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Tutti gli articoli con tag Milan

Il decennale della morte di Giuseppe Prisco

pubblicato da alediegoli

“Quando sarò in punto di morte, diventerò milanista, così ad andarsene sarà uno di loro”: mai una frase ha riassunto meglio l’intera esistenza di un uomo. Peppino Prisco, vicepresidente dell’Inter per trentotto anni, è stato ed è tuttora la rappresentazione ideale di un tifoso di calcio: difensore acritico della sua squadra, lingua velenosa contro tutti i nemici, ma anche avversario leale e schernitore mai volgare.

La San Siro nerazzurra l’ha festeggiato sabato scorso con una vittoria (quasi una rarità, quest’anno) contro la Fiorentina nel giorno in cui avrebbe compiuto novant’anni. Morì il 12 dicembre 2001, solo un paio di giorni dopo la sua ultima apparizione televisiva.

Ora, cari cugini rossoneri, potete scatenare l’inferno.

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Marco Van Basten delude i rossoneri, niente Milan per colpa di una caviglia?

pubblicato da carloprevosti

Marco Van Basten

Non sono un gran simpatizzante del Milan, ma l’idea di vedere Marco Van Basten sulla panchina della squadra rossonera devo ammettere che aveva stuzzicato la mia (poco fervida) fantasia da tifoso non proprio esagitato. Pensate cosa deve aver pensato il più fanatico dei tifosi dei Diavoli, ma questo matrimonio non non s’ha da fare, anche se non siamo su quel ramo del lago di Como.

La motivazione è sempre la stessa, quella caviglia malandata che ha costretto Van Basten a lasciare il calcio a soli 28 anni, con grande amarezza del pubblico rossonero. La motivazione ufficiale è proprio questa, non è possibile prendere un impegno così gravoso con un problema irrisolto del genere (se volete approfondire vi segnalo il post di Calcioblog).

Un segnale che ribadisce l’estrema serietà di un calciatore che nei suoi tempi d’oro non aveva certo fatto parlare di sé per i suoi flirt con veline, per le sue bravate notturne o per le foto intime con i compagni di squadra (gossip sportivo di cui si nutre la stampa e la televisione, di cui non faccio fatica a dire che si farebbe volentieri a meno).

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Eravamo in centomila, 102 anni di derby a Milano

pubblicato da carloprevosti

Eravamo in 100mila18 ottobre del 1908, nella cittadina svizzera di Chiasso, a due passi dal confine, veniva giocata la prima partita che vedeva le due squadre che rappresentavano la città di Milano.

Il derby tra Inter e Milano oggi conta cento due anni di storia e da anni rappresenta la stracittadina italiana per eccellenza, la sfida giocata più volte e quella più attesa e prestigiosa.

Non si festeggia una ricorrenza precisa, ma in occasione del derby di questo weekend la casa editrice Fratelli Frilli lancia un intero volume dedicato proprio alla storia di questa epica sfida di oltre cento anni. “Eravamo in centomila” viene presentato questa mattina presso la sala conferenze di Palazzo Reale dall’ Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti e dagli autori Alberto Figliolia, Davide Grassi e Mauro Raimondi affiancati da alcune vecchie glorie di Inter e Milan.

Un libro che vuole essere un atto ‘amore verso il calcio, visto come passione, poesia, rumori, musica, cronaca non solo sport. Un volume ricco di aneddoti, classifiche, foto d’epoca e recenti, racconti di storici match come il 6-5 per l’Inter del 1949, il 6-0 milanista e le gare di Champions League, sia incontri che pochi conoscono come il primo, sofferto, successo dell’Inter, la stracittadina che nel 1938, dopo dieci anni di digiuno che riportò alla vittoria il Milan, il derby con cui venne inaugurato San Siro o quello disputato a New York nel 1969.

Nelle pagine del libro, appaiono moltissimi aneddoti, interviste, personaggi. Dai fratelli Cevenini all’immenso Meazza, da Nyers e il Gre-No-Li a Rivera e Mazzola, da Matthaeus e Van Basten a Ibra e Kakà. Ma anche giocatori magari meno celebri ma che un’impronta, nella storia del derby, l’hanno lasciata: Smerzi, Bonizzoni, Cappellini, Belli, De Vecchi, Minaudo e tanti altri

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Milan-Inter: il derby al (teatro) Derby

pubblicato da carloprevosti

San Siro
All’andata è finita 4 a 0 per i cugini neroazzurri, ma ora la sfida tra Milan e Inter si tinge di tricolore. Anche chi non segue molto il campionato di calcio, come il sottoscritto, sa che mai come quest’anno il derby della madonnina potrebbe diventare una vera e propria sfida scudetto. Un motivo non da poco per alzare ulteriormente una delle partite più attese e sentite dell’anno.

