Non sono certo pittoresche come quelle inglesi, ma sono un elemento piuttosto familiare del paesaggio urbano. Una volta si faceva la coda con il gettone in tasca, poi sono arrivate le schede telefoniche, oggi invece i telefonini sembra avranno la meglio e il 2010 segnerà l’abbandono quasi totale da parte di Telecom, che rottamerà gran parte delle “cabine” sul territorio.
Forse sono in pochi a sapere che la prima cabina telefonica pubblica in Italia è stata installata dalla Stipel, nel lontano 10 febbraio 1952, in piazza San Babila a Milano.
L’arredo urbano quindi perderà uno dei suoi elementi più noti? Non è detto, il Garante della Comunicazione ha richiesto che le cabine da smaltire saranno segnalate con un “adesivo di preavviso”, sul quale saranno segnalati numeri di telefono e indirizzi email da contattare per segnalare una cabina da salvare.
Quindi se volete salvare un’esemplare di questa “razza in via di estinzione” non resta che scrivere o telefonare!
Foto | Malesangue
Come venne realizzata la fermata della MM1 in piazza San Babila. Ecco un documento decisamente particolare, tratto dal film “Il Posto” di Ermanno Olmi. Sono pochi istanti, ma danno decisamente il quadro della situazione della piazza nei primi anni ‘60: niente scavi sotterranei, tutti i lavori sono a cielo aperto. Nello scorso Novembre avevamo pubblicato una intervista ad Ermanno Olmi realizzata da Maurizio Nichetti. Sicuri che solo oggi Milano pensa solo ai soldi?