
Un’altra battaglia aspetta i battaglieri pendolari di Rho, le cui proteste dei mesi scorsi hanno avuto l’effetto di far riaprire la stazione di Rho centro ad inizio settembre. Motivo della nuova protesta che infiamma gli animi è il sovrapprezzo che i viaggiatori della linea si trovano inspiegabilmente a pagare. Per questo il Centro Sociale Fornace e il Comitato No Expo hanno inviato oggi all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e mobilità Cattaneo una lettera in cui si richiede un incontro e un intervento per mettere fine al più presto a queste disparità di trattamento.
All’origine del sovrapprezzo sta il fatto che per calcolare la fascia chilometrica e la corrispettiva tariffa, la distanza viene misurata dalla Stazione Centrale di Milano alla Stazione di Rho Città, proprio la tratta dei treni interregionali Milano Torino, che a Rho non fermavano più per fermare alla nuova stazione di Rho Fiera.
Continua a leggere: A Rho i pendolari insorgono: "paghiamo di più"
Sono passati due mesi abbondanti da quanto la stazione di Rho Centro era stata praticamente soppressa dalle Ferrovie dello Stato, riducendo all’osso il numero dei treni. Le feroci proteste da parte dei pendolari che ogni giorno arrivano a Milano si è fatta sentire, anche attraverso canali alternativi come i social network. Una volta tanto la voce degli utenti è stata ascoltata e sono in tanti a poter tirare un sospiro di sollievo e tornare a percorrere quei circa dieci minuti di treno che separano la metropoli dalla cittadina di Rho (il percorso in pratica è quello che potete vedere nel video).
Saranno 43 le nuove corse che torneranno a collegare la periferia nord ovest con Milano, risultato degli accordi tra Regione Lombardia, Trenitalia e Ferrovie Nord. Saranno previsti nuovi treni anche per le linee verso Sondrio, Treviglio, Seregno e Piacenza. Un primo passo verso un effettivo miglioramento? Cosa ne penseranno i pendolari?

Le Ferrovie Nord sono croce e delizia di chiunque abiti al di fuori dell’area servita dalle linee di metropolitana: delizia, perché tutto sommato ti permettono di muoverti, ma è già finita lì. Croce, perchè spesso quel movimento è gravato da ritardi biblici, vagoni in condizioni imbarazzanti, affollamento da carro bestiame. Ma da oggi si cambia: nascono infatti Ferrovie Lombarde. Che cosa cambia?
Cambia che la società è composta alla pari da Trenitalia e da Ferrovie Nord, che ne detengono il 50% a testa. E poi? In realtà, credo che muterà poco o nulla, per quanto riguarda i disagi dei pendolari: i vantaggi, sono tutti da definire, la situazione è piuttosto fumosa. Le vecchie Nord in ogni caso non spariranno del tutto, ma continueranno a operare in altre regioni.
Si sa poco dei dettagli, anche perché l’incontro di oggi, al Pirellone, avverrà alle 12,45: si incontreranno - ne parla anche il Sole 24 Ore
l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, il governatore Roberto Formigoni, al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (per definire, ndr) l’accordo raggiunto per la nascita di una nuova società di gestione unitaria della rete ferroviaria lombarda
Domani sapremo dirvi qualcosa di più sulle nascenti Ferrovie Lombarde.
Foto | Flickr

