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Tutti gli articoli con tag Vade retro

Vittorio Sgarbi cacciato da Letizia Moratti

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Una prece. Da oggi sono onestamente in lutto. E tutto per la faccenda della delibera taroccata dell’altro giorno di cui vi avevamo parlato qui; Letizia Moratti avrebbe “licenziato” Vittorio Sgarbi a causa della mancanza di rispetto mostrata nei confronti della giunta. Mah. Io avrei licenziato la giunta. Ma sono punti di vista.

In realtà, a ripercorrere i rapporti tra i due non si compone proprio un idillio, se non forse all’inizio. Il nostro - e grazie al buon Bareddu che ci ripropone questo pezzo fantastico uscito su Rolling Stone:“Sport estremi:una giornata con Vittorio Sgarbi” - ha sempre avuto qualche divergenza di vedute con il conformismo un pò bigotto della Sindachessa.

Gli esempi li ricorderete di certo anche voi. Dalla mostra “Vade Retro”, alle polemiche a non finire su Witkin e Saudek, passando per i graffiti del Leoncavallo, la mostra sulla street art, il Cenacolo, chi più ne ha più ne metta. Ma in fondo basta poco ad irritare Letizia Moratti. Al di là di questo c’è chi dice che dietro al licenziamento dell’assessore ci siano anche le escandescenze di Anno Zero - che potete rivedervi qui su polisblog - voi che dite? Possibile? Mi mancherà.

Foto: elena torre, Flickr

Sgarbi: niente riferimenti gay, e la delibera passa

pubblicato da Gabriele Ferraresi

Una sola parola; genio. Ecco l’ultimo colpo di Sgarbi. C’è questa delibera da far passare sul patrocinio per un festival di teatro gay. Con la parola “omosessuale” nel titolo, non ce n’è, la delibera non passa. “E’ così, siamo nell’era di Suor Moratti“, come spiega Aurelio Mancuso, presidente Arcigay.

I precedenti ci sono, dalla mostra Vade Retro, alle polemiche su Witkin e Von Gloeden, non è che il Comune sia stato particolarmente progressista su certi temi. Ma sorvoliamo. La giunta non vuole proprio farla passare la delibera. Allora Sgarbi, che conosce i suoi polli, che fa?

Toglie la parola “omosessuale” dalla delibera, e la sostituisce con “liberi amori possibili”. E la giunta ci casca approvando. Ora: non so quale delle due ipotesi sia la migliore. Se davvero il grado di attenzione di una giunta comunale sia pari a quello di uno scimpanzè sotto Lsd, o se si debba ricorrere a questi trucchi squallidi per finanziare una rassegna di teatro. Per carità, tutto, ma non la parola “omosessuale”…che tristezza.

Foto: Andrea, flickr

Arte e omosessualità censurata, via il divieto

pubblicato da Alessandro Condina

Ultima puntata (si spera definitiva) per la telenovela montata da Vittorio Sgarbi sulla mostra Arte e omosessualità.
Qui trovate una galleria di immagini.

Il divieto ai minori di 18 anni è durato un giorno solo. L’assessore alla Cultura di Milano, infatti, ha annunciato che la mostra adesso è aperta a tutti, dopo che è stata esclusa una delle opere più controverse, Miss Kitty di Paolo Schmidlin.

Noi però ve la facciamo vedere, prima e dopo la censura. In un primo momento, infatti,

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