
La gita fuori porta di questo weekend ci porta a scoprire un luogo incantevole lungo la costa lombarda del Lago Maggiore, andiamo alla scoperta di uno dei castelli medioevali meglio conservati dell’intero territorio lombardo. Questo fine settimana andiamo verso il comune ndi Angera a scoprire le imponenti fortificazioni della Rocca Borromea di Angera.
Insieme alla rocca gemella, ma meno conservata di Arona, quella di Angera è una delle posizioni strategiche dominanti sul Lago Maggiore più scenografiche e meglio conservate che si possano visitare nella nostra regione. Il castello si staglia in altro rispetto al lago, arroccato su uno sperone di roccia calcarea che permetteva di controllare i movimenti e i traffici lungo la parte meridionale del Lago Maggiore.
Il castello passò di mano dalla famiglia Visconti a quella dei Borromeo, che l’acquistarono a metà del 1400, e che ancora oggi ne detengono al proprietà. All’interno del castello sono visitabili molti ambienti che ancora conservano lo splendore di cinque secoli fa, dove si può respirare un’atmosfera degna di un romanzo fantasy, tanto che questo luogo è spesso teatro di rappresentazioni in costume o di scenografie cinematografiche d’epoca.
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La nostra gita fuori porta del fine settimana spesso è indirizzata alla scoperta di luoghi di pace e di tranquillità dove vivere un un paio di giorni (o anche solo qualche ora) lontano dall’assillo del rumore e del traffico. Non a caso spesso segnaliamo luoghi che possono essere raggiunti in treno, in bicicletta o comunque con mezzi che non necessariamente sono la macchina. Questo weekend invece è proprio l’automobile ad essere protagonista, quella d’epoca in particolare. Questo weekend scopriamo alcuni meravigliosi angoli della provincia di Varese grazie alla classica Varese Campo dei Fiori!
Giunta alla diciannovesima edizione, questa classica per auto di oltre 25 anni di età, è una piccola mille miglia che per due giorni scorrazzerà per le verdi strade della provincia di Varese. Dopo le verifiche di rito, l’appuntamento per la partenza è alle ore 14.30 in Corso Matteotti, nel cuore del centro storico varesino. La gara è sostanzialmente una corsa di regolarità, dove piloti e secondi devono confrontarsi con il traffico normale (si tratta di strade aperte) e di un cronometro.
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Le previsioni del tempo per il prossimo fine settimana sono disastrose, così la nostra gita fuori porta ci conduce a pochi chilometri da Milano, per scoprire un luogo che fu caro a famiglie dalla grande storia come gli Sforza e i Visconti. Andiamo a visitare il centro storico di Cislago e il suo splendido castello.
La particolare posizione geografica dove oggi sorge la della città di Cislago fu scelta dagli antichi Romani, che secondo ricerche archeologiche la avrebbero fondata, come una buona posizione di sosta lungo la percorsi che da Milano conducevano i commercianti a nord attraverso le Alpi, risalendo il fiume Olona, al confine con la provincia di Varese.
Cislago infatti sorge lungo la strada Varesina, che la lambisce senza però penetrare nel centro storico che conserva così il suo carattere tipico. Il castello merlato, purtroppo privato e difficilmente visitabile, risale alla fine del decimo secolo. La sua imponenza era indice di quanto la posizione della città fosse strategica sulle rotte commerciali.
Il castello nel Trecento passò nelle mani della famiglia Visconti e circa un secolo dopo divenne proprietà degli Sforza. Il castello visse periodi alterni di pace e di guerra, nel 1600 tornò ai Visconti che lo ampliarono ma non cancellarono le tracce del suo burrascoso passato.
Continua a leggere: Weekend fuori porta - Il castello di Cislago e l'eredità degli Sforza

Il weekend fuori porta di questa settimana ci porta al fresco, sulle montagne che attraversano il nord della provincia di Varese, tra il lago Ceresio e il Verbano. Indossati un paio di scarponcini e con il pranzo al sacco nello zaino partiamo alla scoperta di quello che resta dell’Occupazione Avanzata Frontiera Nord (OAFN), nota anche come Linea Cadorna e oggi parte del Sentiero della Pace.
La Linea Cadorna è composta da una serie di fortificazioni, bunker, punti di avvistamento collegati da una fitta rete di trincee, realizzata tra il 1911 ed il 1916 per utilizzare le Prealpi per difendere il territorio italiano da un ipotetico attacco tedesco attraverso la neutrale Svizzera. Un sistema di difesa che ricorda la più celebre Linea Maginot e che consta di 72 km di trincee, 88 postazioni di artiglierie, 296 chilometri di strade e 398 chilometri di mulattiere, per un costo di oltre 100 milioni di lire ed il contributo di 40.000 uomini (qui potete vedere un documetario con delle belle ricostruzioni in 3D). Per conoscere a fondo la storia di questa opera vi consiglio il sito della provincia di Varese.
Solo parte dei percorsi fortificati sono agibili, alcuni possono rivelarsi addirittura pericolosi. Per tanto è consigliabile seguire le indicazioni dei 9 itinerari predisposti per le visite, che sono consultabili on line, ciascuno con indicazioni su cosa vedere e su come arrivare, con mezzi propri o pubblici, carte topografiche, foto gallery e schede naturalistiche.
Un luogo che non mancherà di incuriosire gli appassionati di storia, ma che sicuramente soddisferà anche chi ama passeggiare nella natura e scoprire luoghi particolarmente suggestivi.
Foto | Zainoinspalla
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