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Tutti gli articoli con tag Moratti

Sfuma la partecipazione della Moratti al progetto "Grande Brera"

pubblicato da Trab


Novità non buone, a dimostrazione che la politica spesso vanifica i buoni propositi delle amministrazioni locali. Proprio ieri l’ex sindaco ha usato la sua pagina Facebook per la pubblicazione di una dichiarazione sul progetto “Grande Brera”. Forse ricordate che la Moratti aveva promesso un suo impegno diretto per finanziare la costituzione di una cordata di privati mirata all’ampliamento e ristrutturazione della Pinacoteca. Una specie di miracolo a Milano.

Andiamo con ordine. Dopo una breve polemica proprio tra il ministro dei Beni culturali Galan e il commissario straordinario di Brera Resca circa i milioni di euro necessari per far partire il progetto, l’annuncio della Moratti aveva dato un nuovo slancio all’intricata questione, a cui aveva risposto entusiasta anche il sindaco Pisapia. Si parlava di una Fondazione alla quale avrebbero potuto partecipare operatori economici e finanziari internazionali. Cosa è successo nello specifico? PEr bocca della Moratti pare che il Ministero dei beni culturali abbia snobbato il progetto della Moratti, il cui comunicato è piuttosto lapidario:

Le condizioni per un mio impegno personale sono venute meno di fronte all’inspiegabile rinvio dei passi concreti che pure erano stati concordati prima dell’estate con il Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan. Questo impegno, concretizzatosi in alcuni incontri che ho avuto in settembre con la comunità internazionale di sponsor e donatori interessati a sostenere la rinascita della Grande Brera, è stato reso vano dalla mancata convocazione del Tavolo di lavoro che si era convenuto di creare per iniziativa del Ministero dei Beni Culturali. Evidentemente, ostacoli a me ignoti hanno impedito l’avvio di un piano di lavoro che era sembrato realizzabile e questo determina l’impossibilità di assumermi delicate responsabilità anche nei confronti di soggetti privati internazionali.

Foto by Giorgio Gatti, Flickr

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Wi-fi a Milano: che fine ha fatto il progetto per la copertura wireless all'aperto?

pubblicato da Arturo Bandini

wifi milano pisapia quando?La promessa fatta da Giuliano Pisapia in campagna elettorale era di quelle che fanno impazzire i web addicted: “Entro i primi 100 giorni del mio mandato installeremo 500 hotspot sparsi per la città, entro il 2015 arriveremo a cinquemila”. Si leggeva così su Repubblica nell’aprile scorso. Con le elezioni e la vittoria del popolo arancione, Milano sembrava davvero destinata a diventare la prima grande città d’Italia a dotarsi di una copertura capillare di wi-fi gratuito e all’aperto. Ma che fine ha fatto quel progetto? Quel progetto che ci aveva raccontato nel dettaglio Mauro Lattuada di Green Geek.

I cento giorni sono passati e da Palazzo Marino non arrivano notizie. Per ora tutto fermo, e si dice, casse troppo vuote per investire qualcosa nel wi-fi milanese, almeno per ora. I più attenti, tuttavia, si saranno accorti che qualche novità nell’etere milanese c’è. Alle piscine Lido e Argelati e a San Siro, girando con iPhone, BlackBerry o tablet si cattura una rete “Wi-Mi“. E’ forse il segnale che finalmente qualcosa si sta muovendo?

Ahimé no. Le nuove aree dove è arrivata la copertura wi-fi del Comune rientrano infatti nel vecchio progetto già avviato dalla giunta Moratti, partito con la copertura delle strade del centro e che prevedeva l’installazione di 157 access point entro il 2011. In quel programma di installazioni, rientrava anche la copertura di Villa Scheibler a Quarto Oggiaro, di piazzale Cadorna, di 18 pensiline dell’Atm, dell’area dei navigli e del parco delle Cave.

Quanto bisognerà aspettare, invece, per un primo passo della giunta Pisapia?

Figuranti a pagamento per gli eventi della Moratti

pubblicato da Trab

moratti figuranti pagatiDella Moratti si parla tantissimo. Gabriele poche ore fa. Avremmo evitato di parlarne ancora, se non magari per i suoi meriti sul campo (anche se mi pare che la Moratti sia più impegnata a fare campagna elettorale e non il sindaco). Eppure non si può ignorare la bomba lanciata da Gad Lerner sulle pagine di Vanity Fair, la cui piccola deflagrazione ha fatto oscillare le nostre antenne. Sempre lei, il sindaco, si è resa protagonista di un piccolo episodio significativo.

Sabato 9 aprile alla Fondazione Cariplo di via Romagnosi si svolgeva il convegno “Più grande Milano, più grande l’Italia”, in cui si la ricandidatura a sindaco di Letizia Moratti veniva supportata da Roberto Formigoni, dal leghista Giorgetti e da una serie di esperti (qui l’evento su Facebook). La sala con una capienza di circa trecento posti, era bella piena. Sostenitori della Moratti? Volontari, attivisti e sostenitori? Macché, figuranti a pagamento reclutati dalla seguente mail:

Una società organizzatrice di eventi che di norma offre lavoretti saltuari come steward o cameriere, stavolta proponeva: “URGENTE! Cerco 100 FIGURANTI per evento sabato 9 aprile (zona Duomo). Orario 14,30-17 Compenso 30 euro netti, pagati lunedì 11 aprile tramite bonifico o assegno. Se sei disponibile, fammi sapere al più presto e INVITA A PARTECIPARE QUANTE PIU’ PERSONE POSSIBILE (devono essere tutti maggiorenni, vanno bene amici, parenti, genitori, zii, ecc.).

