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Tutti gli articoli con tag Chinatown

Paolo Sarpi - La comunità cinese festeggia l'anno del Coniglio

pubblicato da carloprevosti

Paolo Sarpi
Fino a gennaio dello scorso anno abitavo a due passi da Via Paolo Sarpi e nonostante la nota ritrosia della comunità cinese a socializzare (al di fuori degli scambi economici) ammetto che mi manca la strana atmosfera che si respira in quella zona, differente rispetto agli altri quartieri multietnici di Milano (nei mesi successivi sono passato da Via Padova alla Barona). Sicuramente uno dei momenti più belli da stiamo per entrare nell’anno del Coniglio e saranno oltre 20000 i cinesi “milanesi” pronti a festeggiare l’anno nuovo con feste, concerti e gli immancabili fuochi d’artificio, fino all’evento più atteso della sfilata dei draghi prevista per sabato 12.

Secondo lo zodiaco cinese i nati sotto il segno del coniglio sono persone di grande talento e sono ambiziosi; dimostrano notevole capacità negli affari. Si saluta così l’anno della tigre, con una celebrazione che durerà ben due settimane. La tradizione vuole che oggi le famiglie festeggino in casa e alla mezzanotte i mortaretti saluteranno il nuovo anno in modo decisamente rumoroso.

La festa prosegue giovedì 3 in Bicocca dove alcuni studenti, in gemellaggio con la ChongQing University, organizzano una festa serale. Il 4 marzo Xian Zhang dirigerà un concerto della Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, mentre la sera di domenica 6 febbraio al Teatro degli Arcimboldi il soprano Lu Wei canterà brani musicali cinesi tradizionali e moderni. Mercoledì 9 si torna al Teatro Dal Verme per uno spettacolo di balli e canti tradizionali cinesi, mentre la Danza del drago chiuderà le feste in piazza Duomo sabato 12 a partire dalle ore 15.

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Dopo Padova, ordinanze anche per Sarpi e Corvetto

pubblicato da Silvio Gulizia

Arrivano le ordinanze anche per Paolo Sapri

Dopo via Padova, tocca a Paolo Sarpi sperimentare le ordinanze contro il degrado e per la sicurezza. Saranno pronte per la prossima settimana due nuove ordinanze che instaureranno il coprifuoco anche a Chinatown.

Così le chiusure anticipate per centri massaggio (giù le serrande alle 20), internet point , phone center, sale giochi (alle 22) e bar (alle 24) andranno di pari passo con il dovere di segnalare ai vigili chi vive negli appartamenti affittati.

Negli ultimi due anni inteventi dei vigili a Chinatown hanno permesso di scovare 18 internet point trasformati in dormitori abusivi, mentre più di recente due centri massaggio sono stati chiusi perché erano luoghi di prostituzione.

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Nasce a Milano la prima banca per immigrati

pubblicato da giovanni molaschi



A poche settimane dallo sciopero degli immigrati, su cui abbiamo abbondantemente ragionato su polisblog.it, a Milano in via Pergolesi è nata la prima filiale di Extra Banca. Una banca che si propone di curare il credito dei cittadini non italiani residenti nel nostro paese.

Extra Banca, come dichiarato in più occasioni dal direttore generale Paolo Caroli, è al momento gestita da 20 dipendenti. La maggior parte di loro è straniera e può garantire ai clienti un servizio poliglotta. Ad oggi l’assistenza sarà gestita in 11 lingue diverse.

Il progetto è stato benedetto anche da Giorgio Napolitano secondo il quale Extra Banca si basa sui principi fondamentali delle moderne società multietniche a cui aspirano anche le persone che insieme lo scorso 1° marzo hanno sfilato per tutelare i diritti dei cittadini immigrati.

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Lavori in Paolo Sarpi: la nuova Chinatown è già online

pubblicato da Silvio Gulizia

cantiere sarpi lavoro in via paolo sarpi chinatownViaggio nella nuova via Paolo Sarpi attraverso il web. È una delle iniziative del Comune per meglio far digerire ai residenti la pedonalizzazione della zona i cui lavori dureranno oltre un anno. Iniziati infatti a gennaio, i lavori proseguiranno fino al febbraio 2011 per lasciare in dote alla città un’isola pedonale con 36 alberi ad alto fusto e 650 metri quadrati di verde.

