, che credo serva contro le scottature ma va bene anche contro le punture.

E voi? Combattiamo per il primato dell’uomo sulla zanzara! Finché non ne resterà soltanto uno!

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Sondaggio: vota il miglior artista di strada a Milano

Pubblicato da Arturo Bandini



Eccoci alle votazioni dunque. Tra le varie segnalazioni di artisti di strada, ne abbiamo scelte otto che vi riportiamo qui sotto con un link descrittivo per ciascuno. Nel poll di selezionati ci sono: il bambino con la faccia d’adulto, il cinese che intaglia la frutta, la donna che rimane seduta sul nulla, Metroman il fenomeno della metropolitana, gli zampognari, il suonatore di Ehru, il ballerino con le nacchere (detto caballero), il clown sui pattini e Tibi, statua umana.

E’ bene sottolineare che ciascuno di questi artisti rappresenta una categoria (le statue umane, i cantanti, i ballerini con le nacchere). In realtà, a Milano, ci sono svariate persone che si cimentano nelle stesse discipline. Quindi considerate questo voto come un voto alla categoria che vi piace di più. Il sondaggio durerà una settimana. Votate, votate e scegliete il vostro artista preferito!

Foto | Flickr

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