Gli inviati dell’Infedele vi hanno contato più o meno centocinquanta studenti ciellini della Cattolica, una cinquantina di militanti del Pdl e i cento figuranti reclutati a pagamento tramite agenzia. Con i soldi si può comprare tutto, anche la presenza di giovanotti per dare l’illusione di un teatro pieno. Poi cosa sono 3000 euro? Una goccia nell’oceano immenso dei più di 20 miliardi milioni di euro che starebbe spendendo per la sua campagna elettorale. Lascio a voi le conclusione. Lerner chiude così:

Questa storia mi conferma nell’idea che troppi soldi fanno male alla politica. Forniscono, a chi ce li ha, la malsana illusione che la realtà sia sempre e comunque manipolabile

Coprifuoco esteso a tutte le aree a rischio: siete favorevoli?

pubblicato da Trab



L’ipotesi è la vaglio della stessa Moratti, per il momento si parla di estendere il provvedimento in via Imbonati. Se funziona si potrebbe estendere a tutte le perifierie “a rischio” di tutta la città. Il Giornale valuta positivamente il provvedimento preso in Sarpi, Padova e Corvetto. Il metro di giudizio? I Residenti che ringraziano:

Al momento il bilancio degli altri quartieri finiti sotto il giro di vite del Comune è positivo e i residenti ringraziano, tanto da aver chiesto all’amministrazione di estendere i provvedimenti di lotta alla clandestinità e degrado anche in corso Lodi.

Assurdo pensare che i residenti concordino tutti. Chi vive la città anche di sera è naturalmente contrario ad un provvedimento che svuota il quartiere di alternative e svaghi. Dunque un provvediamento esageratamente restrittivo. come lo valuta Piero Colaprico, residente in Corvetto, sulle pagine di Repubblica.

La Moratti però cerca il consenso dei residenti e dei commercianti, memore del caso di quelli di via Padova che avevano fatto il ricorso al Tar, vincendolo, contro la chiusura anticipata di locali e ristoranti, così come agli esercenti del Corvetto, (avevamo raccolto la proteste dello storico pub Moonshine). Vogliamo sentire la vostra. Siete d’accordo con la politica del coprifuoco?

Foto by Flickr

Il Comune dice no agli alberi in centro

pubblicato da Trab

I sogni di Abbado e di molti milanesi si infrangono sull’asfalto milanese. I tecnici della metro hanno detto “no”. I sottoservizi non permetterebbero la piantumazione. Piano, l’archistar a capo del progetto, aveva pensato a due terrapieni, alti un metro e mezzo davanti alla statua di Vittorio Emanuele, che ospiterebbero due “boschetti”. Ebbene, “non si può fare”, troppo alti i costi (si parla di 10 mila euro a pianta). A rischio anche piazza Cordusio e via Dante.

La Moratti interviene direttamente a smorzare l’entusiasmo di quanti speravano di sedersi all’ombra dei carpini a leggere con il Duomo in prospettiva. Renzo Piano e Claudio Abbado sono stati invitati in commissione Verde, per discutere delle periferie, dove gli interventi di piantumazione “saranno massicci” (un milione di euro già messo a bilancio che il Comune spenderà per riforestare con 20 mila piante le aree di ingresso della città).

Domani verrà presentato il progetto dei parchi e dei viali alberati dalla Cerchia dei Bastioni fino all’estrema periferia, alla Triennale, in occasione della mostra Green Life proprio da Renzo Piano, che, caparbio, ha dichiarato “ci riusciremo”.

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Abbado regala i primi alberi da piantare in centro

pubblicato da Trab



“Milano non è una città per alberi”, Avevamo titolato tempo fa. Forse ci sbagliavamo, e per fortuna. Il progetto dei “90 mila di Abbado“, il sogno del maestro, si concretizzerà, almeno secondo quanto riportato dai giornali. I primi alberi saranno sistemati in centro da Piazza Duomo, Cordusio, Dante e Cairoli.

I primi 220 frassini li regala direttamente lui, Abbado, insieme al Comitato che lo sostiene nell’impresa, nessun esborso per il Comune. Saranno piantati sull’asse via Dante-Castello-Cordusio. I filari saranno piantati nel centro della strada, e non ai lati, in modo tale da non intralciare la visuale ai negozi.

Niente vasconi rialzati, come prospettato inizialmente, ma vere e proprie piantumazioni. “Si può fare”, agli alberi basta un metro di profondità. E tra il suolo e la metro ce ne sono tre. D’estate dunque sarà piacevole bersi un caffè, seduti su un tavolino, godendosi l’ombra naturale di un albero e la vista del Duomo. Almeno questo il sogno di Abbado. Anche il vostro?

