
C’è turista e turista, e anche se siamo a Gennaio, vorrei mettere questo personaggio in nomination per il “turista dell’anno a Milano”. Giapponese vero, incurante del freddo intenso con le sue belle infradito e calzini bianchi. Fotografato ieri mattina in Piazza del Duomo, notate la cura dei particolari con il quale ha deciso di muoversi nella nostra città. Non sembra uscito da un manga?

Il Comune si prepara ad emanare le nuove regole per la gestione di Piazza del Duomo, in questi anni ci sono state varie polemiche sull’eccessiva presenza di bancarelle, palchi e baracconi di vario genere nella piazza più importante di Milano. L’ultima, relativa al Museo del Rock, ve l’avevamo riportata qualche giorno fa.
Le regole dovrebbero essere promulgate l’otto di gennaio. Si conoscono già alcune delle norme relative all’utilizzo della piazza, che per esempio potrò ancora essere usata per i concerti, ma stand e bancarelle potranno essere posti solo alle spalle della statua equestre di Vittorio Emanuele e gli stand commerciali saranno solo in Via Dante e dintorni.
Foto | Flickr

Pare che la pavimentazione della Galleria sia in attesa di essere rifatta dal lontano 1966. Almeno così racconta il pezzo de Il Giorno. Niente da fare: tutto ancora rimandato: il salotto di Milano dovrà attendere ancora per rifarsi il trucco, almeno per quanto riguarda i portici settentrionali e meridionali.
Strani luoghi, quelli vicini alla Galleria: basti pensare all’incredibile vicenda dei sottotetti abitati da homeless, scoperta da Sgarbi. Fa un certo effetto pensare che
salendo salendo, tra uffici di vere e fantomatiche associazioni, tra porte di abitazioni con il campanello rotto, tra cartelli «attenzione videosorveglianza » senza che ci siano telecamere, ecco, salendo salendo si arriva in cima. Nei sottotetti. Conquistati dai barboni. E usati dagli inquilini regolari che hanno sfondato gli spazi per regalarsi verande. Con lavatrici. Rubinetti. Tavoli di lavoro. Piani per stendere la biancheria. Vasi di fiori. È l’abusivismo che dalle periferie sconfina in centro. In pieno centro. In quel «salotto» di Milano che, all’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, più che un salotto pare un altro posto della casa
Foto | Andrish, Flickr

Da settembre sarà giro di vite. Piazza del Duomo verrà completamente risistemata. Le edicole verranno spostate, cacciati gli abusivi, vietato vendere gli antiestetici bandieroni calcistici, così come macchinine radiocomandate, riso per piccioni e compagnia bella. Anche i Madonnari verranno ‘ridistribuiti’ tra le varie piazze cittadine, la categoria dei disegnatori a gessetto è già insorta.
Verrà rifatta la pavimentazione delle vie circostanti al Duomo, tutta in granito dice la Moratti. Verranno sparse fioriere fino al carrobbio e non saranno tollerate vendite su piazza di nessun tipo. Un restyling all’insegna di sobrietà, ordine ed eleganza.
Oggi pomeriggio alle 18,30 Giuliano Ferrara sarà in Piazza del Duomo per depositare una delle sue bottigliette d’acqua, in segno di solidarietà per la, a sua giudizio, assurda morte - si parlava di necrofilia secolarista sul Foglio - di una persona inchiodata ad un letto in stato vegetativo permanente dal 1992.
Ecco come l’ex Responsabile Fabbriche del PCI descrive l’iniziativa dalle pagine del Foglio:
Piazza Duomo è un luogo elettivo della religione e del civismo. E’ il posto giusto. E’ il posto giusto per riunirsi intorno al pozzo della Samaritana, e alla sua acqua. A qualche chilometro da lì, a Lecco sul bordo del lago manzoniano, una donna viva sta per essere assetata e affamata dal nostro io collettivo, timoroso della morte e spregiatore della vita umana, dalla scienza impudente e dalla famiglia senza speranza. Non c’è da capire se la fede cristiana sia in grado di salvare senza o perfino contro gli imperativi dell’etica classica e borghese: c’è da agire
Perchè Giuliano Ferrara vuole insudiciare con i suoi narcisismi il sagrato del Duomo? Perchè? Per vendere due copie in più del Foglio? Un breve riassunto della vicenda di Eluana Englaro lo trovate su polisblog. In ogni caso: nei giorni scorsi i giudici della Corte d’Appello di Milano danno l’autorizzazione a staccare la spina di Eluana, in coma dal 18 gennaio 1992 - sedici e rotti anni fa, non sedici settimane - e il direttore de Il Foglio subito si lancia in una brillante operazione mediatica. “Bottiglie d’acqua sul sagrato del Duomo” per urlare “contro la necrofilia secolarista”. Ma i giudici che avevano scritto nella sentenza?
“Vista la straordinaria durata dello stato vegetativo permanente e l’altrettanto straordinaria tensione del suo carattere verso la libertà e la sua visione della vita, è stata una decisione inevitabile”
Non pago dei tre voti presi con la lista Aborto No Grazie, Ferrara torna a metterci le mani, se non, metaforicamente, nelle mutande, in un luogo ancora più delicato, quel territorio che dovrebbe essere ragionevolmente solo nostro. Decidere quando andare all’altro mondo, se ti trovi a passare sedici anni della tua vita come un vegetale. A soffrire, non si migliora mica per forza: qualcuno lo dica a Ferrara. E quando leggo di necrofilia secolarista mi piacerebbe vedere cosa farebbe Giulianone, in quelle condizioni. Leggete qui sotto cosa si scrive su Il Foglio
Nessuno ha sete per un banale incidente filosofico divenuto religione civile universale, la religione della buona morte, la morte buona, capace secondo i modernisti di conferire dignità alla persona che la riceve nel suo letto o autonomia e libertà a chi la dà nel suo grembo. Nessuno nel mondo muore di sete per vanità e necrofilia secolarista

