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Tutti gli articoli con tag Ignazio La Russa

Elezioni comunali Milano 2011: la rottura tra Fini e Berlusconi cambia qualcosa?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

palazzo marino elezioni comunali 2011Se non siete iscritti alla newsletter o non avete mai dato un’occhiata al sito di Arcipelago Milano, vi consiglio decisamente di farlo: oggi vi segnalo un articolo di Pier Vito Antoniazzi a tema elezioni comunali 2011 a Milano, tutto dedicato al “cosa cambierà” ora che la frattura tra Berlusconi e Fini è definitiva.

Diciamolo chiaro e subito: a Milano cambierà poco o nulla, visto che La Russa si sa da che parte sta, e non è certo quella dell’ex sodale Fini

Qui La Russa presidia l’ex AN… Non c’è dunque un rischio di maggioranze in difficoltà numerica nelle istituzioni come altrove (del resto le elezioni sono già alle porte…). Il rischio è “politico”. Si sta praticando la ribellione al “dominus” assoluto del partito unico di centrodestra (…) Se per esempio Albertini (magari anche solo per ripicca verso la Moratti…) decidesse di scendere in campo troverebbe questa volta inattesi alleati in Udc, Api e Fini stesso. Senza parlare della Lega che in una lite interna al centrodestra giocherebbe con determinazione la sua “golden share”

Il resto dell’articolo invece ci mostra qualche prospettiva per il centro sinistra, che resta più a meno al punto che vi avevamo raccontato qualche settimana fa.

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Piano Parcheggi, anche Ignazio La Russa si schiera contro gli scavi di Piazzale Lavater (e non solo)

pubblicato da carloprevosti

Piazzale Lavater
Il dibattito nato in seguito alla raccolta di firme contro la realizzazione del parcheggio in Piazzale Lavater ha coinvolto anche il nostro blog, inondato da un fiume di commenti sul tema che presentavano però una netta disparità di posizioni su questo tipo di interventi.

L’intervista che ci ha rilasciato un membro del comitato è servita a chiarire le idee su quello che significherebbe uno scavo così invasivo in un quartiere come quello che circonda il piazzale. Non tutti si sono dimostrati d’accordo, ma giusto ieri si è levata una voce un po’ più forte delle altre proprio su questo argomento.

Arriva nientemeno che dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa infatti una sonora bocciatura del piano parcheggi, definita una un’eredità indesiderata delle precedenti amministrazioni e reputata inutile in quanto permetterebbe di realizzare un numero esiguo di parcheggi che per via dei costi molto alti rischierebbero di rimanere inutilizzati.

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Edoardo Croci in bilico: lo sostituirà Cadeo, Simini, Landi o Gallera?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

edoardo croci mobilità salta

Edoardo Croci, l’Assessore alla Mobilità milanese, non è in una bella situazione: oppure bellissima, nel caso avesse voluto sloggiare da Palazzo Marino. La sua poltrona traballa non poco, e stamattina si leggono anche i primi nomi di chi potrebbe sostituirlo - sempre nel caso salti - ovvero Maurizio Cadeo, Bruno Simini, Giulio Gallera, e Giampaolo Landi di Chiavenna.

In caso non venga sostituito, perderebbe comunque le deleghe per Trasporti e Mobilità, gli resterebbe solo Ambiente. Come mai Croci rischia di non mangiare il panettone? E’ presto detto: una sola parola basta, ecopass, il provvedimento macina-euro, venduto come anti-inquinamento, porta il suo nome sopra.

O meglio: lui sarà il capro espiatorio spedito nel deserto ad usum elettorale - ai milanesi, l’ecopass non è mai piaciuto granché, e negli ultimi tempi, con il blocco diesel euro 2, è esploso l’odio - per una congestion charge, che non è mai stata tale, almeno per come ci è stata pubblicizzata dal Comune. Manina dietro a tutto questo? Sembra quella di Ignazio La Russa, almeno secondo il Corriere.

Foto | Flickr

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Mille Palazzi, 30 nuovi quartieri: il nuovo piano edilizio per Milano

pubblicato da Trab

La notizia è grossa perchè ridisegna la città, mutandola profondamente. Le avvisaglie c’erano tutte (la cementificazione del Parco Sud, L’Expo, L’obbiettivo di raddoppiare glia abitanti, gli scali ferroviari dismessi) ma da ieri le intenzioni del Comune sono state scritte nero su bianco con l’approvazione del nuovo piano regolatore. Undici milioni di metri cubi da edificare su 25 nuove aree di trasformazione urbana, sfruttando gli spazi rimasti liberi, dagli ex scali ferroviari alle caserme dismesse, dalla zona attorno a San Siro dell’Ippodromo a quella che sorgerà attorno ai padiglioni di Expo.

