
Chi deruba chi? Intanto, pagheremo di sicuro noi: sta di fatto che il Ministero del Tesoro ha piazzato un bel veto sui compensi del board dell’Expo 2015. Secondo alcune indiscrezioni, lo stipendio proposto per Paolo Glisenti, annuo e lordo, da oggi al 2015, sarebbe stato altino: 500mila euro.
Al Ministero, e all’Avv. Olga Cuccurullo, deve essere sembrata una bestialità, quindi se ne riparla settimana prossima. Ultimi nodi da sciogliere dunque, prima di far partire il motore che in sei anni dovrebbe mettere in piedi infrastrutture in grado di ospitare 29milioni di persone.
Ultimi nodi, ed ennesima perdita di tempo in vista dell’esposizione internazionale: ma in fondo, dopo avere aspettato per mesi e mesi un decreto, credo che una settimana in più - Expo 2015 Spa e rappresentanti del Ministero si ritrovano settimana prossima - non cambi poi molto. E intanto siamo già nel 2009…
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Fumata bianca per la società di gestione di Expo 2015: tutti confermati i nomi che vi avevamo indicato nei mesi scorsi. A presiedere la Expo 2015 S.p.a. sarà Diana Bracco, ed insieme a lei nel cda a cinque ci saranno Angelo Provasoli, Paolo Glisenti - poteva forse mancare? - Paolo Alli - formigoniano D.O.C.G. - ed Enrico Corali. Ma quanto li paghiamo? Pare una cifra neanche mostruosa, secondo queste indiscrezioni de Il Giorno:
“I loro compensi? 120-130 mila euro”. Mentre per quanto riguarda la retribizione dell’ad sarà lo stesso cda a stabilirla, previo parere favorevole del collegio sindacale. A questo proposito, la prima riunione del cda avverrà in tempi brevi. La Bracco annuncia: “Convocherò il cda dopo Sant’Ambrogio”
In questi minuti stanno inaugurando il nuovo edificio della Bocconi, c’è anche il Presidente della Repubblica Napolitano nell’aula magna Roentgen, insieme al Sindaco Letizia Moratti, Angelo Provasoli, Mario Monti, secondo quanto riporta Iris Press. Nel nuovo palazzo, di cui tanto si era parlato nei mesi scorsi, c’era chi vedeva un mostro, chi un capolavoro, chi una prova di non eccelsa qualità dei materiali utilizzati. Polemiche consuete, quando si crea dal nulla qualcosa di nuovo e oggettivamente inusuale, almeno a Milano. Progettato da Grafton Architects, uno studio irlandese, qui sotto qualche immagine del nuovo edificio, che recentemente, come raccontato da Skymino sul suo blog, ha anche conquistato il premio World Building of the Year.
La gallery prosegue dopo il salto.
Foto | Grafton Architects
Nuova sede Bocconi: tutte le immagini






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Solo Grecia Colmenares in Milagros aveva tenuto viva l’attenzione dei telespettatori per più puntate: ma ci siamo, sento che ci siamo. Stasera si firma il decreto per l’Expo? Sembra proprio di si. Ma anche sembra proprio di no. Dovrò smettere di fare le mie facili ironie su questo Godot legislativo?
oggi alle 19, guarda caso, c’è un vertice a Roma sull’organizzazione dell’Esposizione universale del 2015. Un incontro fortemente voluto dal sindaco Letizia Moratti, al quale parteciperanno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il governatore lombardo Roberto Formigoni mentre per la Provincia non ci sarà il presidente Filippo Penati (…) E Berlusconi? C’è chi dice che neanche il presidente del Consiglio ci sarà
Sul Giorno si parla già di un eventuale ulteriore rinvio, ma va bè, è il Giorno, in molti gli riconoscono la stessa autorevolezza del defunto - in forma cartacea - Weekly World News. In ogni caso, stasera forse è la volta buona. Definito anche il cda della Soge, come vi spiegavamo ieri: a capo del cda - cinque i membri - Paolo Glisenti, e nel board Diana Bracco ( su questo link trovate un pdf col suo curriculum), Luigi Roth, Angelo Provasoli e Marco Spadacini. Quest’ultimo nome non vi dice niente? E’ uno di quelli che hanno in mano il potere vero in Piazza Affari. Leggete questo pezzo del Sole24Ore, nel quote qui sotto si parla solo delle poltrone su cui è seduto, e insieme a chi:
Con sei poltrone a testa seguono Jonella Ligresti, Graziano Visentin, Giampiero Tasco, Matteo Tamburini, Marco Spadacini, Massimo Segre, Roberto Ruozi, Carlo Pesenti, Franzo Grande Stevens, Giorgio Giorgi, Gabriele Galateri di Genola, Sergio Erede, Diego Della Valle, Carlo Buora e Gilberto Benetton.

Ci siamo? Non ci siamo? Ci saremo nelle prossime ventiquattro o al massimo quarantotto ore? Forse. Si sciolgono, pare definitivamente, alcuni dei nodi relativi all’ìExpo 2015. Dopo le promesse del Cavaliere, dopo la notte in discoteca, sembra che le parti verranno convocate per domani sera alle 19 a Palazzo Chigi. Ma di queste lettere si parla solo sui blog e sui giornali, visto che i diretti interessati sembrano non aver ricevuto un fico secco.
Formigoni, da par suo, fa subito notare che “Non siamo sulla strada giusta”. Per ora la Soge, che dovrebbe seguire gli appalti dell’Expo, sembra destinata ad essere gestita da un cda a cinque guidato da Paolo Glisenti, il golden boy di cui tante altre volte ci eravamo occupati in passato.
I giochi di potere dietro l’esposizione internazionale però sono ancora più complicati: e ci entrano dentro anche altri nomi, come quello di Luigi Roth, ex Presidente della Fiera di Milano, Diana Bracco, o addirittura quello di Angelo Provasoli, attuale rettore della Bocconi.
Foto | Enrico Maioli