
Alla fine i gestori dei locali di zona Arco della Pace hanno vinto, l’assessore Carlo Masseroli ha dato il via libera alla creazione di dehor semi fissi con tavolini e funghi per il riscaldamento, sui marciapiedi attorno all’Arco della Pace. Fino ad oggi gli esercenti potevano mettere sui marciapiedi tavoli e sedie, ma non tettoie o gazebo e la concessione comunque sarebbe scaduta il 31/12.
I cittadini della zona non sono molto felici, già adesso si lamentano del casino portato dai clienti dei lunghi happy hour della zona, delle macchine parcheggiate alla spera in dio, delle persone che fanno i bisognini sugli alberi dopo una birra di troppo e via dicendo. Insomma, se i locali e i clienti festeggiano, gli abitanti insorgono. Ma chi ha ragione? E’ giusto che le zone belle della città siano sfruttate per il piacere di tutti o è giusto che chi ci abita possa godersele in tranquillità?

Gli abitanti della zona intorno all’Arco della Pace hanno chiesto al comune, all’Assessore Croci in particolare, di studiare un metodo per creare una zona a traffico limitato/pedonale intorno all’Arco. Non è ancora chiaro quale sarà il progetto finale, al momento si sa soltanto che la zona dovrebbe essere quella del semicerchio disegnato da Melzi d’Eril, parco Sempione e Via Canova.
Probabilmente una parte sarà completamente pedonabile e un’altra sarà a traffico limitato dopo le 19, in ogni caso verranno installate 3 telecamere nei punti d’accesso da C.so Sempione, Via San Giorgio e Via Cagnola. L’arredo urbano cambierà sensibilmente con panchine e, pare, aree verdi. La rivoluzione urbanistica della zona è partita nel momento in cui gli abitanti si sono rotti le scatole dei parcheggi selvaggi durante l’happy hour, e hanno documentato la situazione con foto e dossier consegnati poi in comune. Voi che ne dite? Zona pedonale si o zona pedonale no?
E’ estate, fine pomeriggio, scene surreali: tra fontana e lampioni, ognuno fa un pò quello che crede all’Arco della Pace…
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Dopo dieci anni di attesa, finalmente l’Arco della Pace verrà restaurato. A fine mese scadranno i termini per l’assegnazione dell’appalto di restauro del monumento che avrebbe dovuto accogliere Napoleone in città, dico avrebbe perchè poi c’è stata Waterloo… Speriamo che non ci sia una Waterloo pure sta volta e che finalmente l’Arco venga restituito ai milanesi in tutta la sua bellezza. Verranno puliti i marmi, aggiustati i pezzi rotti ed è stato assicurato che non ci sarà un altro ascensore, come avvenne negli anni ‘90, a deturpare la piazza.
L’Arco e i due caselli che lo affiancano, saranno circondati da un inferriata, così da proteggerlo da danni e vandalismi. In uno dei due caselli, nell’altro c’è già un bar-ristorante, potrebbe addirittura sorgere un ristorantino chic, ma qui c’è ancora riserbo.