
Torino-Milano, Trenitalia, i nuovi orari e tutti i prezzi della TAV dal 13 dicembre. Anticipati dai nostri cugini di 06blog diamo anche dal Duomo il lieto annuncio. I tempi si accorciano: Torino-Bologna in due ore fa strano, no?
Sabato 5 dicembre il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Altero Matteoli sarà a bordo del treno ad alta velocità Torino-Milano insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per un’inaugurazione riservata della linea Torino-Napoli; quella ufficiale rimane il 13 dicembre.

Galleria Vittorio Emanuele: da marzo i lavori del restauro atteso da anni. Era primavera 2008 quando la giunta approvò la delibera come vi segnalammo. Venerdì su Giornale e Corriere l’atteso annuncio, espresso dal sindaco Moratti il giorno prima. Con tre milioni e mezzo di euro Milano avrà una Galleria rinnovata in dieci mesi, dalla pavimentazione alla copertura. Nel particolare:
1 milione e mezzo di euro per il restauro dei mosaici e del pavimento nella sua totalità (da reperire da sponsor privati);
2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della copertura (già stanziati).
L’effetto dovrebbe essere simile a quello già visibile a tutti in Stazione Centrale: aumento della luminosità e pulizia generale. Il “salotto” di Milano attende questi lavori dall’ultimo restauro effettuato a metà Novecento. Cittadini e turisti a marzo 2011 passeggeranno sotto una Galleria Vittorio Emanuele “nuova”, e tale rimarrà per molto tempo, ci auguriamo.
Foto | Flickr

Nel titolo si esagera, non è una capitolazione, quanto piuttosto una mano tesa ai writer, una piccola breccia nel muro che era stato creato in seguito ad una vera e propria guerra. Non è un caso che l’annuncio è avvenuto alla celebrazione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino. In mezzo a tanti modi diversi per “abbattere le barriere” il sindaco ha trovato spazio anche per i graffitari e la loro street art: per 5 giorni 11 writers di razza si sfideranno a colpi di bomboletta nella centralissima Via Mercanti. E i loro graffiti resteranno esposti fino al 22 novembre.
Già questa decisione è una sorpresa. Ma la vera notizia è che il ponte della Ghisolfa verrà ridipinto dalle bombolette dei writers, per dare un po’ di colore al cavalcavia più grigio e brutto della città. E’ il progetto che il Comune ha in mente per “fare pace” coi graffitari che fanno arte sul serio (e non sporcano i muri con tag senza senso) e per riqualificare porte d’ingresso della città, come ponti e cavalcavia.
Si comincia dunque con quello della Ghisolfa, il cavalcavia Monteceneri, come spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory: “stiamo lavorando a una mappatura di 5-10 luoghi che riteniamo brutti affidandoli ad artisti di strada potremmo realizzare una via d’ingresso alla città più bella e colorata. Siamo pronti a pagare gli artisti, cercheremo uno sponsor, a partire dall’Amsa”. Insomma un progetto “didattico, etico ed estetico”. Milano finalmente a misura di writer.
Foto by Imageshack

ATM ha annunciato che a partire da stasera, per un periodo di circa due mesi, la linea 1 della metropolitana terminerà le corse anticipatamente alle 21.45, nella tratta compresa tra Pagano e Bisceglie, dal lunedì al venerdì. Viene istituito un servizio sostitutivo di bus-navetta con cadenza di circa 8 minuti.
La ragione della chiusura è l’inizio dei lavori notturni che interverranno sul sistema di segnalamento, che permetteranno di aumentare la frequenza fino al 25% nell’ora di punta, corrispondente a un treno ogni 90 secondi nella parte “non biforcata” della linea rossa. Un’obbiettivo particolarmente sentito in casa ATM.
Nonostante l’ingente investimento (80 milioni di euro), sono però previsti tempi lunghi per l’entrata a regime del nuovo sistema di segnalamento, che non avverrà prima di ottobre 2010. Per quanto riguarda i disagi dei prossimi due mesi è possibile ottenere più informazioni chiamando il numero verde 800.80.81.81.
Foto: Scre(A)nzatopo, Flickr.

E l’annunciato sboom arriva. Comprare conviene sempre di più. Vendere sempre meno. Nel corso del 2008 in città i prezzi delle case sono scesi del 2,1%, ma in alcune zone si sono raggiunte punte anche dell’8% in meno. È quanto rileva l’ultima analisi dei prezzi condotta dall’ufficio studi di idealista.it sulla base di un campione composto da 2.396 immobili in vendita in città. Se a dicembre del 2007 comprare casa costava, in media, 3mila 604 euro al metro quadrato, a Natale di quest’anno ne bastavano 3mila 529, con una differenza dunque di 75 euro al metro. La performance peggiore è per Corvetto-Rogoredo (meno 8%) e Comasina-Bicocca (meno 7,4%). Queste sono le uniche zone di Milano dove le case si possono comprare per meno di 3mila euro al metro quadrato.
In tutto, comunque, solo cinque sui 12 quartieri monitorati hanno resistito alla tendenza al ribasso. E solo Città Studi-Lambrate, con i suoi 3mila 368 euro al metro quadrato di media ha fatto registrare un aumento delle quotazioni superiore al tasso d’inflazione (più 3,6%), cioè l’unico quartiere in cui l’investimento è risultato produttivo. Bene (più 3,1%) anche Porta Vittoria dove le case oggi costano, in media, poco più di 4mila euro al metro.
Per acquistare casa a Milano occorrono in media 3.604 euro al metro quadro. Tradotto in soldoni, per un appartamento di medie dimensioni - 65 m2 secondo lo standard degli annunci - occorrerebbero circa 235mila euro. E’ quanto emerge dal rapporto trimestrale sulle case in vendita nel capoluogo lombardo realizzato dalla divisione studi di idealista.it sulla base di un campione di 1264 immobili presenti all’interno del portale. Dallo studio emerge in particolare il divario tra i quartieri del centro e il resto delle circoscrizioni cittadine. Basti pensare che un appartamento in centro può costare più del doppio di un immobile della stessa metratura nella zona meno cara di Milano con una differenza di 225mila euro. Ma veniamo ai dati.
Continua a leggere: Case in vendita: a Milano il prezzo medio è di 3.600 euro al m2
Non c’è pace in questa città, nemmeno d’agosto nemmeno sull’autobus. Il potere delle merci - e quindi della pubblicità - non lascia più spazi liberi, né alla vista né all’udito.
Prima sono stati i cartelloni pubblicitari stradali, poi la réclame è arrivata sulle banchine della metropolitana anche in forma di video; ancora, tram filobus e autobus milanese sono stati rivestiti da qualunque tipo di messaggio pubblicitario. Ma adesso è arrivato l’ultimo attacco: la pubblicità entra sul tram e non si limita alle forme discrete dei volantini appesi alle maniglie. L’ultima frontiera è il messaggio pubblicitario in formato audio e video, sparato a tutto volume dalle casse dell’autobus: nel caso concreto sul numero 73 che da Linate porta a San Babila.
Ora: Atm è libera di vendere i propri spazi pubblicitari a chi vuole, ci mancherebbe altro. Ma se il mio viaggio in tram - che pago con un abbonamento annuale non proprio a buon mercato - deve essere tormentato dagli annunci, beh almeno mi aspetterei uno sconto sul biglietto. In fondo la pubblicità è una forma di finanziamento che sostituisce, in parte, l’opzione a pagamento. Succede così con la tv analogica e con i giornali gratuiti.
Per non dire che schermi e altoparlanti dovrebbero servire a indicare le fermate in arrivo e non essere intasati dalla pubblicità.