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Tutti gli articoli con tag area c

Area C: cinquanta giorni, due milioni e mezzo di veicoli in meno in centro

pubblicato da Luca Albani

auto in duomo

Tempo di rifare il punto sulla amata/odiata Area C dopo il post di Gabriele di metà marzo (lo trovate qui), ci offre lo spunto il sindaco Pisapia che su Facebook ha pubblicato nuovi dati tutti da interpretare:

I primi 52 giorni di Area C (dal 16 gennaio al 31 marzo 2012) offrono un quadro positivo dei risultati del provvedimento anticongestione voluto dal Comune di Milano: il traffico in ingresso è calato del 35,9% rispetto allo stesso periodo del 2011, con in media 49mila ingressi al giorno in meno (diminuzione totale: 2.548.000 ingressi).

Analizzando gli accessi sembra poi che i veicoli ecologici – taxi, trasporto pubblico e veicoli di pubblico interesse esclusi – siano stati un autoveicolo ogni sei. Siano cioè raddoppiati, effetto Area C o benzina alle stelle?

Foto | Luca Volpi aka Goldmund100 by Flickr

Area C, i dati dei primi due mesi

pubblicato da Gabriele Ferraresi

area c dati primi due mesiE così siamo a due mesi di Area C, e sono arrivati i dati della sperimentazione (e intanto noi siamo al TrafficCamp, tenete d’occhio #TrafficCamp su Twitter: a breve metteremo la presentazione su Slideshare) vediamo di fare il punto. Partita il 16 gennaio scorso l’Area C com’è andata finora?

Il numero che il Comune gioca per primo è quello dei 2 milioni di accessi in meno rispetto allo stesso periodo del 2011.

la media giornaliera degli ingressi nell’ex Ecopass era di 135.789, mentre con Area C è calata del 36% (87.095 ingressi). Il totale degli ingressi nei primi 41 giorni di applicazione è stato di 3.570.902.

Passando alla media degli accessi:

la media degli ingressi è stata di 93.338: di questi, 10.782 sono di residenti, 6.027 di veicoli di servizio, mentre l’11,8% sono stati effettuati da veicoli ecologici

Malgrado non sia quello l’obiettivo, c’è qualche numero interessante anche per qual che riguarda la qualità dell’aria. Si parla sempre di rilevazioni all’interno della cerchia dei Bastioni:

rispetto al bimestre gennaio-febbraio 2011, la riduzione media giornaliera è pari a -27% di PM10 allo scarico e da attrito, -45% di ammoniaca, -24% di ossidi d’azoto e -38% di anidride carbonica. Dentro Area C, il PM10 presenta concentrazioni di Black Carbon inferiori rispetto a quelle misurate al di fuori della Cerchia dei Bastioni, con una riduzione pari al 32%

Insomma, numeri positivi. Utile mettere tutto questo a confronto con i dati del primo mese, li avevamo pubblicati il 16 febbraio scorso.

Foto | ©TMNews

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Se il negozio è contro Area C "cambia negozio": monta la protesta su Facebook

pubblicato da Trab



Protesti contro Area C? E io ti boicotto. Arriva la protesta dei sostenitori del ticket anti traffico che stanno diffondendo su Facebook questo volantino per disertare le vetrine dei commercianti che si oppongono all’introduzione dei nuovi provvedimenti anti traffico voluti dalla giunta Pisapia. Qui trovate il gruppo.

Delle proteste dei commercianti che lamentano un calo degli affari abbiamo dato spazio, in occasione della protesta che ha spento le luci delle vetrine per esempio (a proposito, qualcuno se ne accorto?).

Secondo i ribelli “No Area C” bisognerebbe terminare Area C alle 17.30m anziché alle 19.30. Secondo il nostro recente sondaggio, su 206 voti, per il 79% dei votanti “Non servirebbe a nulla! Gli affari non aumenterebbero affatto”. Solo per il 19%, anticipare la chiusura di Area C, “Sarebbe quello che ci vuole! Gli affari aumenterebbero sicuramente”.

