Ci voleva l’ok di Umberto Bossi perchè ci si decidesse a dare il via libera allo smaltimento dei rifiuti campani al nord. Formigoni non è entusiasta, tutt’altro, anche perchè gli impianti lombardi sono già belli impegnati - anche quello futuribile, ma un pò discusso, di Brescia che si vede dalla Mi-Ve - e il materiale che arriva dalla Campania è indifferenziato. Nel senso che c’è di tutto, e come abbiamo visto nei giorni scorsi, anche materiale radioattivo. In Germania non avevano fatto una piega: rifiuti radioattivi? Ve li smaltiamo comunque, basta che paghiate il doppio. Non oso immaginare la psicosi che esploderebbe se succedesse qualcosa del genere qui. Ma il bello di tutto questo è che proprio la Lega Nord è la prima ad avversare il trasferimento delle ecoballe. Vedremo come va a finire; nel frattempo
“Ci metteremo di traverso per non far passare i rifiuti”. “Non vogliamo la monnezza dei napoletani, ognuno deve smaltire i rifiuti che produce a casa sua”. Di questo tenore le dichiarazioni di numerosi esponenti del Carroccio. Dalla base erano arrivati addirittura minacce di boicottaggio: “Se anche un solo treno carico di rifiuti passerà per la Lombardia ci metteremo di traverso per impedire che questo accada. Anche se dovessero andare in Germania”
Finale: vi siete mai chiesti come funziona un termovalorizzatore? No, neanch’io, comunque qui, sul sito dell’Amsa, c’è un’animazione che spiega tutto del Silla 2.
La tv ancora protagonista nel denunciare malcostumi e inefficienze. Dopo la qualità dell’aria in metropolitana (sapevamo di dire una cosa scontata, ma a volte sono quelle che si dimenticano più in fretta) tocca alla raccolta differenziata finire tra le maglie delle inchieste televisive.
In particolare il caso è scoppiato dopo la messa in onda nel corso del programma televisivo Exit su La7. Nel corso della puntata dedicata all’emergenza rifiuti in Campania è stato trasmesso un servizio sulla raccolta dei rifiuti al mercato di via Benedetto Marcello. Si mostra come a fronte di una corretta separazione delle diverse frazioni dei rifiuti da parte dei commercianti del mercato, gli operatori di Amsa, invece di raccogliere in modo differenziato, hanno rimischiato i materiali e caricato tutto nei camion-compattatori.
I capigruppo dei verdi in Consiglio regionale e comunale di Milano hanno rivolto un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e al presidente della Regione Lombardia. Secondo il servizio televisivo non si tratterebbe solo di un errore, dato che l’operatore intervistato ha dichiarato alle telecamere di “eseguire gli ordini”. Giriamo la domanda a voi: vi risulta che l’Amsa non differenzi i rifiuti dei mercati rionali?
L’Amsa non potrà garantire fino a domani il regolare svolgimento del servizio, raccolta rifiuti, pulizia strade e svuotamento dei cestini in tutta la città. Questo perchè da ieri e fino a domani, il personale è coinvolto in una serie di Assemblee sindacali indette da FP CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e FIADEL.
Se vedete cestini traboccanti, o una mole eccessiva di pattume non raccolto, non allarmatevi, l’emergenza ‘monnezza’, non è sbarcata a Milano, è solo una questione temporanea.
Lo spazzamento globale, che non è una nuova arma di Goldrake, arriva anche in Viale Fulvio Testi. Ne avevamo parlato tempo fa all’epoca della sua introduzione, ma oggi inizia ad espandersi a macchia d’olio. Adesso anche in Viale Fulvio Testi, da oggi lunedì 21/1/2008, sarà possibile lasciare la propria auto normalmente posteggiata anche durante le nottate di pulizia delle strade.
Visti i problemi che i cantieri per la M5 stanno creando agli abitanti della zona di Fulvio Testi, l’Amsa con il comune ha deciso di anticipare di 5-6 mesi l’entrata in scena del nuovo sistema di pulizia della strada. In buona sostanza un camion con un tubone snodabile arriverà a pulire anche sotto la vostra auto così che non ci sia bisogno di muoverla. Addio multe e addio levatacce per tirare giù la macchina dal marciapiede prima che sia chiusa da altre vetture. Qui trovate qualche ulteriore info.
Si chiama Bellodi, come il capitano de “Il giorno della civetta” di Sciascia; però non passa il suo tempo tra Don Mariano e Zicchenetta, bensì a frugare nella spazzatura. Su Vivimilano c’è questa curiosa intervista ad uno degli ispettori che si occupano di sanzionare gli errori dei milanesi nella raccolta differenziata.
Uno dei più comuni è quello dei cartoni del succo di frutta buttati nella carta – sacrilegio! è carta mista ad altri materiali, va nella generica – per passare a quelli un po’ più veniali, come l’esposizione anticipata, che viene sanzionata con un bellissimo adesivo, molto rubato peraltro. Il punto fondamentale del pezzo però è a mio parere il meccanismo di delazione fra condomini.
