È stato grazie al buon Josè Lopez Macho Frasquel - e voi tenete d’occhio anche il gruppo FF Laboratorio Milano - che ho scoperto il Galfa in blu. Che meraviglia, bellissimo no? Tempo fa avevo tratteggiato un breve ritratto di questo pezzo da non trascurare dello skyline milanese.
Cercando in giro, anche gli attentissimi forumisti di skyscrapercity se ne sono accorti: ma non è ancora ben chiaro il motivo, per il quale la Torre Bega - dall’architetto Melchiorre Bega - sia diventata blu. Sicuramente un’operazione pubblicitaria, ma realizzata da chi?
C’è un manifesto parzialmente aperto sul lato del grattacielo che dà verso la Stazione Centrale, ma forse per fortuna non si capisce ancora alcunché. Meglio così: chissà quanto tempo lo terranno illuminato in questa maniera, speriamo tutta estate.
Forse anche qualcuno di voi nel tardo pomeriggio di ieri è passato dalla Stazione Centrale: io ero lì verso le 18 e ho incrociato le fasi finali di questa manifestazione di egiziani. I motivi della protesta potete immaginarli facilmente: è tutto collegato a quanto sta accadendo da quelle parti nelle ultime settimane.
Oggi ne scrive il Giorno
La comunità egiziana di Milano scende di nuovo in piazza per portare solidarietà alla rivolta che infuria da giorni al Cairo, in altre città dell’Egitto e nel resto del Maghreb. Un migliaio di egiziani, copti e musulmani, hanno sfilato per le strade di Milano al grido ‘Liberta’, liberta’ per l’Egitto siamo qua. Basta morti, basta feriti, basta violenza’’
Altre foto e video sul sito del Cantiere.
Continua a leggere: La manifestazione degli egiziani in Stazione Centrale

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Anche Milano, il 27 gennaio, dedicherà una giornata alla commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo attraverso un gran numero di iniziative istituzionali e non che serviranno a conservare il ricordo di un passato che non deve essere dimenticato, come intende essere lo scopo del Giorno della Memoria.
La mattina, alle 10.30 invece presso l’Istituto Omnicomprensivo Lagrange-Breda (via Litta Modignani) sarà presentato il libro Deportato I 57633 Voglia di non morire scritto da padre Ferdinando. Alle ore 21 appuntamento alla Casa della Cultura (via Borgogna 3) per il dibattito Negazione e Negazionismo, organizzata dal Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti.
Continua a leggere: Giornata della Memoria, il 27 gennaio Milano ricorda l'Olocausto
Il Grattacielo Pirelli è un simbolo di questa città almeno quanto il Duomo o la Stazione Centrale: era parecchio che volevamo salire fino al 31° piano, quello del belvedere, e scattare qualche foto. Ci siamo riusciti alcune settimane fa in una splendida giornata: vento gelido, cielo blu cobalto, le condizioni ideali.
La vista è in effetti impressionante: si vede tutta la città minuscola, senza fine. Sono circa 40 i km di visibilità fino all’orizzonte che si hanno a quell’altezza, in una giornata tersa come quella in cui sono salito. Davvero impressionante: ma anche lo spazio in sé, è effettivamente stupendo (oggi viene affittato pressoché quotidianamente e ospita eventi aziendali).
Peccato esserci rimasti così poco - poco più di un’ora - sarebbe stato bello passarci una notte intera, in un posto del genere… se volete salirci anche voi potete chiamare il numero 02-45487406 oppure scrivere alla mail che trovate su questo link al sito della Regione Lombardia. Ps: se in alcune immagini vedete come delle colonnine nere verso le montagne, sono i riflessi delle vetrate che non sono riuscito a togliere!
Le distanze a Milano non sono poi così enormi: da un capo all’altro la città misura circa 20 km, il che significa che a piedi la si può attraversare in più o meno quattro ore, visto che gli esseri umani viaggiano intorno ai 4, massimo 5 km/h.
Così la mattina dell’undici agosto ho pensato: vediamo di fare una traversata di Milano e fare qualche foto! Il risultato lo pubblicheremo in sei puntate questa settimana. Percorso scelto? Da piazzale Maciachini a San Donato.
In totale 13 km e rotti, forse qualcosa di meno visto che ho “tagliato” da piazza del Duomo seguendo vagamente il percorso della MM3, seppure con ampie deviazioni in stradine secondarie. Ehi! E questa idea non c’era nelle cinque cose da fare ad agosto a Milano!
Buona lettura.
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Purtroppo (per chi deve posare, chi scatta direi che se ne sbatte allegramente) è così: i servizi di moda vengono scattati normalmente con anticipi enormi, di molti mesi. E’ decisamente raro che l’outfit da indossare per la modella coincida con quello adatto alla stagione in cui il servizio viene realizzato.
Quindi? Quindi d’inverno le modelle gelano, d’estate si trasformano in ninfe accaldate. Rondoner, anima e core di 06blog, qualche giorno fa era in Stazione Centrale: quel qualche giorno fa era quella settimana di luglio oltre i 35° in cui stavamo tutti per scioglierci - vi ricordate dei rimedi? - e ci ha mandato la foto di una ragazza che fa caldo solo a vederla…
Si fa presto a dire che quello della modella è un “mestiere” in cui non fai nulla e ti diverti e basta: le fortune e la gloria sono riservate a pochissime top, per le migliaia e migliaia di altre non è proprio così, esattamente come in qualunque altra professione. Anche l’ottimo Settimio Benedusi l’aveva raccontato nel suo photoblog sul Corriere.

