
Torna la primavera e torna Fiori sui Navigli, se ricordate l’ottimo reportage di Carlo (e la sua gallery) dell’anno scorso, è un evento da non perdere. Volete arricchire il vostro balcone di qualche bella pianta, o magari fare un bel regalo floreale a parenti e consorti? È l’occasione giusta per farlo in uno degli angoli più suggestivi di Milano. Tutte le info su come arrivare alla manifestazione le trovate su www.naviglilive.it.
Edizione 2010 funestata da nuvole, temperature basse e raffiche di vento… speriamo che domenica 10 aprile la nuova stagione si sia definitivamente attestata sul bel tempo. L’esposizione (fiera mercato) dei duecento florivivaisti coinvolti sarà visitabile dalle 9:00 alle 18:30 in Alzaia Naviglio Grande. Iniziate a preparare i vasetti per le piantine 2011.
L’anno scorso potevate avere l’alibi che non ve l’avevamo detto per tempo, oggi segnatevelo già sul calendario di Frate Indovino in cucina. I commenti di chi di voi ci è andato sono buoni, così xandon: “Sono appena tornato da li! Peccato per il clima… però una bella occasione per fare due passi e comprare un po’ di fiori!”.
Foto | www.naviglilive.it

Dopo la splendida manifestazione Navigli in Fiore, gli argini lungo le alzaie tornano a vivere di un evento molto singolare (per lo meno agli occhi di chi non frequenta spesso porti marini e lacustri). E’ stato inaugurato infatti ieri alla presenza del Sindaco Letizia Moratti il Salone Nautico di Milano, il NavigaMi. Oltre 50 barche sotto i 12 metri faranno bella mostra di se’ lungo il Naviglio mentre le alzaie saranno animate da numerosi stand di realtà diverse legate al mondo delle barche e della navigazione. Ora non resta che sperare nella clemenza del tempo, anche se le previsioni non lasciano molte speranze di un weekend soleggiato.
Noi siamo andati a fare un piccolo tour fotografico nel tardo pomeriggio di ieri, oggi il pubblico sarà ben più numeroso! Se volete saperne di più sulla manifestazione, sulle barche esposte vi consiglio l”ottimo reportage di Proust per Y&S, gli esperti della nautica.
Continua a leggere: NavigaMI, il Naviglio diventa un porto di mare per un weekend
Le nuvole, un brusco abbassamento di temperatura, forti raffiche di vento, neppure il timore di problemi di circolazione (pubblica e privata) dovuta alla Maratona ha fatto desistere appassionati di gardening, balconaggio (così si chiama l’arte di inverdire terrazzi e balconi cittadini) dal vistare l’annuale esposizione Fiori sui Navigli, che anima le alzaie milanesi.
Ci abbiamo fatto un giro anche noi, armati di macchina fotografica. Ecco come si presentava questo mercato ricco di fiori, piante, erbe aromatiche e tutto quello che può fare felice chi si sente il pollice verde!
Foto | Carlo Prevosti
Continua a leggere: Fiori sui Navigli, le foto del mercato dei fiori di Milano

La sperimentazione dei navigli navigabili è terminata. Il risultato? Un successo con 5 mila passeggeri trasportati dal 5 dicembre scorso, circa un centinaio al giorno, nonostante i 50 minuti che separano i due capolinea Trezzano - Darsena (un’eternità per qualcuno) e nonostante i canottieri che protestavano. Il bilancio fornito dalla Provincia da il via libera ad un servizio permanente da Maggio e con alcune modifiche: battelli con rastrelliere per biciclette e con motori elettrici silenziosi. Inoltre la tratta si accorcia: capolinea non più a Trezzano, ma a Corsico (con tempi di percorrenza di circa 30 minuti). Il servizio rimarrà probabilmente gratuito a patto che gli sponsor attuali continuino a sostenere l’iniziativa, tra cui l’Ikea.

