
Apple Store in Galleria? Sembra svanito il sogno degli adepti della Mela, i prodotti di Steve Jobs a Milano continueremo a comprarli a Carugate o a Rozzano ma notizia di ieri – ce l’avete segnalata voi con questo commento: “Forse Prada, di Milano, ha qualche diritto in più di stare nel salotto milanese? Forse sì” – non in centro, non in Galleria Vittorio Emanuele, così la Commissione Gare del Comune (fonte: “Corriere”).
È da quando hanno aperto il primo (ricordate? Tutto iniziò con una ricerca di personale…) e poi il secondo al Fiordaliso questa estate che le voci su uno sbarco in grande stile del flagship store di Cupertino si rincorrono, cubo sì (come a New York) cubo no, solo un punto fermo, deve essere centrale che più centrale non si può. Vi avevamo anche chiesto qual era il luogo più adatto per ospitarlo.
Utile scrivere di una faccenda tanto banale? Beh, intanto per diciotto anni vedremo il negozio di Prada in Galleria ed è bene ricordare anche come e quando cambia l’aspetto di Milano. Oltre ad aver vinto la gara perché Prada ha messo sul banco più soldi, “la scelta – afferma l’assessore al Commercio D’Alfonso – consolida e valorizza l’immagine dell’Ottagono quale vetrina principale del made in Italy” (fonte: “Sole 24 ORE”).
Foto | Donovan Rivera Photography by Flickr
Sono già due gli Apple Store a Milano: non proprio proprio a Milano però, perché uno è a Carugate, all’interno del centro commerciale Carosello, l’altro è a Rozzano in un altro mall periferico, il Fiordaliso. Ma un Apple Store a Milano centro? Se ne parla da tanto.
Da tempo gira voce che potrebbe essere in Duomo: anche noi avevamo scritto qualcosa a riguardo, quando si diceva potesse sorgere in Galleria Vittorio Emanuele, nei locali del McDonald’s, oppure al Mondadori Center a fianco del Museo del Novecento in piazza del Duomo, come suggeriva Vincenzo nei commenti. Ora ci sono le conferme: e arrivano da Peter Bohlin, l’architetto degli Apple Store - qui il sito del suo studio - che ha spiegato a LeiWeb un paio di cose. La prima è la delusione di Steve Jobs per le complicazioni nel trovare uno spazio nel centro città di Milano:
Altrove gli accordi si sono fatti senza grossi problemi, siamo stati subito collocati nei luoghi simbolici, nel cuore dell’identità metropolitana, perché l’Apple Store non è recepito come un punto vendita, ma come uno spazio sociale contemporaneo, una specie di piazza del Ventunesimo secolo; e invece a Milano era tutto così complicato… così difficile trovare lo spazio. Steve ci teneva moltissimo a Milano. Infine ce l’abbiamo fatta, ma non posso dire altro…»
La seconda che effettivamente l’Apple Store Milano centro si farà:
Sente la responsabilità di continuare a interpretare la volontà di Steve?
L’Apple store di Milano sarà certamente nel segno della continuità, dove antico e nuovo saranno in grande armonia
Sabato 2 luglio inaugura il secondo Apple Store “milanese”, dopo quello di Carugate: sarà a Rozzano, all’interno del centro commerciale Fiordaliso di via Curiel 25. Il taglio del nastro è previsto per le 10: in futuro gli orari saranno 9 - 22 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8.30 alle 21, domenica chiuso.
Il virgolettato iniziale su “milanese” non è casuale: Apple finora a Milano ha scelto di evitare il centro città per i suoi negozi, e ha preferito inserirli al di fuori all’interno di centri commerciali. Ma è solo questione di tempo, non da ieri si parla di un Apple Store in zona Duomo, che vedremo nei prossimi anni.
Dove? Il futuro Apple Store in Duomo - o meglio: in Galleria Vittorio Emanuele - potrebbe sostituirsi ai locali del McDonald’s. Ma è presto, vedremo nei prossimi mesi che succederà: visto che Apple non sarà la sola a cercare dei locali per aprire nel “salotto” di Milano.