Non avete il biglietto per lo stadio e volete un alternativa al Bar dello Sport che offre la diretta televisiva con consumazione annessa? TeleMilano-Più Blu e Play Tv propongono invece la diretta dal Teatro Derby di Milano la stracittadina piu’ prestigiosa del mondo. Lapo De Carlo, Andrea Distaso, Beppe Vigani e Germana Ciceri animeranno la serata con i loro commenti per tutte le fasi della gara.

L’appuntamento è per Domenica 24 Gennaio dalle 19:25 alle 23:30, al Teatro Derby di Milano, in via Mascagni 8 (MM1 San Babila). Il costo dell’ingresso e’ di 3 euro. Per prenotazioni: redazione@milaninterradio.tv (entro venerdi’ ore 19:00). Per veri appassionati.

Foto | Ioamoilcalcio

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Saviano scuote l'orgoglio leghista:"è la più grande città del sud d'Italia"

pubblicato da Trab



“Ma va a ciapa’ i ratt’”. Così il vice ministro della Lega Nord, Roberto Castelli saluta il diploma di secondo livello in comunicazione e didattica dell’arte honoris causa conferito dall’Accademia di Brera allo scrittore Roberto Saviano. “Vai a perdere tempo altrove” dovrebbe suonare - in italiano - l’invito. Saviano, dedicando ai meridionali di Milano il diploma Honoris causa, ha affermato che “Milano è la più grande città del sud d’Italia”, e che “i meridionali nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere la produttività”. Oggi, il maggior contributo alla crescita della città spetta invece agli extracomunitari.

Secondo un vecchio rapporto dell’Arl (Agenzia regionale del lavoro) su “Gli immigrati imprenditori” e il loro radicamento sul territorio, presentato nel 2006, la Lombardia è prima a livello nazionale, seguita da Emilia Romagna, Toscana e Piemonte. A Milano su 18.464 imprese , il 9,1 % sono di extracomunitari. Non può essere, allora, riconosciuto torto a Saviano quando sentendo “frasi di esponenti politici che invitano il cardinale Tettamanzi a occuparsi di più dei milanesi” pensa “che forse non sanno chi sono veramente i milanesi”. Una pratica - conclude Saviano - “prima che miope, ignorante”.

Croci: il 30% in più di aree pedonali a Milano

pubblicato da Trab

Il colpo di coda di Edoardo Croci, prima del suo trasferimento ad altri compiti, è pronto: un progetto per pedonalizzare 9 zone, una una mappa dettagliata e preci­sa: navigli, Sarpi, quadrilatero (Borgo­spesso e via Spiga, Montenapo in un secondo momento), università e altre zone a “forte domanda pedonale”. Quartieri per lo shopping, università e tutti quei luoghi di carattere monumentale o culturale.

Il campus Bocconi è già un progetto avviato, l’area in­torno a via Sraffa sarà isola pe­donale. Progetto del tutto analo­go in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. Poi ci so­no i quartieri della cultura. A Brera il via all’isola è questione di settimane, ma anche nella zona da­vanti alla biblioteca Am­brosiana c’è un antico progetto che presto uscirà dai cassetti. Dai Navigli a via Sarpi fino al quadrilatero il dibattito è aperto da anni, ma l’intenzione ora è di cominciare da via Borgospesso con il desiderio di straripare anche in Montenapoleone.

E ancora quartieri dove il traffi­co sarà fortemente ridotto, con dissuasori, limiti di velocità, sensi unici alternati. Una piccola rivoluzione che renderebbe la città innegabilmente più vivibile. “Più salute, più qualità della vita e anche più af­fari”. In Consiglio parlano anche di pedonalizzazione flessibile: chiusura al traffico di notte (in Montenapoleone) o durante i giorni festivi (B. Aires).

