
Lo sviluppo urbano di Milano non occupa una superficie sterminata, anzi i luoghi di maggiore interesse per un turista che visita la città permette di visitarla in modo soddisfacente anche in una sola giornata. Saranno ventiquattro ore intense però, quelle della seconda puntata della nostra nuova rubrica. Come fare a godere il meglio di Milano in un solo giorno? Cosa fare? Dove andare? Dove fermarci a dormire? Ecco il nostro, sempre opinabile e commentabile, vademecum per non perderci nella ragnatela milanese.
Si tratta della scelta è ovviamente soggettiva, contestabile, ma schietta e sincera. Vogliamo darvi dei suggerimenti. Una specie di agenda delle cose da vedere (e da evitare): una lista dei posti imperdibili. Cosa fare a Roma in quattro, otto, ventiquattro ore. O in un week-end.
Stavolta vi proponiamo dei consigli per un intera giornata: ventiquattro ore. Prendete nota: pronti? Via.
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Avete presente via Valtellina? Quella delle proteste dei residenti contro l’Alcatraz e il De Sade? Ebbene, quando un’amica mi ha invitato per una cena al Mexicali, giusto di fianco ai due dei più famosi divertimentifici milanesi, mi aspettavo un ristorante che emanasse la stessa spocchia dei più famosi vicini.
Fortunatamente i miei pregiudizi erano sbagliati, e il ristorante si è rivelato un ottima sorpresa: a cominciare dal servizio (quasi istantaneo e molto cortese), per proseguire con l’arredamento, molto curato, e finire con i bagni, stilosissimi e dotati di un aggeggio asciuga-mani letteralmente fantascientifico.
E il cibo? Devo confessare che non sono un esperto di cucina messicana, ma il menù (su cui sono evidenziati piatti piccanti e vegetariani) offre una scelta vastissima di antipasti (4-5€), e piatti principali (8-17€), tra cui si segnalano per bizzarria le Chuletas Borrachas “filetto di maiale marinato in birra con succo d’ananas e panna“..
Mexicali: ristorante messicano in via Valtellina
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Weekend da far west alle porte di una delle discoteche più note di Milano. Sono circa le 5 di mattina e davanti al De Sade in Via Valtellina, un pregiudicato, implicato in piccoli traffici di droga, viene colpito da otto colpi di pistola. Non è la prima volta che il De Sade si trasforma in teatro per azioni di questo genere, lo scorso anno un ragazzo di origini albanesi è stato ferito con un coltello. A quanto pare il responsabile dell’esecuzione di sabato è già stato fermato e ha confessato durante l’interrogatorio, ma un caso chiuso serve invece a riaprire la questione sulla sicurezza della vita notturna metropolitana.
Oltre allo sballo delle pasticche, alle stragi dell’alcool, questa volta bisogna fare i conti con la violenza vera e propria che, a quanto pare, è una vera e propria piaga della nostra città (ma non solo). Sulla free press Epolis è stata pubblicata una sorta di lista nera dei locali in cui ballare può essere pericoloso. Ve la riporto in attesa di avere un vostro riscontro nei commenti. A quanto pare si rischia al Matisse di piazza Carlo Erba, al Polaris di via Massarini, al Bana Afrique di viale Rimembranze, allo Stardust di piazza Bernini, al Lime Light di via Castelbarco, al Bho di via Stendhal e in generale in tutti i locali di via Sammartini. Voi che ne pensate?