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Tutti gli articoli con tag Sgarbi

Bros in tribunale per i graffiti, basta agli imbrattamenti dice De Corato

pubblicato da Luca Albani

Bros Picture

Daniele Nicolosi aka Bros lo conosciamo tutti. O per meglio dire sappiamo distinguere le sue creazioni tra i tanti murales anonimi che campeggiano in giro per la città; su Flickr c’è un gruppo a lui dedicato – Brosart – se volete rinfrescarvi la memoria circa i soggetti preferiti del nostro writer 29enne. Artista di strada e non solo, possiamo dire: le sue opere hanno trovato spazio anche nelle sedi istituzionali di Milano dedicate all’arte “tradizionale” come il PAC e Palazzo Reale, benedette tra l’altro dall’ex assessore alla cultura Vittorio Sgarbi.

Negli ultimi tempi Bros non ha però certo disdegnato i muri di Milano e ha anzi continuato imperterrito a colorare e dipingere anche il muro di San Vittore, ricordate? Ad ogni modo data la notorietà acquisita o la sfortuna – due anni fa si è fatto beccare in flagrante come vi raccontammo – è stato infine citato dall’amministrazione comunale per essere infine multato o per vedere il muro di San Vittore da un’altra prospettiva… quella interna. Corriere e Repubblica scrivono che Bros sarà chiamato in udienza ad aprile per rispondere delle sue “arlecchinate” (De Corato dixit).

Foto | Flickr

Sgarbi updates: nessun arretrato da Palazzo Marino

pubblicato da Trab



Mi perdoni Gabriele per avergli rubato l’incipit del titolo. Non posso però esimermi dal tenervi informati sull’ennesima puntata della telenovela che appassiona i lettori di 02. E’ cosa nota che Vittorio Sgarbi abbia dato fondo ai suoi risparmi. Ormai è alla frutta, farebbe qualsiasi cosa per battere cassa. Magari anche una televendita con Mike o un duetto con Povia al Festival di Sanremo. Addirittura un libro (A proposito, qualcuno lo ha letto? Neanche su Ibs ci sono commenti dei lettori). Non ci sono limiti alla sagacia del sindaco di Salemi. Chi vivrà, vedrà. Intanto l’ex assessore alla Cultura tempo fa aveva presentato un nuovo ricorso al Tar chiedendo 4000 euro, il suo stipendio d’assessore, da maggio in poi, ossia dal licenziamento della Moratti.

Peccato che la richiesta del critico d’arte sia arrivata proprio nel giorno in cui il Consiglio di Stato ha rigettato definitivamente il suo ricorso accogliendo l’appello promosso da Palazzo Marino contro la sentenza del Tar che dichiarava nulla la revoca della nomina di Sgarbi. “Una sentenza che toglie fondamento a qualunque pretesa di Sgarbi, sia in ordine alla permanenza della carica, sia in ordine al pagamento dell’indennità relativa, rendendo inutile ogni ulteriore azione giudiziaria”. Palazzo Marino 1 - Sgarbi 0.

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I muri del Leoncavallo: opere d'arte da cliccare

pubblicato da Trab



Alessandro di Arts Blog ha pubblicato un’interessante galleria dei graffiti del Leoncavallo, alcune d’indiscusso valore artistico (altre meno). Vittorio Sgarbi definì i graffiti e i murales della sede del Leoncavallo come la “Cappella Sistina della contemporaneità, un luogo d’arte permanente da visitare come il Pac, la Triennale, Palazzo Reale”. Anche l’attuale Assessore Finazzer definisce il Leo “pezzo di storia della città”.

Dopo il salto la gallery di foto trovate su Flickr con alcune delle opere che si possono ammirare sui muri della sede del Leoncavallo (se non sono state sostituiti da altri murales). La Foto in alto è mia e potete trovarla sul mio Flickr.

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Sgarbi:"Rimetto la tuta di Nembo Kid"

pubblicato da Gianluca Longhi

sgarbi mi è toccato rimettere la tuta di nembo kifIn qualche modo bisognerebbe dire al vulcanico Sgarbi che non è più assessore, che ora può occuparsi anche di altro o dedicarsi ai suoi hobbies, altrimenti rischia l’autocombustione. Ma lui non demorde e si infiamma con nuove dichiarazioni. La sua sua battaglia giornaliera sembrerebbe vertere contro la negata concessione di trasferimento de “La conversione di Saulo” di Michelangelo Merisi , alias Caravaggio, per l’esposizione a Palazzo Marino.

