
Le proposte fai da te sembrano essere diventate una moda. Dopo che Moretti, l’amministratore delegato delle FS, ha consigliato ai viaggiatori di portarsi coperte e panini contro il rischio gelo, tocca all’assessore Cadeo lanciare una proposta che coinvolge direttamente la popolazione.
Ovvio che si tratta di ben altro argomento, il confronto infatti non vuole essere una polemica ma una piccola riflessione. Cadeo infatti ha proposto che i cittadini accendano dei lumini sui propri davanzali per rendere più suggestiva la città nei giorni delle feste. L’idea nasce da una visita di Cadeo alla città di Lione durante la festa dell’Immacolata, quando la città viene illuminata da migliaia di fiammelle, una tradizione che Cadeo vorrebbe importare per Milano per l’anno 2010.
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Di pochi giorni fa la notizia che Italia Nostra (Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione) abbandona la gestione il Parco delle Cave: “Ignorati i nostri progetti”. Una decisione che il Comune ha bollato come “incomprensibile”. Abbiamo voluto parlarne con Luca Carra, presidente della Sezione di Milano di Italia Nostra, per spiegarci le ragioni di un gesto che ha spiazzato molti.
Da parte dell’Assessore al verde Cadeo nessuna concessione: “indietro non si torna”. Diversi esponenti sollecitano invece l’assessore a rivedere le proprie posizioni, tra cui il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, abituale frequentatore dell’area: “Sul Parco delle Cave abbiamo giocato da 12 anni una scommessa: riqualificare un luogo degradato e farlo diventare un’eccellenza. Ci siamo riusciti grazie all’impegno di Comune e associazioni, tra le quali Italia Nostra ha avuto un ruolo fondamentale. Non si può essere contenti della disdetta, mi auguro che Cadeo possa ripensarci. Sono mesi che i progetti sono bloccati e non si capisce perché”. Dopo il salto, la nostra intervista.

Negl ultimi mesi, anche a causa del disastro di Napoli, la questione rifiuti è tornata di grande attualità. Negli ultimi giorni l’assessore milanese Cadeo ha dichiarato che probabilmente la raccolta differenziata milanese si rimpolperà tornando a sperimentare la differenziazione dell’umido. Ha dichiarato Cadeo:
“Daremo incarico ad Amsa, che è l’attuale soggetto operante nel campo dell’igiene ambientale, di studiare una sperimentazione per la raccolta domestica dell’umido in una o più aree di Milano. Il tutto da concordare anche con i Consigli di Zona. Tale sperimentazione dovrà accertare il livello di gradimento e l’effettiva collaborazione dei cittadini per raggiungere il risultato di una raccolta corretta e di qualità.”
Insomma, come già avvenne una decina d’anni fa (non sono sicuro sulle date), si torna a sperimentare l’umido a Milano? Non è ancora chiaro quando, in che termini, in che zone, ma sembra che tiri questa aria.

Oggi e solo oggi, avete la possibilità di scrivere all’Assessore Cadeo una frase d’amore. Fermi tutti, la frase non è per lui, deve essere dedicata alla vostra fidanzata/o.
Le cinque frasi migliori, scelte dall’assessore, verranno vergate su altrettante panchine, insomma voi e la vostra bella potreste avere una panchina a voi dedicata. Tutte le info sul concorso e l’indirizzo mail di Cadeo sul sito del comune.

Eccole lì in tutta la loro bellezza… o bruttezza, non lo so, dipende dagli occhi di chi guarda in fondo. Vabbé in ogni caso eccole lì, la foto arriva dal sito del comune di Milano e di queste nuove panchine, che saranno posizionate per qualche tempo in Duomo ne avevamo già parlato ieri in un post.
La notizia però non è questa, bensì il fatto che Sgarbi, subito dopo aver fatto la pace con Letizia sulle questioni ‘artistiche’, è tornato in polemica con Palazzo Marino. A margine di una conferenza stampa avrebbe dichiarato, riporto dall’Ansa:
“Sono le panchine piu’ brutte della terra spero facciano la stessa fine delle vacche (le sculture della Cow Parade, ndr) devastate dai tifosi del Milan. Possono essere accettabili soltanto come decoro temporaneo”
Chissà che ne pensa il buon assessore al Decoro Urbano del Comune Maurizio Cadeo, ovvero colui che ha lanciato l’idea delle panche in piazza duomo.

Nei primi sei mesi dell’anno Milano Sport ha aumentato i suoi utili di un milione di euro, soldi che sono stati utilizzati anche per il restauro di sette piscine milanesi lasciate andare da anni.
I lavori si sono conclusi, dopo la chiusura degli ultimi mesi, e gli impianti De Marchi, Cantu’, Iseo, Murat, Quarto Cagnino, Procida e Solari, hanno gia’ riaperto al pubblico. Tra le varie migliorie: nuovi servizi igenici, impianti elettrici a norma, spogliatoi e reception nuove di zecca.
L’aumento degli introiti, ha spiegato l’assessore Cadeo all’ANSA, è dovuto soprattutto al nuoto, che ogni anno fa incassare a Milanosport circa 10 milioni di euro su un fatturato di 16,5 milioni.