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Weekend fuori porta - Castello di Vezio e lo spirito della regina Teodolinda

pubblicato da carloprevosti

Castello di Vezio, Perledo
La gita fuori porta di questo fine settimana ci consente un tuffo nel passato remoto della nostra regione, tra echi degli insediamenti celtici e poi etruschi. Da Milano ci dirigiamo a nord verso il Lago di Como, in sul ramo della città di Lecco e ne risaliamo la costa fino ad arrivare a Varenna dove andremo a visitare gli affascinanti ruderi del Castello di Vezio.

Delle antiche vestigia di una roccaforte militare, posta su un promontorio che sovrasta la città di Varenna, oggi rimangono solo delle mura e una torre che creano un suggestivo paesaggio da cui si domina il panorama del Lago. Utilizzato ai tempi della Regina Teodolinda come torre di avvistamento, oggi questo luogo si trasforma in un luogo magico, anche grazie a un’associazione di falconeria.

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Weekend fuori porta - Morterone il piccolo museo d'arte all'aperto ai piedi del Resegone

pubblicato da carloprevosti

Morterone
La gita fuori porta di questo weekend ci porta a conoscere un piccolo paese, anzi il comune più piccolo d’Italia, per lo meno per quanto riguarda i suoi dati anagrafici. Stiamo andando a scoprire il villaggio di Morterone che, con i suoi 37 abitanti, è il più piccolo comune italiano a eleggere una giunta e un sindaco.

Morterone è un piccolo centro abitato posto ai piedi del Resegone, in una piccola piana tra boschi e prati (imbiancati dalla neve in questi giorni) da cui partono numerosi sentieri e itinerari montani. Il paese è sito in un punto molto isolato, raggiungibile solo con una lunga e tortuosa strada. Non a caso la valle che inizia al di sotto del paese si chiama Remota, e confluisice nella val Taleggio.

Il paese è tanto piccolo da non avere una scuola, i pochi ragazzi che vi risedono devono scendere fino a Ballabio per studiare, una quindicina di chilometri andata e ritorno tutti i gioni. In compenso però il paese è dominato da una chiesa, semplice ma pittoresca nella sua posizione. Sebbene il nome Morterone possa avere assonanze non molto simpatice, esso trae origini dal latino dalla giustapposizione dei termini di mortarium (stagno) e myrtum (mirto).

Morterone offre uno splendido circondario che si può visitare con gli sci o con le ciaspole, ora che tutto è innevato, o nella bella stagione con gli scarponcini da trekking. Numerosi sono gli itinerari che si possono scegliere partendo da questo piccolo villaggio.

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Weekend fuori porta - Le marmitte dei giganti di Chiavenna

pubblicato da carloprevosti

Chiavenna
La gita fuori porta di questo weekend è dedicata a chi ama i colori e i profumi (ma anche i sapori) della tradizione della montagna, da scoprire e riscoprire. Questo fine settimana risaliamo il lago di Como per andare a scoprire la Chiavenna.

Il villaggio di Chiavenna è da sempre il principale insediamento della Valle omonima e quindi posizionata in un punto strategico per il controllo dei commerci lungo la strada che percorre il fondovalle. Fin da tempi remoti infatti queste strade erano di grande importanza per le comunicazioni con i paesi oltre le Alpi e il Nord Europa, non a caso il “nomignolo” di questa zona è Chiave delle Alpi.

Il centro storico di Chiavenna conserva molto del fascino dei tempi antichi, una passeggiata nella suggestiva la via Dolzino permette di scoprire gli antichi palazzi dagli scorci pittoreschi. Una visita d’obbligo raggiunta la parte alta del borgo è il Palazzo Balbiani, edificio quattrocentesco dominato da due torri e cinto dal Parco botanico del Paradiso. Da non perdere la Collegiata di San Lorenzo, il Museo del Tesoro e il Mulino di Bottonera, un raro esempio di archeologia industriale.

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Weekend fuori porta - Consonno, la Las Vegas italiana dimenticata

pubblicato da carloprevosti

Consonno

La gita fuori porta di questo weekend ha una meta piuttosto particolare che piacerà molto agli appassionati di quei curiosi luoghi noti anche come città fantasma. Non bisogna andare nel vecchio west per scoprire un luogo abbandonato, basta fare un giro nell’alta Brianza per trovare Consonno, l’utopia di una piccola Las Vegas Italiana, nata negli anni Sessanta e morta nel giro di pochi anni.

