Dopo la manifestazione di Piazza Fontana dello scorso 19 marzo, a seguito della chiusura della Casa 139, le serate all’ARCI Bellezza e al Carroponte, i ragazzi di “Milano L’è Bela” tornano, questa volta al Parco Lambro: “Un fiume di bellezza in un Parco di emozioni” (qui trovate l’evento su Facebook). Una manifestazione per ribadire la necessità di nuovi spazi aggregativi.
L’inquinamento della bellezza è pari a quello delle acque, ridare voce e limpidezza alle passioni e alle emozioni significa ridare un senso ai luoghi che la ospitano. Noi siamo qui. Siateci anche voi. Sul palco, come sempre, si alterneranno amici, sostenitori e voci emergenti in ordine sparso e libertario. Non ci sono stelle sotto il nostro cielo.
Dalle 21 un palco e tanti nomi: tutti i “non famosi” della musica e della comicità underground di Milano, quella dei Circoli Arci per intenderci. Come sempre gli organizzatori hanno scelto di non rivelare i nomi di chi parteciperà per non creare troppo clamore intorno ai nomi. L’appuntamento per l’happening è per venerdì 29 luglio dalle ore 21 al Parco Lambro, ingresso di Via Feltre (accanto al civico 75).

Quando capita di fare una passeggiata al parco Lambro e si passa in prossimità della cascatina è bene tapparsi il naso. Un odore nauseabondo, acido, che testimonia il carico di liquami e rifiuti chimici che hanno definitivamente ucciso il fiume che passa in prossimità della nostra città. Un misto di tristezza e rassegnazione invade l’animo, sopratutto in prossimità di scorci inaspettatamente belli, ma sempre conditi con un po’ di schiumetta. In agosto 20 anatre ci sono morte avvelenate.
Che il Lambro sia uno dei fiumi più inquinati del mondo lo testimonia un recente reportage di Io Donna realizzato in collaborazione con Legambiente. Il fiume, o fogna che dir si voglia, è inevitabilmente segnato da due terzi degli scarichi civili e industriali della Lombardia, l’equivalente del liquame prodotto da undici milioni di abitanti.
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Dopo l’inspiegabile moria di anatre al Parco Lambro, un nuovo mistero ambiental-animalista è stato scoperto quest’oggi al Parco Forlanini.
Sono stati rinvenuti i cadaveri di altre otto anatre morte. Se siete deboli di stomaco fermate la lettura e saltate al prossimo capoverso. Gli agenti della polizia municipale di zona 3, hanno trovato solo le ali e le ossa, i corpi erano stati spolpati dalle tartarughe presenti nel laghetto.
Ok, ora il racconto torna ad essere meno splatter. Il comune sta intervenendo con le analisi sanitarie del caso. Intanto il Vicesindaco De Corato ha affrontato la questione, aggiungendo qualche dettaglio all’affaire anatre. Secondo quanto detto dal Vicesindaco l’ipotesi per ora avanzata è quella dell’inquinamento da botulino, anche se la cosa per ora non è per nulla sicura. I test sono in corso e ci daranno presto qualche dato in più.
Foto | Flickr
Tre serate di festa e musica al Parco Sempione, ad ingresso assolutamente gratuito, con DJset e tornei di street soccer: incredibile ma vero accade nella nostra città, con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport-Tempo Libero e di quello al Verde del Comune di Milano. Lo stesso Comune che se avvenimenti di questo genere vengono organizzati autonomamente dai giovani al Parco Lambro manda le forze dell’ordine ad impedirlo.
Felice per la ritrovata vivacità delle notti milanesi mi sono recato alla prima serata di sabato 30 maggio, che prevedeva un Reset! Party, con musica elettronica varia: per l’occasione, un bordo dell’arena era stato trasformato in un dancefloor. Le foto le potete trovare in gallery.
Le mie impressioni? Miste: da un lato la musica era buona, e la collocazione all’interno del Parco certamente fortunata ed elettrizzante (traffico infernale a parte). Dall’altro la gente che ballava per davvero era proprio poca, e concentrata in pochi metri quadri sotto il palco, mentre alcune altre migliaia di persone simulavano indifferenza tutto attorno. Altra scelta poco felice, la fornitura di cibo e bevande, assegnata a tre camioncini di paninari iper-affollati, cari e emananti una tremenda puzza di benzina attraverso gli immancabili generatori.
Street Movement prosegue nelle serate di domenica 31 maggio e lunedì 1 giugno, dedicate ad altri generi musicali: trovate tutto il programma dopo il salto.
Sono certo che i lettori di 02blog mi perdoneranno se dedico un post a raccontare la mia serata di sabato, in un certo senso utile per comprendere cosa sta accadendo alla vita notturna milanese in questi mesi: verso le 23 mi reco al Parco Lambro, allettato da un’e-mail e da un invito ricevuto su Facebook, che preannunciavano una festa:
FREE LAMBRO! THIS IS NOT A NU RAVE THIS IS MI-RAVE! Da quel lontano fine Agosto ad oggi la speranza i rivivere una pentola di sangria all’aria aperta con la musica in crescendo poghi, danze, urla migliaia di persone rotolarsi nell’erba, togliersi le scarpe, dondolare tra sound o fare capriole nell’erba! finalmente ci siamo LA FESTA DEL CAPRIOLO -è il suo compleanno- 6 DIFFERENTI SOUND DISSEMINATI NEL PARCO: 30milaW di impianto 6 DIFFERENTI GENERI:dub/techno reggae/dubstep/rock/electro NO INGRESSO! NO SPESE! NO CODE! SI PARTY! !!! MILANO CHIUDE? IL LAMBRO APRE! BELLA GENTE BAR POPOLARE BIRRA 2 EURO COCKTAIL 4 EURO
Arrivato all’ingresso di via Feltre, però, trovo alcune camionette della Polizia, e inoltrandomi nel parco solo giovani che si aggirano con aria spaesata: la festa è stata soffocata sul nascere dall’intervento delle forze dell’ordine. Si sparge però rapidamente la voce che vi sia un altro avvenimento a spontaneo: un botellon in Bicocca. Come molti altri, mi dirigo quindi verso il nord-Milano, armato di macchina fotografica.