Strani episodi sulla linea delle Ferrovie dello Stato. Alcuni piccoli sabotaggi che avrebbero anche potuto creare seri problemi ai coinvogli in transito, tanto che si è resa necessaria la parziale sospensione del traffico su binari per le necessarie verifiche, ma quel tanto che basta per mandare all’aria la tabella oraria di centinaia di pendolari. Un caso in particolare, un cavo d’acciaio fissato a un tombino e a un bidone dato alle fiamme aveva preoccupato il nucleo della Polizia Ferroviaria tanto da organizzare degli appostamenti per verificare chi fosse il responsabile di queste azioni.
La verità non ha nulla a che fare con azioni terroristiche degne di Jack Bauer, anzi. Si tratta di bravate di un manipolo di ragazzini di età compresa tra i 14 e i 9 anni, che nei momenti liberi non avevano altro passatempo che cercare divertimento lungo i binari della tratta Milano-Varese.
Una cosa è certa, non è vero che tuttii bambini passano il loro tempo libero davanti a tv e play-station, ma quello che sorprende è la reazione del padre di uno di loro che alla notifica della denuncia ha invitato i poliziotti a pensare alle cose serie e non ai giochi dei suoi bambini (!?). Io le avrei buscate di santa ragione!
Foto | Collemassimo
Milano Saronno from carlo prevosti on Vimeo.
Oggi mi sono trovato a percorrere la tratta Milano-Varese sulle Ferrovie Nord, che nonostante la fitta nevicata non registravano gravissimi ritardi. Sono rimasto stupito di come i campi e i boschi a nord di Milano apparissero diversi dal solito sotto la densa coltre di neve e allora ho deciso di improvvisare un video per condividere lo spettacolo che tra Bovisa e Saronno si può godere dal finestrino.
Qualcuno potrebbe anche indovinare perchè ho usato proprio questa base musicale…
Inauguro oggi una piccola rubrica che vi terrà compagnia il venerdì, grazie alla quale in cui potremo scoprire dei luoghi meravigliosi, a pochi chilometri da Milano. Zuccherini per stimolare il nostro gusto per la curiosità e suggerimenti per organizzare dei weekend alla scoperta del meraviglioso territorio, a meno di un’ora di macchiana. Per iniziare prendiamo l’autostrada dei Laghi e raggiungiamo Varese, da cui le indicazioni sono molto semplici da seguire (ottima alternativa sono le Ferrovie Nord e poi la linea C dei pullman locali).
Scopriamo così il Sacro Monte di Varese che ha compiuto 400 anni nel 2007 e di recente inserito nel Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, è un percorso di fede che si snoda lungo un pendio che da inizio alle Prealpi Lombarde. Per conoscerne la storia e le curiosità architettoniche vi rimando alla pagina di Wikipedia o quella di Itinerari Italiani che molto bene redatte. Il percorso consta di 14 cappelle, realizzate nel 1600, e conduce al santuario barocco di Santa Maria, nell’antico borgo. Una camminata adatta a tutti di circa 45 minuti al termine della quale è possibile rifocillarsi con una cioccolata calda e una fetta di torta, o un pasto completo nei diversi piccoli ristori del paese.
Una passeggiata tra le suggestive vie del borgo, strette fra vecchie case e che spesso si trasformano in affascinanti gallerie, sembra portare in dietro nel tempo e non può non lasciare a bocca aperta. Le previsioni per il weekend ci parlano dell’arrivo del grande freddo, ma il cielo sarà limpido e terso offrendo un panorama splendido che spazia fino a Milano. Quindi ben coperti e macchine fotografiche in tasca!
Sebbene Legambiente con l’annuale manifestazione Pendolaria, abbia recentemente dimostrato come i viaggi treni che collegano Milano con le città vicine (Varese, Como, Pavia, Cremona, Lodi, Lecco e Bergamo) sarebbero più economici rispetto agli analoghi in automobile (scusate il sarcasmo ma non ci vuole una laurea in ingegneria gestionale per immaginarlo), le testimonianze che le situazioni di degrado sono all’ordine del giorno sono alla portata di tutti, come da tempo lo dimostra il blog del pendolare.
Proprio in occasione di Pendolaria, Giuseppe Biesuz, direttore delle Nord, ha confermato che il servizio non è adeguato alle richieste (grazie, chiunque abbia preso un treno la mattina o nel tardo pomeriggio lo sapeva già) ma che entro il primo semestre del 2009 le cose cambieranno (segnatevi il 1° giugno 2009 sul prossimo calendario e verificheremo). Biesuz ha però aggiunto che un altro elemento su cui si sta lavorando è sulla lotta dei “clandestini” (quelli senza biglietto, “portoghesi” mi suona al quanto razzista) che a suo dire sarebbero il 10% del totale.

E’ successo questa mattina sulla tratta Bovisa Cadorna, un treno si è fermato per un guasto e i passeggeri infuriati per l’ennesimo disservizio hanno forzato le porte, sono scesi sui binari e hanno bloccato il traffico per protesta.
Il blocco, ha causato ritardi a catena, e solo dopo le 9.30 il traffico è ripreso regolarmente.

Le fatiche dei pendolari, peggio di quelle di Asterix e Ercole messi insieme, ci vengono spesso riportate da quotidiani e mezzi di informazione locale, più raramente, in casi estremi, anche dai media nazionali. Ma là dove non arriva l’informazione ufficiale, arrivano i blog. Tempo fa vi avevamo presentato il nuovo sito del Pollo Nord, un eroe mitologico creato dai pendolari, che lotta contro i disservizi delle nord.
Ma come nel migliore dei pantheon, il Pollo non è più solo. A lui, nella lotta contro i disservizi delle nord, si sono aggiunti anche i sette nani. Un blog, portato avanti da 7 utenti che hanno adottato gli pseudonomi di Brontolo&Co., che promette informazione e scambio di idee sul mondo dei pendolari delle Nord. Ogni nano si occupa di un argomento specifico, ma se volete saperne di più non vi resta che fare un salto sul loro blog.
Vi ricordate il sito di “resistenza pendolare per pendolari molto resistenti”?. Lo conoscevano molto bene i viaggiatori delle Ferrovie Nord che spesso e malvolentieri si trovavano a raccontare in esso disagi, malumori e disservizi. Ebbene dopo un periodo di inattività il PolloNord torna on line, dal 19 dicembre, con una nuova grafica e nuovi spazi dedicati all’informazione e denuncia, reportage fotografici, vignette e pezzi satirici.
Oltre al classico forum denominato “Il bar del pendolare”, il pezzo forte sarà il “RitarData”, un database in cui tutti potranno inserire i ritardi dei treni e altri eventuali disagi subiti durante il viaggio. Da sito goliardico quale era il nuovo sito si propone dunque di diventare un organo di informazione completo e attendibile per i tanti pendolari che ogni giorno usano le Ferrovie Nord. Paolo Pedrazzini, uno dei gestori, nell’articolo del Corriere promette che:
Ogni segnalazione potrà essere recapitata via e-mail direttamente a LeNord e al suo azionista di maggioranza, la Regione Lombardia