Foto by Flickr

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Un concerto di musica classica e lo scherzo a 1000 tifosi milanisti

pubblicato da carloprevosti

Lo scherzo ai tifosi del Milan ieri sera lo stava giocando Dida con la clamorosa papera che è costata ai rossoneri il primo gol nella sfida di Champions contro il Real, ma per un migliaio di tifosi la serata sembrava essersi messa male anche prima.

Come testimoniato dalle telecamere di C6tv circa mille tifosi milanisti sono stati “obbligati”, chi dal capo, chi dalla fidanzata a presentarsi all’Auditorium di Largo Mahler per una serata dedicata alla musica classica. Tra loro anche alcuni tifosi illustri come il giornalista Gaetano De Stefano che sul sito Gazzetta.it riporta una “sentita” cronaca della serata.

Una volta arrivati in sala però si è scoperto che al posto dell’orchestra è stato allestito un maxi schermo grazie al quale nessuno si è perso la sfida tra Milan e Real Madrid, che si è anche conclusa nel migliore dei modi per i milanisti.

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Un altro stadio oltre al Meazza? C'è chi ci pensa

pubblicato da Trab

san siro

La voce negli ambienti sportivi gira da un po’. Le due milanesi starebbero alacremente lavorando alla realizzazione di un Meazza 2, uno stadio ipermoderno, con servizi, cinema e negozi. 60.000 posti di capienza da realizzare entro il 20015, data per la quale Milano si candiderà a ospitare la Champions a cui si aggingeranno anche gli Europei.

Alan Rizzi, interpellato sull’ipotesi di un secondo stadio milanese è laconico: “Lo escludo”. L’obiettivo sarebbe invece di rimodernare il Meazza, sul modello degli stadi spagnoli, aperti 24 ore su 24. Tanto poi per buttare carne al fuoco il Timers ha segnalato il Meazza secondo stadio più bello al mondo. Voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe assistere alle partite in uno stadio nuovo di zecca?

Foto by Batax, Flickr

Champions a Milano, solo in esposizione. Per ora.

pubblicato da carloprevosti

Champions League

L’ultima volta per il Milan è stato nel 2007, per l’Inter è meglio non ricordarlo (e lo dico da simpatizzante nerazzurro), quindi per almeno metà della popolazione calcistica milanese il trofeo della Champions League (quella che una volta era chiamata Coppa dei Campioni) è un ricordo lontano. Per tutti gli appassionati invece è, come ogni anno, la speranza vederla alzata al cielo dal proprio capitano dopo una emozionante finale.

Resta il fatto che la coppa è anche un oggetto reale, fisico che inizierà proprio a Milano un tour che la porterà in giro per il continente. Il 16 di settembre, mentre 32 tra le migliori squadre d’Europa inizieranno il percorso che selezionerà le due finaliste che si affronteranno al Santiago Bernabeu di Madrid, la Coppa “dalle grandi orecchie” sarà esposta in Piazza Duomo e fino al 20 potrà diventare meta di pellegrinaggio per i moltissimi fedeli del “pallone”.

Foto | Leonardo

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Via al Mint: la mostra mercato d'arte antica, moderna e contemporanea in Piazza del Cannone

pubblicato da Trab



Parte oggi la Milano International Antiques and Modern Art Fair (fino al 23 novembre), la mostra mercato d’arte antica, moderna e contemporanea giunta alla sua terza edizione che si svolge all’interno di una tensostruttura di acciaio di circa 4mila mq nello spazio immediatamente dietro al Castello Sforzesco, il Piazzale del Cannone. Come nelle edizioni precedenti il progetto di allestimento è firmato da Peter Bottazzi, architetto e scenografo milanese. Un percorso che l’anno precedente si sviluppava longitudinalmente su due corridoi, in cui gli stand delle gallerie si aprivano alla vista del pubblico attraverso aperture tagliate di sbieco, in modo tale da poter scrutare parte e/o parti degli oggetti esposti nel corridoio parallelo.

Oltre ai duecento importanti collezionisti internazionali ospiti della manifestazione c’è anche un programma che comprende una serie di speciali visite a collezioni pubbliche e private della città (qui potete consultare il programma). Inoltre gli organizzatori hanno dedicato a Milano una mostra in cui alcuni scorci della città, realizzati nella prima metà del Settecento dal pittore Bernardo Bellotto, sono confrontati con un gruppo di fotografie di artisti contemporanei.

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