I lavori possono essere seguiti su www.cantieresarpi.it, sito destinato nel prossimo futuro a divenire luogo di aggregazione virtuale per i residenti. Già oggi infatti i commercianti potranno segnalare iniziative speciali in occasioni di eventi. Non a caso l’Ales, associazione che conta 250 iscritti fra commercianti italiani e cinesi, si sta organizzando per il Salone del Mobile.

La pedonalizzazione fa seguito alla trasformazione della Chinatown milanese in ztl, soluzione trovata dal Comune dopo la rivolta dei carrellini dell’aprile 2007. Il progetto di riqualificazione, sviluppato dal Comune con MM, costerà 5,5 milioni di euro. Il cronoprogramma prevede interventi in tre fasi: fino a giugno fra largo Gadda/via Canonica e via Lomazzo da giugno a settembre il tratto Lomazzo-Niccolini e poi quello Niccolini-Montello.

Durante i lavori Sarpi non resterà però isolata dalla città. Il Comune organizzerà una cartellonista apposita per segnalare negozi e attività per indirizzare la gente verso il quartiere. Per tutta la durata dei lavori i vigili fissi in zona, incaricati di sorvegliare il carico/scarico merci, passeranno da 16 a 23.

Foto | CantiereSarpi

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"Made in Chinatown": esce il film-documentario sul quartiere Sarpi

pubblicato da giulio


A pochi giorni dagli scontri di via Padova, che hanno riacceso le polemiche sull’integrazione degli stranieri a Milano, ecco uscire un opera visuale dedicata a un altro dei quartieri “etnici” di Milano: quello di via Paolo Sarpi.

Stiamo parlando di Giallo a Milano - Made in Chinatown, film-documentario ed esperimento cross-mediale diretto da Sergio Basso e prodotto da La Sarraz Pictures, da ieri nei cinema delle principali città italiane. Il relativo gruppo di Facebook lo presenta così:

Un bel giorno un italiano chiede la mano a una cinese, e questo genera una catena di reazioni nella comunità.Dal focus particolare su una delle Chinatown più vecchie e grandi d’Europa, il film porta lo spettatore in una metafora universale, sull’odio e sui sogni tra Occidente e Cina.Un film con un accesso diretto alla comunità cinese, con un regista italiano…che parla cinese

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Scalo Farini, diventerà un quartiere residenziale o un parco verde?

pubblicato da carloprevosti

Scalo Farini
Ogni tanto alcune aree dimenticate di Milano tornano a far parlare di loro. Oggi tocca all’ area dismessa dell’ex scalo Farini, di proprietà delle Ferrovie di Stato. Un superficie di circa sessanta ettari a due passi dal nuovo centro direzionale della Regione e dai cantieri dell’area di Porta Garibaldi.

Questa grande area dimenticata attende di essere riqualificata da oltre venti anni. Le proposte non mancano, come quella di trasformarla in un polmone verde, potenzialmente grande come (e forse più) del Parco Sempione in modo da trasformare un proprietà pubblica in una risorsa piuttosto che per dare vita a all’ennesimo cantiere per la creazione di un nuovo quartiere.

Oggi è il Comitato Valtellina ad alzare la voce cercando di far valere le ragioni di chi abita o frequenta la zona. L’area è infatti in uno stato indegno di una città che vorrebbe fregiarsi di ospitare l’Expo2015, o comunque del si un concetto di civiltà. La zona è invasa da sporcizia e abbandonata al degrado, utilizzata come luogo di parcheggio abusivo e di scambi tra container (spesso degli import-export cinesi di Chinatown, allontanati da Via Paolo Sarpi a suon di multe). Sono in molti a sognare un parco pubblico

Sono vent’anni lo Scalo necessita di trovare la giusta destinazione e il piano regolatore di allora già prevedeva la sua conversione in verde pubblico, come ricorda il Comitato. Ma ora si parla un nuovo cantiere edilizio. A quando una buona notizia?

L'uomo vitruviano di Chinatown

pubblicato da Chikatetsu


Uno splendido segno di una città che, nonostante tutto, prova ad essere multietnica. L’altro giorno, mentre ero in Via Paolo Sarpi, vicino all’incrocio con Via Montebello, ho incrociato questo incredibile Uomo Vitruviano in salsa orientale.