Le spese natalizie sono un’ottima scusa per fare una scappata in “città” ma l’occasione è buona anche per visitare Milano in poche ore. Cosa scegliere tra la cultura lo shopping? Ecco la risposta. Seguendo l’iniziativa di 06blog che ci ha dimostrato che è possibile visitare Roma in poche ore, ecco un vademecum su che fare, dove andare e cosa non perdere nell’arco di poche ore.
Questo un piccolo promemoria, ovviamente non esaustivo, vuole essere un vademecum di quello che bisogna vedere a Milano per soste brevi, di quattro, otto, ventiquattro ore, fino a un week-end.
Il primo appuntamento copre un arco di otto ore. Siete pronti?
Come punto di partenza, o meglio di arrivo, scegliamo la stazione Centrale. Amato e detestato monumento in stile definito da qualcuno come “neobabilonese”, la stazione merita una nota anche grazie ai recentissimi lavori di restauro che la hanno riportata a un livello di decoro più che degno di una città come Milano. Dalla Stazione possiamo prendere la linea 3 della metropolitana, la “Gialla”, per raggiungere ovviamente la zona del Duomo da cui daremo inizio a un tour de force cultural-consumistico.
Continua a leggere: Metropoli Espresso. Cosa fare a Milano in 8 ore.
Permettetemi un post di “colore”. A fine settembre un cedimento strutturale alle Dighe del Panpeduto ha reso necessario il blocco quasi totale della circolazione dell’acqua nel sistema dei canali milanesi. Il risultato più evidente per i milanesi è stato quello di trovare i Navigli quasi all’asciutto, non certo un problema di gravità estrema ma sicuramente uno degli scorci più tipici di Milano temporaneamente rovinati (non parliamo della Darsena perché meriterebbe ben altro discorso). Il “disagio” sarebbe dovuto durare circa una settimana, ma a fine novembre nulla era ancora cambiato.
Dicembre invece, oltre agli addobbi natalizi e le illuminazioni sulle strade, ha riportato anche l’acqua nei Navigli. Nonostante il freddo pungente di questa mattina, non ho potuto fare a meno di fermare la moto in zona Ludovico il Moro per fotografare la sottile nebbiolina con cui il gelo ammantava le acque più calde del naviglio. Una velo delicato capace di aumentarne il fascino e la suggestione.

Una buona notizia: i navigli saranno utilizzati come linee di trasporto pubblico, almeno per un mese, in via sperimentale. Da sabato e fino al 17 gennaio sarà attivato il nuovo sistema di trasporto pubblico che collegherà la Darsena con Trezzano. “E’ un progetto in fase sperimentale che non e’ nato solo in chiave paesaggistica e turistica, ma come proposta di trasporto sostenibile e come offerta alternativa per i pendolari”, così Giovanni De Nicola, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilita’ della Provincia di Milano.
Ne parlammo l’anno scorso in occasione della presentazione del progetto “Metro sull’acqua“, ipotesi che piacque subito ai nostri lettori. Il progetto iniziale prevedeva due linee di trasporto pubblico lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese che collegherebbero le periferie con la Darsena. Il sogno proibito, per alcuni, sarebbe riaprire alla navigazione tutta la via dei marmi. Ma questa è ben altra storia.
Per il nuovo servizio le fermate previste nella tratta tra l´approdo di Milano, posto in Alzaia Naviglio grande n°4, e quello di Trezzano, sono 3: all´altezza di Alzaia Naviglio Grande n°66, a Corsico, altezza della Stazione F.S. e in corrispondenza del centro IKEA. Nel dettaglio, l’orario prevede da Lunedì a Venerdì 12 corse giornaliere, di cui 6 dirette a Milano e 6 con partenza dalla città; Sabato e Domenica, 6 corse di cui 3 per e 3 da Milano. Non sappiamo ancora con quali costi (se il servizio sia usufruibile o meno un normale biglietto Atm). Gli orari li potete consultare a questo indirizzo.