Il 14 novembre ci sarebbe dovuto essere un vernissage in occasione dell’arrivo dell’opera, ma sono sorte complicazioni da parte del comitato di settore che si rifiuterebbe di concederla a causa della fragilità della stessa. “Provocazioni” chiosa Sgarbi, che ha addirittura telefonato al ministro Bondi perché Milano potesse per un mese avere il suo Caravaggio. In un’intervista a Vivimilano di oggi dice:

Sono così legato a Milano che mi è toccato rimettere la tuta di Nembo Kid per tentare di salvare la situazione.

Ma nessuno ha pensato di candidarlo per l’Ambrogino d’oro?

Foto | Flickr

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Il nuovo libro di Sgarbi: uno schiaffo in faccia alla giunta e alla Moratti

pubblicato da Trab

sgarbi

Le perle di Sgarbi, si sa, riempiono e divertono i lettori di questo blog da tempi immemori. Le dichiarazioni al vetriolo su Leonardo, le bagarre con la Moratti e da ultimo gli auguri a Finazzer. Nulla ci è sfuggito (Gabriele è diventato Sgarbi-addicted). Certo l’uscita di un suo libro dal titolo quantomeno provocatorio - “Clausura a Milano e non solo” - non poteva passare in sordina, tanto più che il sottotitolo è uno spasso: “Da Suor Letizia a Salemi (e ritorno)”.

Immaginate tutte le invettive di Sgarbi condensate in un libro che racconta i due anni di vita da Assessore alla cultura, due anni che hanno lasciato sulla pelle del critico un tatuaggio indelebile (nonché l’amaro in bocca):

Due anni di idee, battaglie per difendere valori assoluti e non negoziabili, opere che l’ignoranza amministrativa non può consentire di distruggere e che l’indifferenza quotidiana non può far dimenticare. Due anni di polemiche per affermare che il dio denaro, gli automatismi inerti della burocrazia, l’ignavia non devono avere la meglio sulla cultura”.

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Finazzer Flory nominato assessore alla cultura: Sgarbi vuole denunciare il sindaco

pubblicato da Gianluca Longhi

sgarbi protesta e denuncia la morattiProsegue anche dopo la nomina all’assessorato alla cultura di Finazzer Flory, che verrà ufficializzata a breve, la bagarre tra Vittorio Sgarbi e Letizia Moratti. A dir la verità la Moratti sembra infischiarsene mentre l’ex assessore, istrionico ed immemore di quel tempo in cui per protesta rimase in silenzio, ha annunciato che denuncerà il sindaco per abuso d’ufficio affermando che - secondo uno sentenza del TAR - quella carica spetterebbe di diritto ancora lui.

Nonostante sia molto impegnato con l’arte e con l’amministrazione del comune di Salemi (TP), di cui è attualmente sindaco, Sgarbi sembra tenere tantissimo all’importante ruolo nella città meneghina e, in un’intervista su Vivimilano, annuncia che la nomina di Finazzer Flory, descritto generosamente come un Terzi riuscito bene, potrà avvenire solo dopo il recepimento e la notifica delle sue dimissioni.

Ignorando queste dichiarazioni la macchina amministrativa prosegue il suo corso: era dall’8 maggio che Milano aveva un posto vacante per quell’assessorato.

Foto|Flickr

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Sondaggio: decreto legge anche contro i graffiti, voi da che parte state?

pubblicato da Gabriele Ferraresi

spongebob cattivo graffiti

Berlusconi promette di agire in pratica solo tramite decreto: e ne vuole fare uno anche contro i graffiti. Prima di tutto, per capirci, cosa c’è di diverso in un decreto da una legge? Si fa tutto più in fretta e nel ghe-pensi-mi tipico del Cavaliere è il modo più rapido di risolvere le cose

Il decreto legge è un atto con forza di legge che può essere adottato dal governo (cioè dal Consiglio dei Ministri) in casi straordinari di necessità e urgenza. La necessità e l’urgenza possono riferirsi tanto al provvedere (cioè alle disposizioni in esso contenute), quanto al provvedimento (nel suo complesso). È la legge 400/1988 (prima era disciplinata dalla legge 100/1926), nel prescrivere che i d.l. devono contenere misure di immediata applicazione, non esclude che il provvedimento sia di per sé capace di risolvere il caso di necessità ed urgenza per cui è stato adottato

