
Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, come tradizione ormai vuole, scrive la sua lettera di Natale, e la pubblica in diverse lingue (compreso il cinese, il rumeno, il singalese, il tagallo ed il tigrino!) sul sito della comunità ambrosiana. La lettera è un invito all’integrazione e, nonostante i riferimenti cristiani siano abbondanti, richiama, più che all’ecumenismo, alla fratellanza e alla solidarietà. Scrive il telegenico monsignor Tettamanzi:
il segreto del successo sta proprio nell’amicizia, nella solidarietà, nell’imparare a vivere insieme gli uni accanto agli altri rispettando la particolarità di ciascuno e aiutandosi vicendevolmente. (…) i giovani di Milano vogliono vivere insieme senza guerre né violenze di nessun tipo. Vogliono aiutare a costruire la ‘nuova città’ più bella e luminosa di prima.
In un punto si esortano le autorità ad aiutare le famiglie dei migranti:
Cambiamo le leggi, se è necessario, ma permettiamo alle famiglie di vivere unite. Abbiamo maggior cura della famiglia migrante! Ne trarrà maggior vantaggio, in tutti i sensi, la nostra stessa società.
vignetta |moise
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Vi abbiamo parlato qualche giorno fa dell’annuncio dell’imminente inizio dei lavori sull’ex Fiera di Milano, che dovrebbero portare alla costruzione degli ormai celeberrimi grattacieli di City-Life. Nell’eterno presente in cui vivono i media (specie quelli on-line), abbiamo forse mancato di sottolineare il vero dato rilevante di tutta questa vicenda, ovvero l’enorme ritardo accumulato dai lavori, il cui inizio è oggi previsto per fine dicembre 2008. Già nel gennaio 2006 infatti si annunciava l’arrivo delle ruspe per il marzo di quello stesso anno, annuncio disatteso ma puntualmente ripetuto l’anno successivo per essere ancora una volta smentito dai fatti.
La ragione di tutto questo ritardo? L’opposizione di moltissimi alle tre torri, dai sempre attivissimi comitati di quartiere alla Lega Nord cittadina, che aveva proposta addirittura un referendum, salvo poi ripensarci senza addurre spiegazioni. Lo stesso Berlusconi in campagna elettorale si era scagliato contro i grattacieli storti “estranei alla storia di Milano”, per poi ritirarsi in un eloquente silenzio.
Questa consistente opposizione ha costretto il progetto a varie modifiche, e a ripetuti passaggi in giunta, complicando un percorso burocratico già di per sé ingarbugliato. E sembra non essere finita, considerato che l’Associazione Vivi e Progetta un’altra Milano ha annunciato nuovi ricorsi al TAR. Ci permetterete dunque di essere dubbiosi di fronte all’ennesimo annuncio di inizio lavori. Per questo abbiamo deciso di chiedere a voi: sarà la volta buona?
Ieri la Giunta di Milano ha approvato definitivamente il progetto Citylife per la riqualificazione dell’area della vecchia Fiera di Milano. Si tratta, forse, dell’ultimo passaggio di approvazione formale del progetto, poi partiranno i lavori, con già qualche anno di ritardo rispetto alle previsioni iniziali. Ciò che scatena le ultime polemiche, in questi giorni, è il fatto che il Consiglio Comunale non è stato chiamato a dibattere né a pronunciarsi sul progetto: secondo una recente legge urbanistica regionale, infatti, questo potere spetta solo alla Giunta.
Niente di sconvolgente in sé: non è la prima volta che ciò accade. Ciò che stupisce di più è invece considerare che solo due mesi fa la Lega Nord (che fa parte della Giunta) invocava per i grattacieli di Citylife – insieme a Sgarbi – addirittura un referendum civico. Sgarbi si sa che fine ha fatto. La Lega invece è passata dalla proposta del referendum (ovvero la consultazione di più di un milione di persone) all’approvazione da parte dei pochi membri della Giunta.
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Che la lega volesse regalare dello spray al peperoncino già lo sapevamo, ne avevamo parlato un mesetto fa in questo blog. La novità consiste nei tempi, la Lega milanese ha deciso di regalare le bombolette urticanti proprio in occasione della festa della donna.
Al posto delle mimose, i verdi vestiti doneranno alle donne delle bombolette per far si che si sentano sicure. L’appuntamento per chi volesse prendersi una bomboletta, e magari condirci un piatto di spaghetti aglio e olio, è per domani mattina in Largo Cairoli dove Matteo Salvini e un gruppo di militanti distribuiranno il tutto.
Intanto la questura non ha escluso proveddimenti, dato che le bombolette non sono state riconosciute come oggetti da poter distribuire per strada.

