
Lo scorso lunedì sì è ucciso buttandosi, dall’ottavo piano, nella tromba delle scale Pasquale Libri. La morte del dirigente, non ancora quarantenne, dell’ospedale milanese San Paolo sarebbe per gli inquirenti riconducibili all’inchiesta che non più tardi della scorsa settimana aveva portato in carcere più di 300 persone a Milano e nell’hinterland.
Secondo Maurizio Piccirilli del Tempo, che si è occupato come altri della vicenda, gli arresti sono uno dei più importanti risultati dell’operazione “Crimine” che negli scorsi mesi aveva evidenziato la forza decisionale dei clan malavitosi di Reggio Calabria.
Dal Mezzogiorno le cosche amministravano una rete che si era estesa fino alla gestione di Expo 2015 e la sanità lombarda per la quale lo stesso Libri lavorava. Il nome del dirigente dell’ospedale San Paolo più volte era stato fatto durante le intercettazioni registrate prima del maxi arresto della scorsa settimana.

Il ragionamento fatto sulle dichiarazioni di Lucio Stanca, Amministratore Delegato di Expo 2015 convinto che l’esposizione universale italiana sarà visitata da 20 milioni di persone, ha aperto su questo blog uno spazio all’evento per il quale a Milano si sta lavorando. Ogni settimana pubblicheremo un diario di quanto attorno all’Expo 2015 sta accadendo.
A livello locale e nazionale. Pochi giorni dopo la conferenza stampa durante la quale Rocco Carlomagno si è contraddistinto per la sua pazzia, Silvio Berlusconi ha fatto sapere che sull’Expo 2015 investirà in prima persona. Al Giornale ha infatti dichiarato:
“Investirò io stesso in un progetto. Ho fatto i complimenti per tutto il lavoro svolto finora, e per la sede scelta a Milano che da milanese posso giudicare: è straordinariamente collegata con i trasporti, permetterà lo sviluppo verso il nord di Milano, e rimarrà punto di attrazione anche dopo l’Expo”.
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La vicenda di Mirko Pennisi, presidente della Commissione urbanistica del Comune di Milano prima di essere denunciato pubblicamente per le tangenti ricevute, potrebbe diventare nelle prossime settimane solo la punta di iceberg.
Secondo quanto riportato da cronacaqui.it, Afredo Iorio (arrestato lo scorso novembre a seguito dell’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose del Parco Sud) avrebbe i mezzi per far saltare altre due persone vicine al sindaco di Milano Letizia Moratti e al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Il lobbista della ‘ndrangheta, sempre secondo quanto riportato dal sito, avrebbe stretto dei rapporti piuttosto sospetti con Fabio Altitonante (consigliere comunale di Milano e assessore provinciale al patrimonio edilizio) e Stefano Maullu (consigliere regionale in quota Pdl).