
Sono passati più di sei mesi da quando, all’Arci Bellezza, Giuliano Pisapia, il suo staff di fedelissimi e i sostenitori della prima ora hanno festeggiato l’inaspettata vittoria alle primarie del centro sinistra. Ora, dopo una campagna elettorale ricca di emozioni e colpi di scena che tutti conosciamo, è arrivato il momento della fascia tricolore della ufficializzazione dei nomi che comporranno la Giunta che per cinque anni lavorerà a Palazzo Marino.
Negli ultimi giorni si sono fatte parecchie ipotesi, illazioni, previsioni ma le carte in tavola verranno presentate solo tra pochi minuti proprio a Palazzo Marino. Una cerimonia formale attesa da tempo, in cui la stampa sarà in prima fila per raccontare quello che sarà il governo di Milano per il prossimo futuro. Volete scoprire se Tabacci sarà scelto per il bilancio? Boeri finirà alla cultura?
Per saperlo in diretta, basta guardare lo streaming live sul sito del Comune di Milano, un po’ come vedere la cerimonia della consegna degli Oscar…
Foto | Carlo Prevosti

Era iniziato tutto lo scorso luglio nei locali dell’Arci Bellezza, storico circolo della sinistra milanese. Da qui era partita l’avventura di Giuliano Pisapia e qui il è tornato a festeggiare tra i fedelissimi che lo hanno accolto cantando Bella Ciao.
Giuliano Pisapia era considerato un outsider, considerato che il PD milanese aveva un suo candidato prescelto in Stefano Boeri. Sarà anche stato grazie all’appoggio di Nichi Vendola, ma Pisapia ha saputo convincere il suo elettorato che lo ha fatto vincere in tutte le nove zone in cui è divisa l’amministrazione milanese, un successo senza precedenti.
Ora inizia la sfida vera. Il centrodestra non ha ancora ufficializzato i suoi candidati, ma sembra sempre più probabile un nuovo tentativo di Letizia Moratti, mentre sono sempre più insistenti le voci che vorrebbero un ritorno di Gabriele Albertini.
Foto | Carlo Prevosti
Pisapia all’Arci Bellezza




Entro il mese di dicembre verranno messi all’asta 67 stabili distribuiti nell’area di Milano: cascina Torchiera, circolo Giordano Bruno, Arci Bellezza, Cox18, F.A.I. - Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, e molte altre realtà dell’associazionismo cresciute fuori da logiche di mercato. Realtà diverse, per intenti e modalità, ma accomunate tutte da un unico destino: lo sfratto. Sul sito del Torchiera, storico centro sociale in zona cimitero Maggiore, si esprime disappunto e preoccupazione (oggi un presidio a Palazzo Marino dalle 17).
La svendita degli immobili pubblici rappresenta un rapido modo per “far cassa” a sostegno delle politiche speculative e la rinuncia al confronto con il patrimonio culturale delle esperienze sociali e di autogestione che vivono negli immobili messi in vendita. Chiediamo che i progetti che riguardano la collettività vengano condivisi e non calati dall’alto. Nella Cascina Autogesttita Torchiera continueremo a sperimentare pratiche di sostenibilità sociale, economica ed ambientale basate sull’autogestione. Non siamo uno spazio in disuso siamo una realtà viva di sperimentazione e di espressione, siamo una fabbrica di sogni che da 17 anni agisce all’interno della cascina
Sul sito del Comune di Milano la vendita del patrimonio immobiliare si chiama “Piano di Valorizzazione“, che, garantiscono, non andrà a toccare gli immobili di edilizia economica popolare. Il portafoglio degli immobili, si legge, è costituito da 76 lotti ed è composto per circa il 30% da immobili residenziali occupati; per circa il 20% da immobili residenziali liberi; per circa il 35% da immobili ad uso diverso (commerciali, magazzini, uffici) e per la quota restante da box e autorimesse.
Ormai, ad ogni mostra d’arte contemporanea, la domanda sorge spontanea: qual è la linea di confine tra arte e non? Cosa si può considerare arte adesso che l’abilità tecnica non è più una prerogativa necessaria di colui che crea l’opera? La definizione più facile è: arte è il prodotto dell’artista, l’artista ciò che è ritenuto tale. Una volta che vi viene affibbiato l’appellativo di artista potete permettervi di fare cose che altrimenti finirebbero nel cassonetto indifferenziato senza suscitare troppe riflessioni. Ma un’opera deve avere un significato, deve essere la trasposizione di un’idea - se non addirittura di un “état d’esprit” - in materia.
Sarebbe interessante capire quale arte verrà considerata rappresentativa del primo decennio del terzo millennio. Ieri sera, nel mio piccolo, ho avuto una risposta sia con la musica, assistendo all’Arci Bellezza al concerto di Vasco Brondi/ Le Luci della Centrale Elettrica, che con Alessandro Acerra, all’inaugurazione della mostra “Niente si crea tutto si ricicla” in via Lagrange 1 (aperta mar/merc/giov/ven/sab dalle 10.00 alle 19.30, ingresso libero).
Partiamo dalla mostra del giovane artista-designer avellinese. La sua idea è quella di uscire dalle logiche moderne di Produzione-Uso-Discarica (un po’ il vecchio Produci-Consuma-Crepa) per giungere ad un’interpretazione di tipo circolare in cui il ciclo della materia diventa continuo cioè Produzione-Uso-Riciclaggio-Nuova Produzione.
Continua a leggere: Acerra e Brondi in una serata: le foto e un mini-resoconto
Oggi è accaduto l’impensabile. Un Berlusconi, Piersilvio per l’esattezza, ha varcato la soglia della Casa del Popolo di Via Bellezza, l’Arci Bellezza, ex Società di Mutuo Soccorso per l’educazione dei metallurgici. Cosa ci faceva un membro della famiglia più anticomunista d’Italia in una roccaforte della Milano proletaria? Avrà forse assistito alla manifestazione “Mettete dei fiori nei vostri cannoni, programma di canzoni che trasudano il 68 da tutte le note”? No, ovviamente. Ce lo ha portato Chiambretti che ha presentato alla stampa “Chiambretti Night” il suo nuovo programma in onda su Italia 1 a partire da gennaio 2009. Una pensata diabolica, non c’è che dire, in perfetto spirito Pierino.
Sul finale del video degli amici di C6 Tv ho sentito Piero Ricca, deus ex machina di QuiMilanoLibera, ormai provocatore di professione, che chiede a PierSilvio: “hai avuto un’infanzia difficile a farti accompagnare a scuola dai genitori?”. Forse qualcuno mi può dire a cosa alludesse…

Nonostante l’apparente contraddizione - l’arci bellezza è un circolo emiliano-romagnolo, come dice l’insegna - stasera alle 21.30, nel salone dell’Arci Bellezza (via Bellezza 16a), potete godervi lo spettacolo musicale in dialetto milanese delle “Polveri sottili“, un incontro tra la Milano del dialetto e la Milano di oggi, “polveri di memoria, polveri di quotidiano…” con Paola Franzini (voce), Frank Chieraschi (piano), Luigi Frazzo ( chitarra). 5 euro l’entrata, un’ottima occasione per ascoltare canzoni milanesi e per conoscere il circolo Bellezza. Un posto di quelli che ne vale la pena, sempre.