In centro a Milano, ci sono una decina di monumenti pronti per essere sottoposti ad un lifting. I monumenti vanno da piazza Cavour con il buon Camillo Benso, fino al Garibaldi di Cairoli, passando per l’ex re di Piazza del Duomo. Oltre ad essere restaurati, i monumenti saranno dotati di apparecchi a voltaggio anti-piccioni. Ma una volta restaurati che succede? Si rimollano all’incuria? No.
L’Accademia di Belle Arti li prende in cura, allestisce delle squadre d’assalto che si occuperanno di controllare che nessuno li rompa o li imbratti. Ronde artistiche anti vandalizzazione. Il restauro avverrà ad opera di una società privata, che come compenso potra gestire degli spazi pubblicitari adiacenti alle statue (sotto?). Speriamo solo che le pubblicità non siano invasive. A tal proposito l’assessore Cadeo ha dichiarato al Corriere della Sera:
“Purtroppo di fronte al rischio che qualche installazione non rispetti il buon gusto necessario a un sito come piazza del duomo esiste. Ma noi come Comune non abbiamo molti strumenti per operare”(nel senso che il comune non ha molti soldi ndr)

Qualche tempo fa da piazza del Duomo fu rimosso il cartellone luminoso con la mastodontica dattilografa della Kores; per alcuni era solo una vecchia pubblicità, per altri un pezzo di modernariato, dato che in fondo anche Warhol dipingeva – anzi, serigrafava – zuppe Campbell, Brillo Soft Pads, e persino una Bmw.
Per scoprire quanto sia labile il confine tra arte moderna e advertising da oggi al Castello Sforzesco apre la mostra “Soltanto pubblicità?”, dove saranno esposti un centinaio di manifesti storici della raccolta Bertarelli.
Particolare non trascurabile: l’ingresso è libero.
Arrivano gli ultimi dettagli e le conferme sul Galà di apertura del festivalbar 2007, che avevamo già detto si terrà in piazza del duomo a Milano venerdì prossimo (15 giugno).
Nutritissima la schiera dei conduttori: avevamo detto del riserbo che aveva accompagnato la presentazione dell’evento, la squadra sarà formata da un quartetto Enrico Silvestrin, Giulio Golia ed Elisabetta Canalis. A Filippo Nardi sarà affidato il compito di condurre «Anteprima Festivalbar»
”Tra una canzone e l’altra”, ha annunciato Salvetti, “lanceremo qualche messaggio, ad esempio messaggi in difesa dell’ambiente, oppure sul disagio giovanile e sulla violenza tra i ragazzi”.
Lo spettacolo, ovviamente gratuito che vedrà susseguirsi cantanti di primo piano della scena italiana: da Zucchero a Irene Grandi, da Daniele Silvestri a Biagio Antonacci, da Pino Daniele a Elisa, da Simone Cristicchi ai Negramaro, sarà poi trasmesso da Italia 1 il 19 e il 26 giugno.
Foto di Zone41, tutti i dettagli del Festivalbar sul nostro Tvblog.
Quest’anno il Festivalbar inizia a Milano, piazza del Duomo ospiterà il gran-galà di apertura con artisti di primo piano nazionale ed internazionale: da Elisa a Zucchero, passando da Negramaro, Pino Daniele, Simply Red e Irene Grandi.
Non sono ancora stati svelati i nomi dei conduttori ma saranno sicuramente diversi da quelli dell’anno scorso. L’appuntamento in piazza del Duomo il 15 giugno porterà cinque ore di musica ininterrotta nel cuore della nostra città, un evento unico a Milano, scelto per chiudere la Settimana della musica.
Settimana della Musica che si svolgerà dal 8 al 15 Giugno a Roma e a Milano, dice Soundsblog, con l’obiettivo di affrontare tematiche legate alla produzione musicale e confrontarsi su proposte, anche legislative e normative, che possano sostenere il settore.
Foto di Pietroizzo