Anticamente esisteva un piccolo borgo abitato da circa 200 persone, impiegate prevalentemente nel mondo dell’agricoltura e della pastorizia. Nel 1962, il conte Mario Bagno comprò in blocco il paese e lo fece demolire, eccenzion fatta per la chiesa di San Maurizio. Il suo sogno era quello di creare un luogo che potesse diventare la capitale del divertimento e del gioco d’azzardo a pochi chilometri da Milano, la capitale economica d’Italia. Un progetto edilizio venato da una certa follia che avrebbe potuto essere un successo clamoroso o un fallimento totale.

Consonno
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Weekend fuori porta - San Pietro al Monte di Civate

pubblicato da carloprevosti

Civate
A meno di un’ora di macchina da Milano si possono scoprire luoghi magici e suggestivi. Questo weekend prendiamo la Strada Statale 36, da Monza in direzione Lecco e usciamo nei pressi del laghetto di Annone, seguendo la segnalazione per Oggiono Civate, per recarci in visita all’abbazia medioevale di San Pietro.

Il complesso che domina la Valle dell’Oro e il triangolo lariano è un bell’esempio di architettura romanica posta in un luogo di rara bellezza che gode di un ottimo panorama sul piccolo Lago di Annone.

Come molti luoghi ricchi di storia anche San Pietro cela le sue leggende e i suoi misteri. Sul sito Luoghi misteriosi scopriamo che l’abbazia sarebbe stata fondata da Desiderio, re dei Longobardi e che fu luogo di un miracolo.

La leggenda narra che suo figlio, Adelchi, durante una partita di caccia, stava inseguendo un cinghiale fin dentro una chiesetta sita su questo monte. Mentre stava per lanciare la freccia contro l’animale, che si era accovacciato davanti all’altare quasi a chiedere protezione a Dio, il principe divenne improvvisamente cieco. Pentitosi del male che stava per compiere, aiutato da un eremita, che qui stava in preghiera, si bagnò gli occhi alla sorgente che scaturiva in prossimità della chiesetta e riacquistò miracolosamente la vista. Re Desiderio di fronte al miracolo, non solo si convertì al Cristianesimo, ma fece anche edificare, nei pressi di questa fonte, una grande chiesa e un monastero, e vi portò preziose reliquie dei SS. Pietro e Paolo. Era l’anno 772.

(come viene descritto su Luoghimisteriosi)

Maggiori informazioni sul sito Montagnavissuta e Passolento. Per informazioni su orari e giorni di visite consultare il sito degli Amici di San Pietro. L’abazia è raggiungibile in pochi minuti a piedi nel bosco, dopo aver lasciato l’auto, quindi sono consigliate scarpe adatte.

Civate Interno

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Weekend fuori porta - Le piramidi di Montevecchia

pubblicato da carloprevosti

Montevecchia

La meta di questo weekend si raggiunge con meno di venti chilometri di strada dalla fine della tangenziale Est, in direzione Lecco. Andiamo al piccolo borgo di Montevecchia, un delizioso paesino arroccato su una delle prime asperità delle Prealpi lecchesi che spezzano la monotonia della pianura Padana. Il consiglio ovviamente è quello di fare due passi in paese, che pare essere stato uno fra i più antichi insediamenti umani in Lombardia (in prossimità della località Fornace). Immancabile la ripida salita che porta alla chiesa principale da cui di gode una splendida vista sulla pianura e sull’arco alpino. I fianchi della collina, grazie alla particolare esposizione, sono seminati con piante aromatiche come il rosmarino, cosa che contribuisce creare profumi e aromi nell’aria di questo ritaglio di Brianza. Ma c’è anche un elemento di mistero che ammanta queste dolci colline.

Il panorama di Montevecchia è infatti caratterizzato da tre piramidi, che qualcuno sostiene siano simili a quelle egizie della piana di Gizah, a quanto pare sono direttamente scavate nelle colline. Non si sa molto del il periodo in cui queste modellate, ne chi le realizzò. Per conoescere meglio alcune strane teorie a proposti vi rimando ai siti Croponline (da prendere con le molle) e Lombardia in rete. Per conoscere meglio il paese e la sua storia allora fidatevi del sito della Pro Loco di Montevecchia. Un consiglio: in paese ci sono alcuni ottimi ristoranti, meglio però se telefonate per prenotare poichè può essere difficile trovare posto.

Foto | Flickr

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