In pratica se la vecchina del quinto piano vi ha visti, che si, proprio voi, buttavate lo specchio rotto nel bidone verde del vetro e gli ispettori vi beccano, lei può “cantare” e mettervi spalle al muro, inchiodandovi alle vostre responsabilità. Per me è un delirio. Roba degna de Il condominio di Ballard: voi cosa ne pensate?
Domani aprirà la nuova sezione del Museo della Scienza e della Tecnica “Leonardo da Vinci”, all’interno del Dipartimento Materiali verrà inaugurato il percorso Ciclo di Vita dei Prodotti creato in collaborazione con AMSA.
All’interno del percorso si potrà studiare qual è la reale vita di tutto ciò che ci circonda, sarà possibile capire come un prodotto viene creato, utilizzato e in fine smaltito vedendo anche le possibili alternative per un impiego più sostenibile per l’ambiente.
Da gennaio partirà anche un percorso didattico per ragazzi dai 6 ai 18 anni che prevede anche l’interattività dei partecipanti coinvolti per scoprire con la fantasia le possibilità di riutilizzo di alcuni “rifiuti”.
Via | Amsa
Oggi tra le mura di Palazzo Marino si è svolto il vertice tra Amsa e comune per decidere nuove strategie contro il fenomeno del graffitismo selvaggio. Tutto questo mentre fuori al freddo e in mutande i due volti noti della Milano Underground Bros e Ivan dicevano la loro attraverso una divertente performance di body painting. Divertente per chi guardava, un po meno per loro, visto il freddo pungente.
Attraverso la bizzarra protesta i due artisti hanno voluto promulgare una “terza” via in mezzo al permissivismo e la tolleranza zero, quella del dialogo e della concessione di spazi per gli artisti con la bomboletta, come ha fatto già Roma e Genova. Tornando ai due infreddoliti performer si sappia che Ivan (quello colorato) è l’autore di poesie di strada, “manifesti d’assalto poetico”. Sono note alcune sue frasi: “Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo” e “Il futuro non è più quello di una volta”. Bros, Daniele 26 anni, lavori esposti al Pac e a Palazzo Reale, è writer e pittore.
Continua a leggere: Vertice contro i graffittari a Palazzo Marino: la protesta

E’ mercoledì. O un qualunque altro giorno della settimana non festivo. Invariabilmente ce ne si ricorda troppo tardi (esempio: alle 23.59 di un martedì di novembre in cui piove e si è già sotto le coperte) o mai; e a quel punto chi di dovere ha già fatto la sua multina.
Sto parlando del lavaggio delle strade; da tempo si parla di trovare una soluzione alternativa, la più banale, per evitare a migliaia di persone di dover spostare la macchina. Da voi a che punto è la sperimentazione che prevede il lavaggio delle strade con le vetture in sosta?
Un articolo di Quattroruote del febbraio 2004 racconta di circa 700000 euro di multe – ai tempi, ora sarà meno, visto che in varie zone effettivamente la sperimentazione funziona - al mese raccolte dal Comune; moltiplicato per dodici mesi, ci avremmo potuto quasi pagare Ronaldinho per palleggiare un anno da solo davanti a Palazzo Marino. Un altro articolo, di febbraio, apparso su ViviMilano, racconta altro ancora.
Dalle vostre parti com’è la situazione?
La lotta ai graffiti, che insieme al ticket d’ingresso sembra essere la maggiore preoccupazione della giunta Moratti, si inasprisce. Dopo la proposta di De Corato, di rendere l’imbrattamento di muri un reato punibile con la galera, il Comune pensa di multare i condomini vittime di graffiti.
L’idea nasce dal fatto che la campagna I Lav Milan, con la quale la Moratti voleva ripulire la città, è stata un fallimento e pochissimi amministratori di condominio hanno dato la liberatoria per far pulire all’AMSA (gratis la prima volta a pagamento in seguito) il palazzo da loro gestito.
Secondo il sindaco di Milano e l’assessore Cadeo chi non farà pulire il proprio condominio dovrà essere multato, mentre pare ci saranno sgravi fiscali per i condomini più virtuosi.

Ecco qui dei signori che fanno un lavoro indispensabile per i milanesi. Acchiappano, o meglio cancellano, i graffiti. L’altro giorno mi è capitato di vedere una squadra di Grafbusters all’opera e sono rimasto sorpreso dal fatto che esista un lavoro così specifico. Certo, tutti sappiamo che c’è chi cancella i graffiti, ma credevo fossero normali imbianchini oppure l’amsa (come in effetti fa) ma non pensavo che esistesse qualcuno che si fosse inventato un lavoro specifico limitato alla rimozione dei graffiti. Credo che in questo lavoro ci sia tutto il bello e il brutto dell’Italia, da una parte il genio nostrano di inventarsi lavori creativi, dall’altro la scarsa cura che abbiamo (certi graffitari) per il bene pubblico. Sul sito dei Grafbuster trovate anche un video che li mostra all’opera.