Il Tar ha respinto i primi ricorsi contro l'Area C

pubblicato da Andrea Coccia

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Qualche giorno fa un sondaggio di Legambiente aveva mostrato - con tutti i limiti di autorevolezza di un sondaggio, per di più mail - non solo che la metà dei milanesi è contenta dell’istituzione dell’Area C, ma che addirittura vorrebbe che il provvedimento che disciplina l’accesso entro la Cerchia dei Bastioni venisse inasprito e allargato. Eppure, come al solito, non mancano gli scontenti, soprattutto tra i commercianti, alcuni dei quali hanno reagito attaccando dei flyer di protesta alle proprie vetrine.

Proprio per questo da quando il provvedimento è entrato in vigore sono stati presentati al Tar - il Tribunale Amministrativo Regionale - della Lombardia, delle istanze di sospensiva che sono in corso di analisi da parte del Tar. Quattro di queste istanze, presentate da Assoconsum Onlus (associazione di consumatori vicina, almeno per il simbolo all’ex Forza Italia), dalla Scuola Paritaria e Primaria Associazione Nuova Educazione e da 18 garage del centro, basate sulla denuncia di una presunta irregolarità nell’iter amministrativo che ha portato all’approvazione dell’Area C, sono state analizzate dal Tar proprio oggi.

La decisione della Terza Sezione del Tribunale Amministrativo della Lombardia è stata di respingere i ricorsi, decretando che l’Area C «non supera il limite della ragionevolezza, poiché gli interessi pubblici volti alla tutela della salute e dell’ambiente, nonché all’obiettivo della riduzione del traffico veicolare in alcune aree cittadine, sono prevalenti rispetto ai contrapposti interessi privati.» Aggiungendo anche che non sono state riscontrate irregolarità di sorta nell’iter di approvazione.

Un punto a favore dell’Area C, dunque, ma che probabilmente non basterà a fermare i contestatori. Il Comune, in ogni caso, ha accolto con soddisfazione la decisione del Tar, confermando il proprio impegno a continuare su questa strada per il bene della città e dei suoi abitanti.

Foto | Flickr

Da domani insegne spente contro Area C: la protesta dei commercianti

pubblicato da Trab



Un piano di battaglia “contro sindaco e giunta radical chic”. Inizia domani; oltre cento negozi spegneranno le luci delle insegne in segno di protesta contro Area C per denunciare il crollo degli incassi in centro, almeno del 40% con picchi del 50. Uno sciopero proclamato dal comitato dei commercianti fino all’11 marzo:

Il pedaggio ha desertificato la cerchia. I negozianti staccheranno la corrente alla chiusura del turno di lavoro: così, senza il contributo degli esercenti, le strade del centro rimarranno completamente al buio.

All’inizio i commercianti pensavano alla serrata generale, anche solo per un giorno al mese, ma le grandi marche non avrebbero aderito allo sciopero. Chiedono di terminare Area C alle 17.30 anziché alle 19.30 “due ore preziose di shopping”. Intanto curiosi di vedere “l’effetto che fa” Milano centro con le insegne spente, diteci la vostra sulla proposta di anticipare l’orario di Area C.

Foto by atharva80, Flickr

Bike sharing: è boom di iscritti

pubblicato da Trab

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E’ l’effetto Area C; il bike sharing vola. Le 120 stazioni di BikeMi sono sempre più utilizzate. E i numeri parlano chiaro: la media di abbonamenti del 2012, finora, è di 20 al giorno contro i dieci dello stesso periodo del 2011.I prelievi quotidiani segnano un incremento consistente: da 1.600 di gennaio 2011 a 3mila di gennaio 2012, saliti a 3.600 dopo l’avvio di Area C.

Entro fine anno le 120 stazioni dovrebbero diventare 200. A breve dieci nuove stazioni del bike sharing fuori da Area C (Porta Venezia, Porta Genova, Coni Zugna-Solari, Coni Zugna-Foppa, V Alpini, Canova-San Giorgio, Sempione-Melzi d´Eril, Premuda-Maestri, Tunisia-Lecco, S. S. Trinità).

E tra i buoni propositi per migliorare la mobilità alternativa, sono 3 le piste ciclabili già finanziate i cui lavori dovrebbero partire prossimamente: Duomo-Monforte (2,7 km con aree pedonali tra Tricolore e Fontana), Duomo-Sempione (6,8 km tra via Orefici e viale Gadio) e Duomo-Porta Nuova (400 metri su via Verdi). Buone notizie per la mobilità sostenibile a Milano.