La Milano del futuro è “rivoluzionaria”, almeno secondo il Comune. Nelle intenzioni di Palazzo Marino, nei prossimi vent’anni Milano dovrà arrivare ad avere il 35 per cento delle case a basso costo come a Madrid, dovrà raddoppiare la quantità di verde attrezzato puntando al modello di Copenhagen, somigliare sempre più a New York per i quartieri con servizi raggiungibili a piedi in cinque minuti o a Berlino per gli spostamenti con i mezzi pubblici.

E voi cosa ne pensate? Siete fiduciosi, o pensate che il nuovo piano regolatore sia solo una colata di cemento?

Exponiti: il sito che misura il tuo gradimento all'Expo

pubblicato da Trab



Se ne fa un gran parlare dell’Expo. Ci si dedicano blog, post, inchieste e talk show (l’ultimo dedicato è stato Annozero di lunedì scorso. Nell’arena mediatica si sono affrontati Moratti e Stanca da una parte; dall’altra Di Pietro, Bersani e la vox populi). Chi ne parla in maniera entusiasta, chi la considera “la vera grande opportunità per Milano”, chi invece un grosso favore ai palazzinari, i vari Ligresti , Zunino, Cabassi.

Tante le questioni dirompenti sul tavolo Expo: l’obbiettivo dell’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli di ingrandire Milano con 700 mila abitanti in più alzando gli indici di edificabilità, la questione dell’infiltrazione delle mafie negli appalti (significative le dichiarazioni del pentito Morabito), le destinazioni post Expo delle aree dedicate, e molti atri quesiti che forse troveranno risposta solo a conti fatti.

Voi da che parte state? Vi siete fatti un’idea? Se si, l’invito è quello di cliccare sul nuovo sito Exponiti “Tu come la vedi?“, un’iniziativa del Comitato Expo per dare voce ai milanesi attraverso una bacheca pubblica dove chiunque possa esprimere un giudizio sull’operato del Comitato.

Lo abbiamo provato in anteprima “exponendoci” per primi. Innanzitutto per “Exprimerti” bisogna caricare una foto personale interpretando la X, simbolo del sito. Non capisco l’utilità di dover caricare preventivamente una foto per partecipare ad un sondaggio, ma tant’è. Una volta fatto l’upload (ho caricato una foto a caso) si parte con il sondaggio composto da 9 domande. La prima sequenza sul grado di valutazione dell’efficacia informativa dei nuovi progetti; la seconda tranche è sulla valutazione dell’Expo, risorsa o meno per la città; la terza sull’utilizzo dell’area al termine dell’evento. C’è poi una sezione punti di vista che è attualmente vuota. Immagino che ci andranno commenti liberi che però non ci sono stati richiesti al momento dell’iscrizione. Peccato avrei avuto una gran voglia di scrivere qualcosa.

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Dagli scali ferroviari dismessi aree verdi e nuovi palazzi: il new deal milanese

pubblicato da Trab



Nel 2015 si potrà fare il verso alla canzone di Celentano intonando un motivetto che potrebbe fare più o meno così: la dove c’era uno scalo ferroviario ora c’è una città. La notizia ha scosso l’etere: un milione di metri quadri di aree ferroviarie dismesse tirate a lucido e rimesse a nuovo. Il 50 % del territorio recuperato sarà destinato a verde, l’altro 50% a palazzi, uffici e appartamenti privati (11mila circa) .

Un’intesa firmata ieri dal sindaco Moratti assieme all’ad del gruppo Fs Mauro Moretti per potenziare il trasporto pubblico e valorizzare gli scali ferroviari dismessi, ex scali merci, ora ricettacolo di degrado, discariche e abusivismo. Sono sette le stazioni interessate: l’area dello scalo Farini (500.000 mq di superficie), l’area di Porta Romana (220.000 mq), l’area di Milano Porta Genova, attualmente in esercizio, ma destinata alla chiusura in tempi brevi (100.000 mq), l’ex scalo merci di Lambrate (50.000 mq), l’area di Milano S. Cristoforo (120.000 mq), l’ex scalo merci di Rogoredo (30.000 mq) e infine lo scalo Certosa (30.000 mq). Un’idea non nuova, visto che molti Comitati avevano proposto la riconversione degli scali dismessi a verde pubblico come il Comitato Valtellina che tempo fa aveva proposto un orto botanico.

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Milano Expo 2015: i furbetti del quartierino

pubblicato da Trab



Oggi esordisco con la segnalazione di questo lungo articolo di Alberto Statera sull’Expo, la pioggia di miliardi e la lunga mano di Ligresti, finanziere pregiudicato, originario di Paternò, già amico di Craxi. Di lui ci siamo occupati abbondantemente in passato. Val bene ricordare i suoi nuovi agganci politici: Ignazio La Russa, il fratello Vincenzo e il figlio Geronimo, che siedono nel Consiglio della ligrestiana Premafin. Anche Berlusconi rischia d’imparentarsi con lui, dal momento che uno dei figli giovani è fidanzato con una nipotina Ligresti.