Solo che dovrebbe diventare legge nel giro dei sessanta giorni successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, altrimenti decade retroattivamente. Ma nessuno lo spiega a chi legge i giornali, e si parla solo di decretificio. Va bè. Ora ne vuole fare uno anche contro i graffiti: vedremo se manterrà la promessa, mentre Sgarbi da Salemi si propone già come redattore del testo, spiegando che vieterebbe i graffiti su tutti gli edifici costruiti prima del 1960, mentre su quelli costruiti da lì in poi, via libera, si può dipingere quello che si vuole, visto che fanno schifo. No, non me lo sono sognato, c’è scritto sul Corriere di oggi, cartaceo però, sul web non ho ancora trovato nulla, magari lo caricano nel pomeriggio.

Foto | Flickr

Paolo Pillitteri: la Moratti non può licenziare tutti

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Pillitteri: avrei cacciato un assessore al giorno

Rispondo alla vostra domanda per via telepatica: si, Pillitteri è ancora vivo, un pò come Tognoli, Borghini - e chissà Formentini che fine avrà fatto… - esiste, dichiara, viene interpellato. Per esempio riguardo all’ennesimo caso scoppiato tra Moratti e la giunta.

Ne avevamo parlato anche ieri: la sindachessa e Tiziana Majolo litigano, la Moratti vorrebbe licenziarla, un pò come fatto con Sgarbi. La Majolo se ne va e si occuperà della campagna elettorale del Popolo delle Libertà in Provincia. Fine della diatriba.

Con un retroscena: la Majolo che dichiara di essere stata avvisata - oppure, diciamolo, intimidita - da Glisenti qualche mese fa. Sarebbe stata fuori linea, troppe dichiarazioni alla stampa. Ora possiamo togliere il condizionale: è fuori, e basta.

Pillitteri: avrei cacciato un assessore al giorno
Pillitteri: avrei cacciato un assessore al giorno

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Spazi comunali ai writer: pace fatta

pubblicato da Trab


Dapprima la guerra, combattuta sui fronti opposti, a volte spietata, con arresti, ingiunzioni e pubbliche gogne. Ora, finalmente, la pace e una soluzione che in molti auspicavano da molto tempo. La Moratti ha accolto la proposta di Gisella Borioli, saggia per l’arte contemporanea nel comitato degli otto per la cultura, “un percorso di regole” che porterà i più famosi writer di Milano a colorare “le zone grigie” della città (e sono tante). I primi tre a raccogliere l’invito sono Ivan (autore di poesie urbane), Pao (il creatore dei famosi panettoni-pinguini) e Ozmo, altro “manico” della bomboletta, l’autore del graffito in alto, il San Michele after Raffaello, nel piazzale del monumentale.

Il patto è semplice: stop agli abusivi, sfregi e bombolette clandestine, ma solo progetti su commissione, “pensati per la città”. “D’ora in poi gli artisti saranno esempio e testimonial, è finita l’epoca trasgressiva”. Bros dunque non verrà più pizzicato per un graffito clandestino e insieme al fido compagno Ivan non potrà più inscenare singolari proteste fuori da Palazzo Marino. Chi ci sta, disegna e i ribelli si rassegnino: linea dura era e a breve sarà peggio con la nuova ordinanza anti-vandali.

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Sgarbi si dimette:"La Moratti non è capace neanche di licenziarmi"

pubblicato da Gabriele Ferraresi

sgarbie pac moratti licenziaDannunziano come se fosse in volo su Fiume, Vittorio Sgarbi ieri si è dimesso dalla carica di Assessore: ed oggi aggiunge carne al fuoco, vero ben di Dio in una stagione povera di notizie come quella estiva:

La Moratti non è stata neanche capace di amministrare il mio licenziamento, figuriamoci come potrà amministrare l’Expo 2015

Il nostro è così, non ci si può fare niente: cosa aspettarsi d’altronde dall’uomo che definì il Cenacolo una cagata di affresco, e Leonardo, uno che in fondo avrebbe anche potuto fare altro nella vita, piuttosto che fornire tragiche ispirazioni a Dan Brown a secoli di distanza? Infine, abbiamo poco da stare tranquilli, visto che prevede di tornare, tra l’altro già l’anno prossimo, magari con una poltrona in Provincia. Ecco come chiosa con la consueta umiltà:

E io torno, al minimo come Assessore alla Cultura, oppure come Presidente di Palazzo Isimbardi

Foto | Nerovivo’s, Flickr

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