Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Cadorna

Preferenziale di Foro Buonaparte inutile, saltano i piani per l'Atm di Croci

pubblicato da Luca Albani

Cadorna_Tram

Preferenziale di Foro Buonaparte inutile, saltano i piani per l’Atm di Croci. Prime conseguenze della rimozione dell’assessore Croci, ve ne abbiamo scritto appena due giorni fa. De Corato che ne ha appena ereditato i poteri sulla mobilità boccia un’opera nata in una settimana e non ancora in funzione (!). Il Corriere fornisce tutti i particolari di una vicenda bizzarra.

Tra piazzale Cadorna e Cairoli hanno costruito, lavorando pure di notte, un muretto per creare una corsia preferenziale per tram e autobus. Da motociclista credevo ingenuamente l’avessero fatto “permanente” per tutelare anche le due ruote – sapete quanto possono essere pericolosi i cordoli di plastica, non si vedono e sono scivolosi – invece l’hanno tirato su in cemento per non danneggiare i masselli della pavimentazione dichiara Atm (che l’avrebbe preferito plasticoso).

Non durerà, De Corato non vuole nemmeno un periodo di sperimentazione – tanto gli straordinari notturni degli operai li hanno pagati i cittadini milanesi – perché, a suo avviso, la nuova preferenziale creerebbe solo un ingorgo duecento metri dopo, non aiutando il traffico che deve invece “scorrere”.

Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Fermati writers a Cadorna, due tedeschi e un italiano

pubblicato da Chikatetsu


Tre writers sono stati fermati dai carabinieri alle 3 della scorsa notte. I graffitari, due tedeschi ed un italiano tra i 18 e i 22 anni, stavano sbombolettando sui treni delle Nord fermi sui binari che partono da Cadorna.

Qualcuno li ha visti dalla finestra ed ha allertato i carabinieri, una volta sul posto i militari hanno inseguito i tre ragazzi che hanno cercato di far perdere le tracce. Dopo l’inseguimento a piedi, durato circa un quarto d’ora, i tre sono stati presi in un palazzo di Via Macchiavelli dove cercavano di nascondersi.

L’italiano è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre gli altri dovranno rispondere solo di danneggiamenti. Come per il caso del post precedente, dove si parlava di bevute di birra all’aperto e di ordinanze comunali, anche qui scatta la multa di 450 euro prevista da un’altra ordinanza voluta dalla giunta comunale. La domanda sorge spontanea: bere una birra in un parco è come imbrattare un treno?

Foto | Flickr

L’arredo urbano di Milano, la città sciatta: prima parte, i paletti anti-parcheggio

pubblicato da giulio


Quando andiamo via da Milano e rimaniamo colpiti dall’ordine e dall’armonia di un’altra città (magari straniera), spesso non sappiamo bene neanche noi a che cosa ci riferiamo. Un fattore sicuramente importantissimo nel creare un’impressione di questo tipo è però sicuramente l’arredo urbano.

Buona parte della scarsa eleganza che contraddistingue la nostra città è ad esempio dovuta alla poca cura posta dai suoi amministratori nel mantenere una coerenza nello stile di questi piccoli-grandi dettagli delle strade cittadine.

Con queste idee in testa, mi sono concentrato sul caso macroscopico di paletti, archetti anti-parcheggio &co., cercando di iniziare una specie di mini-censimento delle loro varietà, e degli assurdi accostamenti di cui spesso sono protagonisti. Tutto nella gallery, e dopo il salto.

Arredo urbano a Milano: i paletti anti-parcheggio
Viale Jenner Maciachini, poco lontano dai paletti della foto precedente Zona Sarpi
Corso Lodi - Porta Romana Zona Cadorna Zona Cadorna, poco lontano dai paletti della foto precedente

Continua a leggere: L’arredo urbano di Milano, la città sciatta: prima parte, i paletti anti-parcheggio

Oh Bej Oh Bej e proteste degli abusivi: ATM all'attacco

pubblicato da giulio


Una delle conseguenze della vertenza tra Comune e abusivi che occupa con costanza le cronache cittadine di questi ultimi giorni, è la paralisi del traffico. Da qualche anno infatti la popolare manifestazione è stata portata dalle viuzze circostanti la Basilica di Sant’Ambrogio a zona Castello, con ripercussioni pesanti sulla circolazione.

