
Arrivato a casa mi aspetta una lettera dal Comune di Milano. Apro incuriosito e che ci trovo? “El nost milan”, un opuscolo di una decina di pagine sui molteplici risultati positivi raggiunti dall’amministrazione Moratti, scaricabile anche online. A pagina 2 una breve presentazione del sindaco che loda l’operosità dei milanesi, grazie alla quale ha raggiunto risultati significativi. “Desidero farvi ora conoscere quanto abbiamo fatto dall’inizio del mandato, in attesa di ricevere i vostri commenti e suggerimenti attraverso la scheda allegata”. Ohibò, sono curioso di conoscere questi successi.
Sfogliando scopro che il libretto propagandistico si compone di 3 capitoletti. Il primo si chiama “Milano vivibile”. Il risultato in evidenza ci informa che c’è 1 milione di mq di verde in più. La pagina successiva elenca i successi dell’Ecopass: meno 5 milioni di passaggi auto e meno 6,8% di traffico in città. Il capitolo sull’Ecopass forse avrebbe potuto essere omesso, per decenza quantomeno. Di pochi giorni fa il quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine dei quattro ospedali milanesi, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Velocizzo sul Bikesharing e sui mezzi pubblici,arrivo all’ultima pagina dedicata ai parcheggi, con l’elenco dei posti auto realizzati (non c’è riferimento ai lavori ancora in corso e quelli irrealizzati).
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Il caro affitti meneghino ha un vantaggio: la coabitazione tra anziani autosufficienti e studenti universitari fuori sede. E’ l’iniziativa “Prendi in casa uno studente“, un modello di che si basa su un’idea molto semplice: trovare alloggio agli studenti presso una persona anziana con una camera disponibile nella propria abitazione. Gli studenti versano mensilmente al padrone di casa un rimborso spese di 250 € che include tutti i costi di convivenza, collaborando alla vita domestica con piccoli aiuti.
Se avete in mente una vita universitaria dissoluta a base di party, cene, botellon e nottate in compagnia di eccentrici coinquilini lasciate perdere. Altrimenti è una buona idea per risparmiare. L’Associazione MeglioMilano, fondata nel 1988 allo scopo di predisporre progetti e sperimentazioni legati al miglioramento della “qualità della vita” raccoglie e registra le richieste, organizza gli incontri e offre la propria assistenza lungo tutto il percorso conoscitivo e di coabitazione.
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Se come me il dialetto proprio non lo reggete, evitate come la peste questo evento: Volgar’Eloquio, viene definito dai suoi organizzatori come “un viaggio nelle radici della nostra cultura attraverso 22 appuntamenti nei luoghi simbolo della città in compagnia di grandi artisti”.
Ideato da Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Volgar’Eloquio è un grande evento interamente dedicato alla cultura del dialetto, per celebrare l’identità, le radici, la tradizione attraverso la musica, il teatro e la poesia
Qui sopra trovate un video della presentazione dell’evento, con l’assessore che ci dà un assaggio del suo fortissimo accento lumbard e i commenti di alcuni anziani, che presumibilmente ricoprono incarichi istituzionali. Trovate altri video sul canale youtube di Volgar’Eloquio, ma anche su quello di telepadania.
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La prima volta chiama. Me lo passano: ti trascina in un vortice di parole a cui non ammette interruzioni. Lui, Gianfranco Motta, spiega che è morta sua moglie, e lui è rovinato. Vado a trovarlo, abita a Baggio, vicino al vecchio Marchiondi.
E lui ti racconta la sua storia: ha 76 anni, pensionato, l’anno scorso gli muore la moglie, Angela. Era l’unica persona che aveva, e da allora vive in pratica come un recluso in un appartamento dove non butta mai via niente e accumula carte che raccontano la sua storia, che mostra di continuo.
Ma la storia è un’altra: qualche anno prima gli diagnosticano un brutto male, e lui crede di essere spacciato. Intesta ogni cosa alla moglie. Poi la sfiga, al solito, ci vede benissimo: e manca la moglie, mentre lui sopravvive al tumore. Ed ora vive così, come uno che ti domanda
“Sa, lei crede ai miracoli? Io vorrei costruire una macchina del tempo, per salvare mia moglie, ne parlo spesso con un amico ingegnere. Lei ci crede ai miracoli, no?”
Poche settimane fa ne avevamo parlato: ora Giampaolo Landi di Chiavenna propone di istituire un call center a cui i cittadini potranno segnalare gli episodi di malasanità. Per il progetto sono stati stanziati 25mila euro, e già stamattina se ne dovrebbe discutere in giunta. Una buona idea, anche se ho come l’impressione che potrebbe andare a finire come vi spiego qui sotto.
Tremo già all’idea delle telefonate che riceveranno in quel call center, se mai la cosa andrà in porto: diventerà un lamentificio in cui chiunque chiamerà esasperato, le linee saranno perennemente occupate come in qualunque altro call center emergenziale, da quelli sul traffico a quelli dell’ATM.
E i casi di vera malasanità? Si perderanno in un mare magnum di anziani ipocondriaci ossessionati dalla salute come ultimo pensiero prima della tomba.
I numeri sono grossi: 130 quintali di pasta, 120 e mezzo di biscotti, 130 quintali di formaggio grana e oltre 35.000 litri di latte. Il tutto destinato a quasi 33mila persone per il solo mese di luglio. Sono le cifre relative alla distribuzione di viveri da parte della Croce rossa italiana della provincia di Milano, avvenuta nell’ambito del progetto “Aiuto Alimentare agli Indigenti”.