In questi giorni stiamo vivendo una situazione veramente incredibile: a causa dell’eruzione di un vulcano distante migliaia di chilometri – neanche delle più irruenti secondo gli esperti – il traffico aereo di tutto il Vecchio Continente è stato messo in ginocchio - ma da stamattina alle 7 si torna a volare - migliaia di voli cancellati, decine di migliaia di passeggeri a terra, costretti a bivaccare in aeroporti e stazioni senza sapere neppure fino a quando.
In Stazione Centrale la situazione di ieri mattina, seppur non certamente all’altezza degli aeroporti di mezza Europa, simili a enormi dormitori collettivi, non era certo rosea: le file alle biglietterie, comprese ovviamente quelle automatiche, si dispiegavano fin quasi agli ingressi della metropolitana. Centinaia di passeggeri, italiani e stranieri, in code lunghissime e ordinate ad attendere placidamente di sapere che i treni per le principali mete nazionali sono praticamente tutti pieni fino a domani mattina.
Le foto che vi proponiamo di seguito sono state scattate domenica mattina, durante l’inutile attesa per un posto su un qualsiasi treno diretto a Roma insieme ad un amico israeliano che, come moltissimi altri, sbarcato a Milano per tre giorni di Salone, si ritrova ora per le mani una “vacanza” di minimo una settimana.
Code chilometriche in Stazione Centrale per gli effetti della nube islandese




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I lavori per la linea 5 della metropolitana su viale Zara sono la causa di una serie di modificazioni di percorso serali per le principali linee tranviarie di Milano Nord, che cominciano oggi e si protrarranno fino al 24 aprile.
Dalle 21 fino a fine servizio infatti (esclusi i giorni tra il 2 e il 5 aprile compresi) la linea 5 sarà in funzione solo sulla tratta Ortica - Stazione Centrale (piazza 4 novembre); sul resto del percorso (da e per l’Ospedale di Niguarda) verrà istituita una linea bus sostitutiva.
La Stazione Centrale odora di vecchio, vissuto, vetusto, catrame e ferro. Ci sono 25 binari. Alcuni sono dimenticati, altri hanno un passato da seppellire, come il binario 21 dal quale partivano le carrozze per la deportazione nei campi di concentramento, destinazione Auschwitz. C’è anche un monumento ai deportati, dimenticato. Tempi fa. Ora la stazione ha acquisito quello che si chiama status monumentale. I grifoni, i Pegasi, le chimere e i suoi mosaici sono li a ricordarci la grandezza di un sogno.
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Il binario 21 della Stazione Centrale di Milano portano alla memoria alcuni momenti terribili, ma che è necessario ricordare. Il 30 gennaio 1944 dal binario 21 oltre seicento persone, tutti cittadini italiani di origini ebraiche, furono caricati su vagoni blindati per il loro viaggio senza ritorno verso i campi di sterminio della Germania Nazista.
Dal binario 21 erano già partiti altri treni diretti ai lager, il 6 dicembre del 1943 con circa duecento cinquanta deportati e altri nel maggio del 1944.
Il Parlamento Italiano, dal 2000, ha voluto che il 27 gennaio di ogni anno sia la ricorrenza dedicata alla commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Numerose sono le iniziative in città e in tutta Italia per questa occasione, ma tutte guarderanno idealmente il binario 21 dove sarà inaugurato il monumento per ricordare gli ebrei mandati nei lager nazisti.
Una cerimonia ufficiale prenderà il via dalle ore intorno a mezzogiorno, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming a questo link di Corriere.it.
Nel pomeriggio, sempre dal Binario 21 in Centrale, partirà un treno diretto ad Auschwitz con seicento studenti milanesi per un viaggio nella storia organizzato dalla Provincia.
Dopo il continua, tutte le manifestazioni a Milano (da Deportati.it)
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