La vittima principale di questo stato delle cose sembrano essere i trasporti pubblici. ATM ha pubblicato infatti ieri, all’interno di una pagina di comunicazioni acquistata sul quotidiano free press “City”, un articolo intitolato “La Fiera al Castello ferma i tram. Sul traffico è l’ora di una scelta chiara”.

In esso si denuncia che quando giovedì mattina, a causa delle operazioni di gestione della questione abusivi, si è creata una situazione di intasamento, la polizia locale avrebbe gestito il traffico “con l’occhio poco attento a tram e autobus”. Risultato: ritardi di oltre un’ora per 8 linee e incollonnamento di tram fino al ponte di via Farini, con effetti a catena.

La linea dell’azienda gestita da Elio Catania, recentemente al centro di varie polemiche per i frequenti incidenti, sembra chiara: passare al contrattacco denunciando quegli ambiti, come la gestione del traffico, in cui a Milano l’automobile viene sistematicamente privilegiata rispetto al mezzo pubblico. Ha ragione, secondo voi?

Foto: Amodiovalerio Verde, Flickr.

....
condividi 4 Commenti

Proteste anti-Gelmini: ora si sveglia anche la Bicocca

pubblicato da giulio


Novità sul fronte delle proteste nel mondo universitario milanese: dopo gli scontri con la polizia in Piazza Cadorna e le lezioni in Piazza Duomo degli studenti della Statale, ora sembrano mobilitarsi anche gli studenti della Bicocca.

L’Università del discusso quartiere firmato da Vittorio Gregotti era infatti finora rimasta piuttosto in disparte, se si eccettuano un paio di riunioni all’aperto di giovani ricercatori. “Liste di Sinistra” ha però annunciato per oggi pomeriggio un’assemblea generale, dal titolo provocatorio “Riusciremo a laurearci o si chiude prima?”. Che sia l’inizio di una mobilitazione più vasta sui terreni una volta di proprietà della Pirelli?

Lasciando per una volta da parte il merito delle proteste, possiamo utilizzare questa vicenda per porci qualche domanda: perché la Bicocca - che è ormai la terza università milanese, con più di 30.000 studenti - è sempre circondata, nella percezione dei milanesi, da una sorta di aura di mediocrità e passività? Si tratta solo di una cattiva reputazione? Oppure c’è qualcosa, forse nelle geometrie neo-sovietiche del Gregotti, o nella presenza di guarde giurate armate in ogni edificio, che impedisce all’ateneo di affermarsi come luogo di eventi e di creatività giovanile? A voi la parola.

Foto: Kazze, Flickr.

....
condividi 9 Commenti

Cavallo di Leonardo: finalmente un posto al sole?

pubblicato da giulio


E’ la statua equestre più grande del mondo, progettata da Leonardo da Vinci e realizzata solo secoli dopo grazie alla testardaggine di un miliardario americano, che la dona a Milano nel 1999. La giunta Albertini non trova di meglio che collocarla all’Ippodromo dove giace da allora, sconosciuta alla maggior parte dei milanesi e visitata solo da qualche turista disposto a farsi la scarpinata da P.le Lotto.

Nel corso degli anni sono state proposte innumerevoli nuove collocazioni per l’opera: San Vittore, Cadorna, la Stazione Centrale, perfino Malpensa. L’ultima proposta, ormai più di un anno fa, prevedeva di mettere il mastodontico cavallo poco fuori dal Castello Sforzesco, nel Parco Sempione.

Ora la giunta cambia di nuovo idea e annuncia che il Cavallo verrà spostato in via Melzi D’Eril, a pochi metri dall’Arco della Pace: l’operazione fa parte del progetto di riqualificazione di Corso Sempione dell’architetto portoghese Alvaro Siza, tra le opere previste per l’Expo 2015. Nelle intenzioni il viale dovrebbe essere trasformato in un equivalente delle Ramblas o degli Champs- Elysées. Che dite, per il Cavallo di Leonardo sarà la volta buona?

