
Secondo il sito del Comitato 8 ottobre, quello dei familiari delle vittime della famosa strage del 2001, il più vicino degli aereoporti milanesi sarebbe da qualche tempo oggetto di un fenomeno capace di mettere in pericolo la stabilità degli aerei.
Come riferisce infatti anche il numero de “L’Espresso” in edicola, pare che gli impianti della pista tendano a generare correnti elettromagnetiche in grado di mandare sistematicamente fuori uso le bussole degli aerei Md80, impiegati, tra gli altri, dalla tanto discussa Alitalia.
Stando a quanto riferito al settimanale da alcuni piloti, tale disturbo proseguirebbe spesso anche dopo il decollo, impedendo di fatto la possibilità di utilizzo del pilota automatico. Un inconveniente potenzialmente molto pericoloso nel caso di emergenze gravi subito dopo la partenza. Che ne pensate, è il caso di preoccuparsi?
Foto: marcomassarotto, Flickr.

Non so voi, ma io adoro i giornali di quartiere. Sono un’imperdibile miniera di micro-notizie e di episodi di vita provincia nascosti tra le pieghe della metropoli. E poi, ogni tanto ci si trovano delle chicche che rischiano di passare inosservate, ma che in realtà la dicono lunga su come viene gestita la nostra città.
Prendiamo questa, tratta da un periodico della Zona 2: pare che i tram della linea 7, il cui il capolinea è stato portato recentemente al deposito di Precotto, arrechi molti disagi ai residenti del quartiere. La ragione? Fischiano in curva, soprattutto i nuovi Tram modello Sirio, quelli verdi con il pianale ribassato. Durante un incontro tra ATM, rappresentanti dei comitati di quartieri e consiglieri di zona, si è concordata dunque questa soluzione: il numero di Sirio di passaggio dopo le 21.30 e fino alle 7 del mattino saranno ridotti del 75%, per non arrecare disturbo al sonno degli abitanti di Precotto.
Che c’è di male, direte voi? Molto, mi sembra: solo qualche settimana fa, infatti, ATM aveva annunciato che Sirio e Jumbo Tram sarebbero stati fatti circolare solo in periferia. Ora si scopre invece che anche lì verranno ridotti, in attesa di trovare una soluzione all’annoso problema dei fischi in curva. Se questo è il modo in cui viene gestita ATM, non mi stupirei se facesse davvero la fine di Alitalia tra qualche anno.
Foto: boz_rock, Flickr
L’altro giorno ci domandavamo come mai i lavori per la linea 4 della metropolitana, quella che andrà fino a Linate, sono stati rinviati e non finiranno per l’avvio dell’Expò 2015. Adesso è tutto molto più chiaro: con il nuovo piano per salvare Alitalia (con i soldi degli italiani) per darla in mano a un gruppo di furbi finanzieri - che poi rivenderanno tutto, guadagnandoci, a un gruppo straniero - torna in auge lo scalo di Malpensa, mentre Linate sarà se non cancellato quanto meno ridimensionato. A quel punto diventava inutile (e comunque non urgente) la linea 4. Chiaro, no?
Ma ai milanesi qualcuno ha chiesto come la pensano? No, perché sfugge il motivo per cui una città come Milano, con oltre tre milioni di abitanti compresa la cintura, debba disfarsi di un ottimo aeroporto cittadino (Linate), a un passo dal centro, per tenere in vita uno scalo che sta a Varese! Forse per accontentare l’elettorato leghista di Maroni?
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Ci eravamo occupati anche altre volte dei destini di Malpensa; quando sembrava che RyanAir volesse risollevarla dal baratro, quando Formigoni parlava di “decisioni folli” e altre in cui proponeva scambi a dir poco imbarazzanti. Ora sembra che da quella regione dell’immaginario che è a metà strada tra Londra e Mosca sia in arrivo una specie di contrappasso dantesco: in fondo è giusto.
Noi gli abbiamo mandato Flavio Briatore – da qualche mese presidente dei Queens Park Rangers – e loro ci mandano Roman Abramovich. Già, perché secondo alcuni rumours riportati da “Il Mondo”, l’oligarca russo avrebbe intenzione di mettere la mani su Malpensa. La Air Union, seconda compagnia russa dopo la Aeroflot - che ha come soci di maggioranza proprio i fratelli Abramovich – sembrerebbe interessata agli slot dell’hub lombardo. Le ultime novità su “come faremo a partire le prossime estati per Miami, Rio de Janeiro o Tokyo” le trovate in questo pezzo del Sole 24 Ore.

Ammesso che qualcuno di voi sia rimasto in città e non sia espatriato con un low cost da Orio al Serio, che idea vi siete fatti della vicenda Alitalia? E soprattutto, della vicenda Malpensa; secondo molte cassandre, un aeroporto ormai destinato a collassare su sé stesso, affossato da Air France che gli preferirebbe hub più internazionali come Parigi o Amsterdam. In questo caso è sempre bene ricordare che Cassandra prevedeva, si, il futuro, ma mica sbagliava: lei ci prendeva, erano gli altri che non la ascoltavano.
C’è chi gioisce, visto che la situazione della compagnia di bandiera non era effettivamente delle più rosee. Formigoni invece si scaglia contro «Una decisione folle, che ci mette nelle mani di un nemico storico» parole che ci riportano dritti, che so, ai tumulti contro la tassa sul macinato o al Boston Tea Party, in un’epoca dove non ha più molto senso parlare di protezionismo e “italianità” delle aziende.
Cosa ne pensate? La vedete anche voi così grigia?
Sarà Ryanair a “salvare” Malpensa? Leggendo oggi sul Sole24ore dell’offerta fatta dagli irlandesi, sembrerebbe di si.
Ryanair sarebbe infatti pronta ad investire un miliardo di dollari su Malpensa e su Orio al Serio. Verrebbero create 80 nuove rotte grazie a 18 nuovi B-737, ed il tutto entro il 2012. In più, entro il 2010, verrebbero utilizzati altri 12 nuovi Boeing 737 entro il 2010.
La guerra con Alitalia si fa esplicita grazie alle dichiarazioni del capo della comunicazione Peter Sherrard. Malpensa, dice, “non ha mai potuto sviluppare le proprie potenzialità perchè per anni ha scommesso sul cavallo sbagliato, Alitalia, che applica tariffe troppo alte“. Quella di Ryanair è quindi una “risposta al piano di Alitalia di tagliare quasi la metà dei suoi 340 voli giornalieri” da Malpensa.
“L’area metropolitana di Milano, che comprende anche province come Vercelli, Varese e Piacenza, è paragonabile per abitanti a Londra, che ha un bacino d’utenza di 7 milioni, ma che con i suoi aeroporti fa volare 18 milioni di passeggeri“.
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