Foto by Flickr

Doppia fila: domani al via le multe degli ausiliari

pubblicato da Trab

doppia fila

Il nuovo assessore al traffico De Corato ci aveva avvertito: via le auto dalla doppia fila. Ora la minaccia che fece eco a suo tempo diventa realtà: da domani l’esercito composto dai 168 ausiliari possono multare i “doppi filisti”.

La sentenza della Corte di Cassazione del 26 ottobre scorso dice chiaramente che l’ausiliare della sosta che dipende dalla società di parcheggi del Comune, possa fare multe anche sulla sede stradale per motivi diversi dalle infrazioni sulle strisce blu.

Così De Corato blocca sul nascere possibili ricorsi contro le multe che fioccheranno. Il vice-sindaco ha inoltre precisato che le zone maggiormente controllate saranno il centro storico, le vie di ingresso alla città e le aree in prossimità dei parcheggi.

Foto via Kenpachi

Prostituzione: quindici donne multate in viale Sarca e viale Ortles

pubblicato da Luca Albani

Milano Night

Prostituzione: quindici donne multate in viale Sarca e viale Ortles. Ebbene sì, l’ordinanza anti-prostituzione – risalente a novembre 2008 – del sindaco Moratti è tuttora in vigore, il Corriere se ne è occupato in primavera dedicandoci un bell’articolo dal titolo significativo: “Le multe? Me le fanno e le butto via”.

La polizia di Milano ha dunque effettuato tra ieri notte e stamattina un monitoraggio di viale Sarca e viale Ortles multando quindici lucciole, in maggioranza dell’Europa dell’Est, con la sanzione di 500€ prevista dall’ordinanza. E intanto l’assessore alla Salute Landi – che sostiene sul Corsera di ieri che una prostituta su due a Milano sia sieropositiva – propone la riapertura delle case chiuse.

Foto | Milano notturna by Flickr

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Milano "Non è una città per alberi"

pubblicato da Trab

albero

“Non è una città per alberi”. Così Pejrone, celebre architetto botanico, commenta il sogno del maestro Abbado, un progetto che Renzo Piano sta cercando di realizzare concretamente attraverso un progetto ardito, “sperimentale”, come lo definisce Pejrone in un’intervista sulla Repubblica in edicola oggi. L’iniziativa è meritevole, ma l’illustre botanico mette in guardia su possibili “effetti collaterali”

Non è che mettendo 4 piante il problema si risolve. Bisogna che piante e città si adattino l’una all’altra, è un discorso di convivenza. La città divora la terra, e rimane poco agli alberi. C’è una forma di incompatibilità tra il grande albero e la città (…) la convivenza è difficile inutile negarlo. Bisogna trovare loro un posto adeguato, funzionale ad una vita lunga. Una pianta in stato precario è infelice, vive in maniera infelice e non è bella da vedere.

Insomma Milano non è Parigi, dove quando si decise di far diventare la città più verde si buttò giù una parte antica della città per fare spazio ai grandi boulevard alberati, dando alle piante lo spazio vitale di cui hanno bisogno. A Milano il discorso è innegabilmente complicato; in primis perchè il sottosuolo difficilmente permette piantumazioni, causa metropolitana. In questo senso si parla di piantare degli alberi, magari le magnolie tanto care al maestro Claudio Abbado, in “vasconi” rialzati. Però, in questo modo, si rischierebbe concretamente di piantare degli alberelli che poi rinsecchirebbero in fretta.

Foto By Flickr

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De Corato nuovo assessore al traffico scatenato: via le auto in doppia fila

pubblicato da Trab



La sosta in doppia fila può essere un peccato veniale, qualche minuto per un caffè al bar, o le sigarette dal tabaccaio. Diverso il discorso per chi ne abusa, blocca il traffico o peggio i tram. Comprensibile l’ira funesta di trova bloccato dietro una macchina con le 4 frecce. Anche il mite Beppe Severgnini tempo fa ci aveva scritto 4 righe. Ebbene il capodelegazione del Pdl in Giunta, Riccardo De Corato, nella sua nuova veste di assessore al Traffico, inaugura il suo nuovo incarico con una bellicosa dichiarazione d’intenti contro i “doppi filisti” e la sosta selvaggia.

Chiederemo ai 160 ausiliari, che oggi erano impegnati prevalentemente per rilevare le violazioni sulle strisce blu, di intervenire a più ampio raggio e in particolare contro chi parcheggia l’auto in doppia fila. Naturalmente ci saranno anche più vigili in strada a multare questo incivile comportamento.

Il nuovo assessore potrà contare su un esercito di 3068 ‘ghisa, con 20 nuove assunzioni entro fine mese. Il piano “anti traffico” di De Corato continua nei prossimi giorni con l’incontro con i commercianti sulle nuove regole per il carico-scarico, venerdì con la maggioranza per discutere dei piani per la mobilità. Stamattina è fissato il faccia a faccia col presidente di Atm per un piano che elimini i jumbo tram dal centro.

Foto via Kenpachi