Una riproduzione del disegno di Leonardo, che anziché avere al centro una classica figura occidentale, ritrae Bruce Lee, o qualcuno che gli assomiglia molto, con tanto di pantaloni da Kung Fu e una posa che, con un po’ d’immaginazione, ricorda le movenze dell’attore di Hong Kong durante la preparazione ad uno dei tanti combattimenti che lo hanno visto protagonista.

Un simbolo dell’occidente, l’Uomo Vitruviano, archetipo di perfezione, che si fonde con il più noto volto dell’immaginario pop orientale e con il Kung Fu, disciplina mentale e fisica che dovrebbe portare alla totale armonia di corpo e mente.

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Recensioni: Pizza al trancio in zona Paolo Sarpi

pubblicato da Chikatetsu


Siete nella ‘Chinatown’ di Milano e non avete nessuna voglia di mangiarvi un riso alla cantonese, un involtino primavera e nemmeno un’omelette con una baguette? La risposta autarchica la trovate in Paolo Sarpi al numero 60, dalla storica pizzeria al trancio Da Giuliano.

Secondo chi scrive è una delle migliori pizze al trancio di Milano, certo, se siete dei puristi della pizza sottile e croccante, Da Giuliano non fa per voi. Se invece adorate il pizzone spesso due centimetri, avete trovato il posto giusto.

Il locale è molto grande decine e decine di posti a sedere, nonostante questo in alcune giornate particolarmente affolate c’è da aspettare un po’ per sedersi. La pizza la si può portare via o là si può mangiare in loco. Quando vi sedete al tavolo la scelta è molto semplice, il cameriere vi chiede se la volete abbondante o normale. Dopodiché potete passare alla farcitura: salame piccante, crudo, funghi, acciughe e tutte i classici orpelli da pizza che non sto ad elencarvi.

Certo, ci sono anche altri piatti, ma io mi sono sempre tuffato sulla pizza. L’altro giorno ad esempio c’erano le lasagne. Anche i dolci sono decisamente buoni e il servizio è rapido e amichevole. I prezzi sono contenuti, una pizza normale costa 7€, con cinquante cent. in più passate alla versione abbondante (parlo di pizze condite, non margherita). Bibita 3€ e quartino di vino, se siete soli, 3€ pure quello. Il locale chiude al lunedì, se volete prenotare il numero è 02-341630.

pizzeria da giuliano
pizzeria da giulianopizzeria da giuliano

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Arredo urbano in Via Paolo Sarpi: i paletti col maglioncino

pubblicato da giulio


Qualche settimana fa vi ho presentato il mio piccolo reportage sull’arredo urbano di Milano, e non poche delle foto che lo corredavano erano state scattate dalle parti di Chinatown. Oggi sono passato per caso di nuovo in via Paolo Sarpi e ho notato una vera e propria bizzarria: i primi due paletti antiparcheggio di via Braccio da Montone sono stati avvolti da qualcuno in una sorta di maglioncino dai colori sgargianti!

Date un’occhiata alla gallery: si direbbe proprio che le guaine di lana siano state create su misura per i paletti. Chi potrà essere l’autore di tutto questo? I tanto bistrattati commercianti cinesi? Gli agguerriti comitati di quartiere italiani? Qualche sedicente artista d’avanguardia?

In ogni caso, un bel modo di creare un po’ di sano stupore e di ravvivare quell’arredo urbano milanese che, come abbiamo visto qualche tempo fa, non è esattamente un modello di virtù estetiche.

Arredo urbano in via Paolo Sarpi: i paletti col maglioncinoArredo urbano in via Paolo Sarpi: i paletti col maglioncinoArredo urbano in via Paolo Sarpi: i paletti col maglioncino

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Altro albergo abusivo per cinesi trovato a Milano

pubblicato da Chikatetsu

E’ stato individuato ieri un nuovo ‘albergo’ gestito da cinesi, la struttura non dovrebbe essere molto dissimile da quello che vedete nel video, e che era stato ritrovato in via Mac Mahon un mesetto fa. Il nuovo dormitorio abusivo è stato rintracciato dagli agenti del commissariato sempione in Via Rosmini.

Un appartamento senza finestre ricavato tra un sottotetto e un solaio, uno spazio di circa trenta metri quadrati adibito a stanza da letto per trentasette persone. Il proprietario dei locali è stato denunciato e l’appartamento messo sotto sequestro.

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