Foto: oibaf_oi, Flickr

Alta Velocità Milano Bologna: mancano duecento giorni

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Se negli ultimi mesi siete passati qualche volta dalle parti di Piazza Duca d’Aosta, avrete notato il monolite degno di odissee spaziali che segnala i giorni mancanti all’inaugurazione della tratta ad altà velocità. Pare che sia tutto vero, mancano 200 giorni all’apertura della linea che ci permetterà di arrivare all’ombra delle due torri in appena un’ora.

Milano-Bologna in solo un’ora, roba che molti pendolari delle nord si sognano la notte, ma per fare da Cusano Milanino a Cadorna (esagero, ovviamente). E non scriverò che magari sarebbe meglio dare una sistematina alle Nord prima di arrivare al Dams in un’ora. Non lo scriverò.

Per effettuare la tratta al momento si impiega, sul classico Eurostar, un’ora e quarantadue minuti; non sarebbe male dimezzare in pratica i tempi. Potete leggere qualcosa di più sul sito di ItalFerr, comprese le velocità di tracciato e di percorrenza. Speriamo che il monolite in Stazione Centrale non stia mentendo.

Il Frozen ha fermato il tempo in Cadorna

pubblicato da Chikatetsu

Lo avevamo preannunciato qualche giorno fa, e alla fine il Frozen c’è stato davvero. Mercoledì alle 18.30 in punto il piazzale davanti a Cadorna si è congelato, improvvisamente decine e decine di persone si sono immobilizzate attirando l’attenzione dei passanti.

Il video qui sopra, preso da Youtube, spiega chiaramente che a questo flash mob ha preso parte un bel po’ di gente. Leggendo però i comenti al video su Youtube, c’è qualche purista dei Frozen che sostiene che quello di Cadorna fosse troppo commerciale. Inoltre qualcuno dice che c’era un eccessiva presenza di telcamere e macchine fotografiche, così da rendere tutto un po’ posticcio. Qualcuno di voi ha partecipato?

Treno fermo, i passeggeri forzano le porte

pubblicato da Chikatetsu

E’ successo questa mattina sulla tratta Bovisa Cadorna, un treno si è fermato per un guasto e i passeggeri infuriati per l’ennesimo disservizio hanno forzato le porte, sono scesi sui binari e hanno bloccato il traffico per protesta.

Il blocco, ha causato ritardi a catena, e solo dopo le 9.30 il traffico è ripreso regolarmente.

Un altro nodo ferroviario si scioglie

pubblicato da Goldmund100

Toni entusiastici e grosse celebrazioni con un cartellone (vedi foto) degno dell’inizio delle olimpiadi per Ferrovie Nord Milano. Da qualche settimane in Cadorna vengono scandite le ore al completamento del quadruplicamento della tratta ferroviaria fra le stazioni di Cadorna e Bovisa che avverrà domenica prossima 16 Settembre 2007.

La tratta in questione su cui confluiscono tutte le linee di Ferrovie Nord (450 treni al giorno), dopo il potenziamento potrà migliorare la regolarita e aumentare la frequenza del servizio ferroviario, o almeno così promettono i responsabili.

Il progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria dalla stazione Cadorna alla stazione Bovisa era nato all’interno di un più ampio piano di ammodernamento delle linee ferroviarie urbane (nuova stazione Domodossola di maggio 2003, realizzazione linee suburbane S1…S10 del dicembre 2004).

Qualche ombra su questa celebrazione viene sollevata dai pendolari: le vecchie linee a singolo binario delle ferrovie nord (soprattutto sulla linea di Asso) sono il vero tappo che rallenta i pendolari, questo quadruplicamento eviterà di accumulare ulteriore ritardo ma non cancellerà gli affollamenti ed i ritardi dovuti ad una linea storica ormai fuori proporzione, rispetto alle necessità dei pendolari.

....
condividi 9 Commenti