Alberto Bruno, presidente della Cri provinciale, delinea una situazione non certo allegra:
Ci piacerebbe molto poter annunciare che questa attività è un opera che va a estinguersi, ma purtroppo non è così; anzi, i dati ci indicano una crescente richiesta di aiuti per far fronte ad una condizione di vita che porta sempre più famiglie a non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Anche se non possediamo la ‘bacchetta magica’ per dare una soluzione a questa crescente diffusione delle povertà, noi ci impegniamo da anni anche su questo fronte, con quell’impegno sociale, morale e solidale che distingue l’azione della Croce Rossa
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Visto tante volte sui cartelloni dell’Ecopass, il numero di telefono 020202 cerca ora di dare una mano anche a chi soffre parecchio in questa città dove il logorio della vita moderna ci consuma, ci esaspera, ci stressa, eccetera eccetera eccetera.
A rispondere al numero ci sono una cinquantina di ragazzi e ragazze che se la spassano al primo piano di Palazzo Pacinotti a Basiglio. Che sostengono anziani rimasti soli, così come guidatori dubbiosi sul’ecopass. Il servizio è gratuito, per gli over 85, si fanno quattro chiacchiere, ci si sente meno soli.
Geniale; risolvere il problema della disoccupazione giovanile e quello della solitudine degli anziani insieme. Creandone dell’altra, di solitudine, di alienazione, di disperazione; ma da call center. O forse no? Magari viene fuori una cosa come l’esperimento di coabitazione pensionati-studenti di qualche tempo fa.
Foto: 3blindmice, flickr

Le truffe agli anziani sono un reato odioso, e chi le perpetrà è un fetente, su questo non c’è dubbio. Purtroppo di anziani con il medio alzato nei confronti dei truffatori ce ne sono pochi. Il comune ha pensato di intervenire con una vera e propria assicurazione. Fino al 31 dicembre 2008, i milanesi over 70 truffati da qualche delinquente, potranno avere un rissarcimento fino a 500 euro e cure mediche (se servono) per 3.500 euro.
L’assicurazione parte domani, non è un pesce d’aprile, l’anziano truffato, come unico obbligo, dovrà effettuare la denuncia entro 24 ore. Inoltre per poter usufruire dell’assicurazione non dovrà avere un reddito superiore ai trentamila euro all’anno. La copertura assicurativa vale per furti, rapine, truffe e scippi avvenuti sia in abitazione sia in luoghi pubblici, sul territorio milanese.
Per accedere all’assicurazione, l’anziano dovrà telefonare, entro 24 ore dal reato subito, agli uffici del Settore Sicurezza del Comune di Milano (tel. 02/88456893, attivo 24 ore su 24, dal lunedì alla domenica) che provvederanno a inoltrare la segnalazione presso la società assicurativa per il rimborso.
Sotto la madonnina la città più vecchia d’Europa. Dal ‘91 a oggi, i milanesi che hanno tra i 70 e i 90 anni sono passati da 162 a 240 mila. Più 48 per cento. Per quanto riguarda gli ultracentenari, l’incremento percentuale è ancora maggiore. Rispetto a 17 anni fa gli anziani a tre cifre sono più che raddoppiati: erano 217 sono diventati 573.
Tutto questo cosa comporta oltre a code più lunghe dal dottore? Ovviamente una spesa comunale più sostanziosa data dai cuscinetti sociali come il bonus sociale (per le badanti), la teleassistenza e i centri diurni integrati e un centinaio di alloggi per anziani attualmente in costruzione.
Intanto la pensione perde potere d’acquisto e tirare a fine mese risulta sempre più difficile. Il Corriere nel suo articolo traccia una situazione catastrofica. Basti pensare che nell’ultimo trimestre del 2007 ben 12 mila hanno chiesto all’Inps un anticipo sulle pensioni future.
Pool. Inglesismo confortante e di moda. “Il pool di Mani Pulite” è storia. “Il pool Antimafia” è realtà. Da oggi a far dormire sonni tranquilli agli anziani ci pensa “il pool antitruffa”. Sono tre agenti dei vigili urbani che, coordinati da un ispettore della polizia e da tre magistrati della Procura di Milano, operano in città contro i famigerati truffatori di anziani.
E i tre agenti non sono solo “chiacchiere e distintivo”. In questi giorni il loro lavoro ha permesso di arrestare due truffatori, un 42enne e una sua amica di 36 anni, residenti a Monza, che derubavano e rapinavano di portafogli e cellulari soprattutto invalidi e incapaci di muoversi, ricoverati negli ospedali e nelle cliniche.
Così, dopo i corsi antitruffa di cui abbiamo parlato tempo fa e i 400mila euro stanziati dall’amministrazione per le assicurazioni agli anziani truffati, arriva anche la task force per cercare di ridurre un fenomeno in preoccupante crescita. E’ noto che il problema maggiore sta a monte: serve un inasprimento della pena, una proposta fortemente sostenuta da Milano in occasione della firma del patto per Milano Sicura. De Corato, da sempre sensibile al problema sicurezza, a proposito del primo risultato positivo del pool, gongola:
“Per stroncare il fenomeno delle truffe agli anziani, che a Milano registra almeno due episodi al giorno, serve infatti un lavoro certosino di indagini. E il pool diretto dal sostituto procuratore Alberto Nobili opera proprio in questa direzione”.