L’I-Cubo non si farà. L’Apple rinuncia al scenografico cubo trasparente in centro sul modello di quello di New York. La Apple lo voleva in piazza Duomo. Figuriamoci, tuonò la Moratti, in piazza Duomo c’è posto per un solo culto. In alternativa a Duomo si era proposto largo Augusto, da riqualificare. Bocciata: quest’ultimo sarebbe ubicato in un posto troppo defilato per la casa americana.
La saga continua continua ad appassionare. Purtroppo i nostri numerosi suggerimenti nel primo post (via Torino di fianco alla Fnac, il sottopasso SanGregorio-BuenosAires) sono stati ignorati.
D’altronde la parola d’ordine è “Supercentro” e la casa di Steve Jobs non vuole concedere nulla avendo rifiutato persino lo spazio Conbipel di Corso Vittorio Emanuele. Gli incontri e sopralluoghi continuano e secondo le ultime indiscrezioni sembra che il luogo più papabile sarebbe, come ipotizzato nel nostro secondo post, Galleria Vittorio Emanuele, meglio con le vetrine sull’Ottagono. La saga continua, stay tune.
I-Cubo? Parrebbe, perchè alla Moratti piace molto. In piazza Duomo no, ma in Largo Augusto lo vedrebbe bene, sul modello di quello di New York. Ieri il sindaco ha ricevuto una delegazione del marchio per portare avanti la trattativa. “I vertici di Apple mi hanno detto che la città a cui Steave Jobs, dopo New York, tiene di più per la progettualità architettonica è proprio Milano. Non possiamo deluderlo”.
Due i progetti presentati dai broker: il primo una replica del cubo: l’altra soluzione sulla scia di quella londinese, un immobile ristrutturato in linea con lo stile Apple. I luoghi deputati sarebbero oltre a piazzale Augusto l’ex garage Traversi, tra San Babila e via Bagutta, in attesa di riqualificazione. In alternativa lo store al posto di Mc Donald’s in galleria Vittorio Emanuele.
Il sindaco pende per la prima soluzione, la riqualificazione di largo Augusto a costo zero: con il cubo, gentilmente concesso dalla Apple, ne beneficiano tutti. D’impatto, maggiormente prestigiosa, avvicinerebbe la metropoli lombarda alla grande mela. Prima però bisognerà verificare se in Largo Augusto il cubo è tecnicamente realizzabile.
Nei numerosissimi commenti dello scorso post alcuni lettori ipotizzavano via Torino, di fianco alla Fnac, altri il sottopasso SanGregorio-BuenosAires. Altri invece ipotizzavano nel cubo una bufala della giornalista di Repubblica: in questo modo si snaturerebbe l’unicità dello Store sulla quinta di New York. La saga continua, stay tuned!

Avevamo parlato e discusso a lungo sull’apertura dell’Apple Store a Carugate. Delocalizzato rispetto alla città, a molti non era piaciuto questo spostamento di asse. Ora i gregari di Jobs cercano casa in città e vogliono fare le cose in grande, qualcosa di particolare che “resti nella città e la valorizzi, come abbiamo fatto nel resto del mondo”.
Il richiamo è al famoso cubo sulla Fifth Avenue della grande Mela, 9 metri per lato super avveniristici, e quello appena inaugurato a Parigi, sotto al Louvre. In quello londinese hanno trasformato uno stabile d’epoca nella super centralissima Regent Street.
Dicevamo dunque che la mela ambirebbe per Milano a qualcosa di molto centrale, addirittura piazza Duomo, dove il progetto presentato in comune prevedeva la replica del cubo newyorkese. L’idea però non è piaciuta a Palazzo Marino che ha scartato l’ipotesi. Tra le opportunità al vaglio l’ex Combipel di corso Vittorio Emanuele o lo store Diesel, in piazza San Babila. Insomma cercasi location consona al prestigio della Mela, centrale e caratteristica. Avete dei suggerimenti in merito?
Stamane, all’inaugurazione del primo Apple Store “milanese” a Carugate, siamo stati tra i fortunati che hanno potuto fare un giretto stampa prima dell’apertura dei cancelli, o meglio, delle porte a vetri: arrivati nei paraggi intorno alle 9, abbiamo trovato una coda impressionante, security a livelli da G8, una latente isteria collettiva - avete presente quei vecchi filmati in cui i Beatles scendono da un aereo e delle teenager iniziano a urlare? Stessa cosa.
Davvero, non mi immaginavo che l’apertura di un negozio, perché quello è, potesse portare a tanto. Giudicate voi dalle foto: per il resto, un Apple Store, è un Apple Store, difficilmente ci troverai dei funghi sott’olio. Metà negozio è dedicata ad iPhone ed iPod, metà è dedicata a tutto quanto un tempo era il core business di Cupertino, cioè, semplicemente, produrre ottimi computer.
Incredibili, l’altra notte, i ragazzi che si sono appostati con tanto di tenda davanti al Centro Commerciale Carosello di Carugate pur di essere i primi: su Melablog di tutto e di più sull’inaugurazione dell’Apple Store di Milano.
Continua a leggere: Apple Store Carugate: le foto dell'inaugurazione

Gli Apple Store hanno attraversato il globo: da Cupertino, California, fino a Roma e, finalmente anche a Milano. Milano si fa per dire, perchè l’apertura del secondo store italiano avverrà in un centro commerciale alle porte di Milano: il Carosello di Carugate. Questo fine settimana (precisamente sabato) ci sarà l’inaugurazione.
Anche nel nuovo negozio il 50% della superficie è riservata ai clienti che già possiedono un Mac, un iPod o un iPhone e desiderano soltanto servizi gratuiti, come il supporto tecnico, le consulenze, le lezioni e i programmi per i bambini. Per la cronaca l’apertura è stata criticata dal sito Cult-of-Mac che ha commentato duramente:
Apple ha deciso di aprire a Milano, recentemente nominata città più alla moda di New York, ma non a Brera o San Babila ma a 15 Km da Milano. In un posto chiamato Carugate, divenuto noto dalla gente per l’IKEA