E poi c’è Matteo Cabassi, quinto figlio di Giuseppe, titolare di una parte dei terreni a destinazione agricola su cui sorgeranno le opere dell’Expo. E ancora Luigi Zunino, ras dell’Area Falk. Tutti lavorano con la “leva finanziaria”, soldi delle banche. E l’articolista si pone una domanda ragionevole: cosa capiterà dei mille progetti cementizi già avviati o che stanno per partire? Dove porterà l’obbiettivo dell’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli di ingrandire Milano con 700 mila abitanti in più alzando gli indici di edificabilità?

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Decreto Expo 2015: Berlusconi promette, mercoledì la firma

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Le promesse di Silvio: mercoledi' firmo il decreto per l'Expo 2015

E io che pure ci credo: ma magari questa è la volta buona, vi ricordate di questo post della settimana scorsa dove si parlava di almeno un altro mese di ritardi?

In ogni caso il Premier, dopo aver fatto quattro salti in discoteca fino alle sei e un quarto di mattino, ha pronunciato le ennesime fatidiche parole, smentendo il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, che solo il giorno prima, dalla Festa della Libertà al Lido in piazzale Lotto, aveva continuato con il suo solito mantra, “Non c’è fretta”.

Bene, ho fatto un paio di scansioni della dichiarazione di Berlusconi sul decreto per l’Expo 2015. Vediamo se mercoledì mantiene la promessa, che in fondo sono solo alcuni mesi che si va avanti con questa pagliacciata.

Le promesse di Silvio: mercoledi’ firmo il decreto per l’Expo 2015
Le promesse di Silvio: mercoledi' firmo il decreto per l'Expo 2015Le promesse di Silvio: mercoledi' firmo il decreto per l'Expo 2015

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Esercito in città: sabato manifestazione in viale Padova

pubblicato da Gabriele Ferraresi

esercito in città

Agosto è arrivato agli sgoccioli, con tutto quello che ne consegue. Anche i primi bilanci per quanto riguarda l’utilizzo dell’esercito in città, no? La maggiorparte delle operazioni compiute dalle pattuglie miste, sono stati fermi senza importanza, o relativi a reati che definire minori è fin riduttivo, basti pensare ai due ladri di polli senegalesi dell’altro giorno.

Era quello che ci si doveva aspettare comunque, visto che l’effetto doveva essere quello del deterrente. Mi piacerebbe confrontare qualche dato dell’anno scorso, per dire, riguardo ai furti in casa, nelle zone coinvolte dalla singolare sperimentazione fatta di pattuglie miste e fantastiche camionette Land Rover dell’esercito, parcheggiate poco lontano uscite della metro o scuole.

Voi - e qui credo che solo i rimasti in città questo mese possano avere un pò di voce in capitolo - vi siete sentiti più sicuri? Avete notato qualche differenza rispetto agli anni scorsi grazie alla presenza dei militari?

Nel frattempo, per chi non ha gradito l’operazione imbastita dal Ministro della Difesa Ignazio la Russa, sabato 30 agosto c’è una manifestazione del Comitato Antirazzista Milanese in viale Padova. Ritrovo alle ore 18; nel caso siate interessati trovate qualche altra informazione su Affari Italiani.

Foto | Flickr

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Soldati a Milano: da lunedì 4 agosto 300 militari per la strade

pubblicato da Gabriele Ferraresi

militari città agostoCome anticipato nelle settimane scorse, ad agosto l’esercito pattuglierà le strade “calde” della città deserta post esodo: viale Padova, via Imbonati e Stazione Centrale. Nella nostra città i militari impiegati saranno trecento: in contemporanea l’operazione promossa dal Ministro della Difesa Ignazio la Russa porterà in tutto tremila mimetiche tra Roma, Napoli, Verona e Padova.

Secondo i sindacati delle Forze dell’Ordine però, l’iniziativa è “Umiliante”, e soprattutto arriva dopo i tagli del Ministro Brunetta di cui avevamo parlato anche su polisblog. Claudio Giardullo del Silp-Cgil ha dichiarato che

“I finanziamenti previsti avrebbero potuto essere utilizzati meglio: la sicurezza del paese ha bisogno di investimenti stabili e strutturali”

Vedremo a fine mese come sarà andata a finire: due le certezze, finora. I costi dell’operazione - 62,4 milioni di euro - e le “regole d’ingaggio” dei soldati nelle città. Non potranno in pratica fare nulla - sul link un pezzo di Affari Italiani - non potranno neanche muoversi su mezzi militari. Pattuglieranno si, “Ma a piedi” come ha spiegato La Russa.

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