La gita fuori porta di questo weekend ci permette di lasciare l’automobile in garage ed è dedicata a tutti coloro che amano scoprire lati nuovi e sorprendenti dei dintorni di Milano in sella alla propria bicicletta. Dopo aver scoperto, a Nord, l’ecomuseo e le vie ciclabili dell’Adda, questa settimana ci dirigiamo verso Sud per scoprire quella fetta del Parco Sud compresa tra il Naviglio Pavese e il Naviglio Grande.
La temperatura gradevole dei fine settimana di settembre è sicuramente ideale per approfittare di questo itinerario. Il punto di partenza cittadino è l’inizio del Naviglio Pavese dalla Darsena. Scegliendo il lato destro, superato un primo tratto in compagnia delle automobili, oltrepassiamo la circonvallazione esterna e presto il tragitto diventa ciclabile (escluso pochi e brevi tratti). Dopo alcuni chilometri il paesaggio si trasforma completamente e si immerge nelle campagne verdi del Parco Sud, in caso di tempo limpido potrete anche godere dello spettacolo del panorama alpino che si staglia su Milano.
Il percorso prosegue costeggiando il naviglio fino all’altezza della frazione Badile è possibile immettersi nella pista ciclabile oppure si svolta a destra seguendo le indicazioni per Zibido San Giacomo. Dopo un paio di chilometri su strade aperte, ma dal traffico praticamente inesistente. Arrivati nel paese di Zibido si incontra un incrocio che porta verso la pista ciclabile che conduce fino a Gaggiano attraverso campi e boschi, dove potrete dimenticare l’idea di incontrare automobili e traffico. La pista è ben segnalata e si incontrano numerose aziende agricole e cascine dove è possibile acquistare prodotti della campagna.
Pedalando sull’acqua dei Navigli
Foto | Carlo Prevosti
Continua a leggere: Weekend fuori porta - Pedalando sull'acqua dei navigli del Parco Sud
Qualche tempo fa, pedalando lungo il Naviglio Grande mi sono imbattuto in un curioso natante. Due ragazzi leggevano tranquillamente le pagine di un libro mentre la corrente li trasportava a bordi di due canotti gonfiabili lungo le placide acque del canale. I novelli esploratori urbani hanno gettato la loro zattera all’altezza di Abbiategrasso e si sono lasciati cullare fino praticamente alla Darsena, un pomeriggio di relax piuttosto diverso da tanti altri.
A Milano però c’è un’altra zattera che aspetta da tempo di conoscere il suo destino, il suo proprietario si chiamava Ambrogio Fogar e per circa 75 giorni il grande esploratore vi andò alla deriva a seguito del naufragio dell’imbarcazione Surprise avvenuta il 19 gennaio del 1978 tra Mar del Plata e le Falkland. Oggi Fogar non c’è più e nemmeno il giornalista Mauro Mancini, suo amico e compagno di (dis)avventura, è rimasta però quella piccola imbarcazione testimone di un salvataggio incredibile.
Oggi quel “relitto” è in cerca di una collocazione museale, il rischio è che l’inclemenza del tempo e dell’incuria rovini definitivamente la memoria di quello che è successo. Si è trovato il posto per un intero sommergibile, il Toti, possibile che non ci sia uno spazio anche per un gommone ma che significa così tanto?
La zattera del Naviglio
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L’happy hour e i Navigli: la quintessenza di un certo tipo di “milanesità”. Se anche per voi l’aperitivo è un sostituto economico della cena, e i canali meneghini non vi hanno ancora dato sui nervi, segnatevi questo nome: la Ringhiera.
Il prezzo di base è altino, 8€, ma in cambio il locale offre vari vantaggi. L’abbondanza del cibo, innanzitutto: difficile che i vassoi nell’ingresso rimangano vuoti per più di qualche minuto. Difficile anche non trovare nulla di proprio gradimento.
La qualità del cibo, infatti, è generalmente molto alta (nei limiti di un buffet, sia chiaro!): piatti caldi costantemente riscaldati, pasta, gnocchi, frutta, dessert, verdura e chi più ne ha più ne metta. Siamo (quasi) sui livelli del non troppo lontano L’Hora Feliz.
La Ringhiera: happy hour sul Naviglio Grande
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