Gli appassionati di biciclette di tutte le età sono chiamati all’appello domenica 22 per pedalare insieme e dare strada alla bici in città. Torna infatti Bicinfesta di primavera, evento cicloturistico giunto alla 23ma edizione organizzato dalla Fiab - Ciclobby, onlus che dal 1986 promuove il cicloturismo e l’uso della bicicletta come alternativa ai trasporti a motore.
Appuntamento con Bicinfesta alle ore 9 in via Dante da cui il serpentone a due ruote partirà alla volta della sede della Fondazione Exodus, nel verde del Parco Lambro dove prenderà il via una festa con musica, ballo e l’estrazione di premi tra i partecipanti.
Le iscrizioni sono aperte presso il gazebo di Ciclobby in Via Dante.

Passeggiare nel verde della Zona 3 di Milano ha un sinonimo, il Parco Lambro. Oltre 770 mila metri quadrati di campagna lomabrda proiettati a due passi dal centro cittadino. Il più grande parco Milanese affonda la sua storia negli anni 30 quando fu progettato da Enrico Casiraghi con il preciso intento di preservare il paesaggio lombardo. Il parco è attraversato dal fiume Lambro che lo irrora attraverso rogge e fontanili. Le due collinette che caratterizzano il Parco sono in realtà artificiali, ma ben si sposano con la vegetazione spontanea che crea boschetti di robinie, ciliegi selvatici, faggi e cipressi.
Il parco negli anni settanta divenne il centro di ritrovo per hippies italiani, vi fu infatti organizzato un Festival Pop nel 1976. Pochi anni dopo lo sbando, diventato un luogo dimenticato da tutti negli anni 80, poteva essere molto pericoloso attraversarlo, in qualsiasi ora del giorno e della notte. Da ritrovo di tossicodipendenti, oggi il parco è stato completamente bonificato e offre due aree attrezzate per bambini, un percorso vita e per fare jogging oltre che uno degli skate park più noti e attivi di Milano, il Lambrooklin. Il parco non è recitantato, quindi è possibile entarvi a qualunque ora. Per raggiungere il Parco Lambro è possibile scendere alla stazione Udine della M2 o arrivare in bus con la linea 55.
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Questo sabato c’è la festa della musica al Parco Lambro, dalle 10 del mattino alle 2 di notte. Tutta elettronica, percui se vi piace il genere, siamo in Paradiso, ma se ad ogni snare fasullo che sentite vi viene l’orticaria e non avete il minimo interesse per oggetti come una Tr909 - la vedete nel video qui sopra - state alla larga.
Ci saranno Claudio Coccoluto, Leo Mas, Bruno Bolla, Dash, Fabrice, il greco G-Pal (?) Alpha V, e una trentina in tutto di dj che si alterneranno ai piatti per tutta la notte. Credo non ci sia bisogno di indicazioni, comunque il Parco Lambro è in via Feltre, se volete andarci coi mezzi, scendete alla fermata Udine della verde.
Sul link il sito-volantino ufficiale con tutte le informazioni: ravers not admitted.