Il taxi? Lo offre il comune. Ma solo gli anziani soli, non autosufficienti e con redditi modesti. In via sperimentale, per un anno, gli anziani ultrasettantenni non in grado di muoversi con i mezzi pubblici avranno a disposizione un carnet annuale di 25 buoni taxi, del valore di 5 euro l’uno. Naturalmente i buoni sono cumulativi e l’eventuale differenza deve essere pagata di tasca propria. Una buona notizia per gli anziani che non possono permettersi di salire sui mezzi pubblici che però dovranno centellinare le uscite: 125 euro all’anno non sono certo tanti.
Un progetto pilota da 78 mila euro che sostituisce in parte il servizio di accompagnamento che il Comune mette a disposizione per visite mediche, cure sanitarie e riabilitative e per spostamenti vari. Servizi effettuati con veicoli messi a disposizione dalle organizzazioni che si occupano di Custodia sociale, ovviamente insufficienti rispetto alle richieste effettive. I buoni-taxi verranno distribuiti agli anziani che ne hanno diritto attraverso i Centri multiservizi da gennaio a marzo.

Il Comune di Milano ha messo in piedi una serie di incontri dedicati alla sensibilizzazione degli anziani sul problema delle truffe. Ogni volta che capita di leggere di una truffa ad un anziano ci si incazza, giustamente, così Palazzo Marino ha cercato di porre rimedio alla cosa prendendo il problema alla base, ovvero estirpando l’ingenuità.
I corsi antitruffa si svolgeranno in alcune parrocchie milanesi, a partire dalla Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice (Via Ferrera, 11) dove oggi alle 17 sarà presente il Sostituto Procuratore Nobili, oltre ai rappresentanti istituzionali Riccardo De Corato e Mariolina Moioli. Agli incontri prenderà parte anche il comandante dei vigili Emilano Bezzon.