Qualcuno forse, dopo oltre tre anni di lavori (e ovvi disagi) aveva sperato che per l’inaugurazione del Teatro Nazionale anche la piazza antistante sarebbe stata riaperta al pubblico passaggio. Speranza vana.
Svuotati i calici con i brindisi al taglio del nastro con i cantiere (fingendo di non vedere la piazza sottosopra con il cantiere ancora aperto) il ritmo dei lavori non è certo cresciuto e a quasi sei mesi di distanza il cantiere è ancora lì a fare bella mostra di sé.
Ma c’è però un elemento architettonico che è impossibile da non notare passando in zona, una voluminosa costruzione che consente l’ingresso al parcheggio sotterraneo che in molti hanno già ribattezzato l’eco-mostro di Piazza Piemonte. Oltre che ingresso al garage, la struttura avrebbe dovuto ospitare un edicola e un bar. (Si nota la struttura nella foto poco oltre il camion rosso).
La notizia è che a cantiere ancora aperto è già stato deciso che entro l’estate lo stabile sarà fortemente ridimensionato, nonostante la forte opposizione della proprietà del teatro. L’annuncio è stato dato dall’assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini, ora manca solo l’ok della Sovrintendenza.
Si chiude un cantiere giusto per aprirlo di nuovo, e poi si dice che non si creano posti di lavoro a Milano. Intanto per mascherarne un po’ le brutture sono apparsi degli alberelli a mo’ di corona…

Edoardo Croci, l’Assessore alla Mobilità milanese, non è in una bella situazione: oppure bellissima, nel caso avesse voluto sloggiare da Palazzo Marino. La sua poltrona traballa non poco, e stamattina si leggono anche i primi nomi di chi potrebbe sostituirlo - sempre nel caso salti - ovvero Maurizio Cadeo, Bruno Simini, Giulio Gallera, e Giampaolo Landi di Chiavenna.
In caso non venga sostituito, perderebbe comunque le deleghe per Trasporti e Mobilità, gli resterebbe solo Ambiente. Come mai Croci rischia di non mangiare il panettone? E’ presto detto: una sola parola basta, ecopass, il provvedimento macina-euro, venduto come anti-inquinamento, porta il suo nome sopra.
O meglio: lui sarà il capro espiatorio spedito nel deserto ad usum elettorale - ai milanesi, l’ecopass non è mai piaciuto granché, e negli ultimi tempi, con il blocco diesel euro 2, è esploso l’odio - per una congestion charge, che non è mai stata tale, almeno per come ci è stata pubblicizzata dal Comune. Manina dietro a tutto questo? Sembra quella di Ignazio La Russa, almeno secondo il Corriere.
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Milano si affaccia sul web 2.0 con la nuova mappa ‘interattiva’ che indica cantieri e interruzioni stradali. L’ha presentata l’assessore Bruno Simini. Come le mappe di Google, anche quella del comune è dotata di due possibili visuali differenti, quella classica vettoriale e quella fotografica.
Alcune icone presenti sullo schermo indicano i vari problemi stradali e attraverso un sistema di ricerca si possono trovare i cantieri di cui si è a conoscenza per individuarne l’esatta ubicazione sulla mappa. Non sarebbe male se il prossimo step fosse la reale interattività.
Ossia dare la possibilità all’utenza di inserire sulla mappa, sulla scorta di google, segnalazioni di carattere viabilistico di vario genere. Magari con un sistema di feedback che vada ad eliminare gli utenti un po’ troppo propensi alle segnalazioni sceme o farlocche.

L’assessorato ai lavori pubblici ha deciso di rimboccarsi le maniche e aprire il portafoglio. Un milione e mezzo di euro e lavori straordinari sul manto stradale di tutta Milano, per chiudere ciò che il maltempo e probabilmente la cattiva manutenzione ordinaria hanno aperto: buche.
Così l’assessore Simini sul sito del Comune di Milano:
“L’eccezionale maltempo ha comportato un fisiologico deterioramento delle pavimentazioni cittadine. Per contenere le situazioni di pericolo si è intervenuti tempestivamente con colmature necessariamente temporanee. Non appena le condizioni meteorologiche hanno invece reso possibili riparazioni definitive, cosiddette ‘a caldo’, è stato avviato un programma di interventi straordinari che ci sta consentendo, nel giro di poche settimane, di riparare la maggior parte dei danni causati dal maltempo”
Qui trovate un pdf con l’elenco degli interventi e di quando verranno portati a termine.
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Viale Monza da domani cambia faccia, viene depalificata, come dice il Comune con un termine che credo sia stato inventato per l’occasione. L’assessore Simini ha annunciato che spariranno tutti i pali da Loreto fino in via dei Transiti, le luci saranno sospese e l’illuminazione passerà da gialla a bianca.
Secondo l’assessore il cambio cromatico dovrebbe dare più sicurezza. Prossime tappe della depalificazione: Meravigli, Castello, Giardini-De Marchi, Figino, Foppa Lorenteggio, quartiere Ponte Lambro, Parco Lambro, area Sarpi Monumentale, piazza Trento e Baggio.
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