Passato un periodo di furore – in cui ci ritrovammo anche un sindaco come Marco Formentini, è sempre bene ricordarlo – la Lega Nord a Milano ha sempre vivacchiato, cavalcando, un po’ come ovunque, le paure e le incertezze dell’uomo comune.
Dalla sicurezza, ai cinesi – ricordo l’anno scorso una surreale manifestazione con Borghezio che parlava da un podio ornato con una bandiera tibetana: per la serie “i nemici dei nostri nemici sono nostri amici” – passando per le occupazioni abusive delle case popolari, fino alle crociate contro le auto blu, di cui anche noi ci eravamo occupati.
L’ultima idea uscita dalla sede di via Bellerio è la seguente: regalare migliaia di bombolette di spray urticante alle donne milanesi. Questo in quanto, secondo Matteo Salvini «Il 2008 ha fatto registrare un preoccupante aumento delle violenze». Ma i crimini non erano in diminuzione, come dichiarato dallo stesso questore, Vincenzo Indolfi, poche settimane fa?

Questa mattina, come prevedibile, ci sono state proteste ai varchi dell’Ecopass. In Corso Magenta c’era il consigliere comunale Matteo Salvini, dal varco di Magenta/Baracca ha partecipato alla diretta radiofonica di Radio Padania sui problemi legati al ticket d’ingresso.
Più o meno contemporaneamente al varco di Piazza 5 Giornate/Corso di P.ta Vittoria, c’erano alcuni rappresentanti dell’Osservatorio di Milano, tra questi il direttore Massimo Todisco. I rappresentanti dell’osservatorio hanno srotolato uno striscione con lo slogan: “Vergognati Moratti ci vendi la licenza di inquinare, la salute ha un valore non e’ un valore”.
Voi, in questa prima vera giornata test al rientro dalle festività natalizie, come vi siete trovati?
Anche quest’anno inizia il balletto delle nomine per gli ambrogini d’oro, solo che quest’anno è top secret. A solo un giorno dall’incontro dei capi gruppo per la scelta degli ambrogini, si riuniranno domani, ancora non si conoscono i candidati.
O meglio alcuni si conoscono ma sono poche eccezioni, si conoscono solo quelli proposti della lega (ironicamente il presidente di Alitalia, Radio Deejay, Elio e le Storie Tese, il comitato Vivisarpi e altri più o meno conosciuti). Da AN pare sia arrivata la proposta per Monsignor Giancarlo Ravasi, ma più in là non si va.
In ogni caso il presidente del consiglio comunale stigmatizza l’atteggiamento della lega perchè pare avessero deciso di tenere i nomi segreti fino all’ultimo per evitare le solite polemiche della stampa. Visto che i nomi sono segreti, proviamoci noi ad azzeccarne qualcuno. Secondo voi a chi andranno gli ambrogini d’oro?

Già da tempo nei piccoli centri del nord si parla di bloccare determinati tipi di matrimoni misti. L’anno scorso addirittura uno era stato fermato dalle forze dell’ordine. In buona sostanza alcune amministrazioni locali, in genere legate alla Lega, sostengono che vengono celebrati matrimoni al solo scopo di far ottenere il permesso di soggiorno ad uno dei due sposi.
Oggi la consigliere regionale della Lega Nord Luciana Ruffinelli ha presentato una mozione urgente al Consiglio regionale lombardo per bloccare quelli che lei definisce matrimoni farsa. Il documento chiede agli enti locali di inviare le pubblicazioni anche alle autorità di pubblica sicurezza. In particolare per indagare quei matrimoni dove uno dei due è extracomunitario e la differenza di età tra i due sposi è particolarmente elevata.
Per il matrimonio inoltre non serve esibire il permesso di soggiorno, i leghisti vorrebbero quindi che la polizia, nel momento in cui c’è un matrimonio ’sospetto’, si muovesse per accertarsi che tutte le carte sono in regola.

Matteo Salvini, capogruppo in consiglio comunale per la Lega, ha fatto una dichiarazione forte che non mancherà di suscitare polemiche e dibattito. La riporto dall’ansa così come è scritta:
”Ormai e’ emergenza zingari a Milano - ha detto Salvini -. Da molte zone ci chiedono presidi e manifestazioni. Stiamo pensando a ronde volontarie milanesi con telefonini e videocamere nelle zone piu’ calde”
Insomma, quella che nel nord-est è già una realtà, sta per diventare tale anche a Milano. La differenza è che Milano è una metropoli, ed è facile che in una grossa città si inneschino fenomeni di pericolosa e incontrollata intolleranza. Oltretutto le ronde del nord-est hanno già suscitato una risposta, tanto che c’è chi ha stilato un decalogo per tutelarsi (legalmente) dagli atteggiamenti intimidatori delle ronde. Insomma, come dire che anche se fanno le ronde non è detto che non siate voi a poterli cogliere in castagna.

Una gallina ‘padana’ dalle uova d’oro e sotto Prodi che raccoglie i frutti senza sforzo. E’ questa l’immagine simbolo della manifestazione di ieri mattina della Lega Nord contro la finanziaria del Centro Sinistra. Circa 20mila persone si sono radunate in centro città per dire no alla finanziara e io mi sono fatto una sgaloppata in centro a fare un paio di foto.