Foto | ©TMNews

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Giovedì della cultura e dello shopping: eventi, sconti e Area C fino alle 18

pubblicato da Andrea Coccia

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Pare proprio ufficiale, o quasi: l’8 marzo comincerà a Milano un nuovo esperimento, intitolato “Giovedì della cultura e dello shopping”, pensato dal Comune per venire incontro alle richieste di modifica della congestion charge da parte dei commercianti. Di fatto la scommessa del comune è di ridurre l’orario dell’Area C dalle consuete 19.30 alle 18 e, contemporaneamente, di spingere i commercianti del centro a organizzare eventi, a proporre sconti.

Menù tipici nei ristoranti, biglietti del cinema scontati, mostre serali, speciali giri turistici, ma anche eventi in strada, performance teatrali e reading: questo è il genere di cose che il comune si aspetta dai commercianti, ma è anche il genere di cose che potrebbero riattivare la vita serale del centro di Milano in un giorno infrasettimanale, quando di solito, a parte eventi come la settimana della moda o del design, la città è sempre abbastanza sonnolenta.

Dal canto suo il Comune non si arrende al fatto che i milanesi riescano a muoversi soltanto in macchina, e, approfittando dell’esperimento, potenzierà ancor più il trasporto pubblico e amplierà gli orari del bike sharing. La speranza è sempre la stessa: che i milanesi arrivino a immaginare di poter lasciare la macchina in garage il più possibile. Una speranza che, personalmente, condivido in pieno.

Via | Repubblica
Foto | Flickr

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Nasce iAreaC: l’applicazione sull’Area C di Milano

pubblicato da Trab

Ed è arrivata l’applicazione anche per l’Area C. Si chiama iAreaC e permette di avere tante informazioni per gestire al meglio il vostro viaggio all’interno della cerchia dei bastioni. Disponibile per iPhone è un ottimo aiuto se non siete avvezzi a girare in città.

Grazie alla geolocalizzazione potete verificare se siete già in area C, se vi è permesso l’accesso con il vostro veicolo, controllando se idoneo inserendo la targa, dove trovate le rivendite autorizzate, visualizzate i punti di accesso o acquistate i ticket online direttamente dal sito del Comune preposto (previa registrazione però).

Un valido strumento, non c’è che dire, che si aggiunge alle numerose applicazioni dedicate al trasporto pubblico. Come MuoviMi, di cui tempo fa intervistammo il creatore Alessandro de Peppo, o ancora l’applicazione sviluppata da Atm, iAtm, utilissima per conoscere gli orari dei mezzi pubblici e per saper in tempo reale quando passa un bus.

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Il flash mob di Legambiente per il 35° giorno di superamento della soglia per le polveri sottili

pubblicato da Trab

Ieri il Flash mob di Legambiente in Galleria Vittorio Emanuele per denunciare il 35° giorno di superamento della soglia per le polveri sottili in Lombardia. Il servizio di C6 Tv mostra la rumorosa denuncia dell’associazione e l’intervista a Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente, secondo cui le colpe sono da attribuire soprattutto a camion e furgoni che circolano abusivamente in tutta la regione:

Denunciamo i 15o mila camion e furgoni che circolano abusivamente in Lombardia nonostante il divieto della Regione. Ogni giorno inquinano come 13 milioni di auto a benzina. Chi dovrebbe controllare che il divieto venga rispettato? Regione e Provincia, che non fanno nulla per scongiurare il problema, inadempienti e colpevoli.

Le rilevazioni di Arpa Lombardia danno 34 giorni di superamento degli inquinanti in base alla concentrazione consecutiva su una sola centralina, quella del Verziere, mentre Legambiente ne calcola 35 tenendo presente tutti gli impianti. Dettagli che non cambiano la sostanza. Intanto è nuovamente scattato lo stop agli Euro 3 senza filtro antiparticolato nei Comuni, compreso quello di Milano, che hanno aderito al patto provinciale: alt dalle 8,30 alle 18 per i veicoli privati e dalle 7,30 alle 10 per i commerciali.

Buone notizie? Nella città ammorbata da Pm10 il black carbon, ovvero la parte più fine e tossica delle micropolveri, è in diminuzione da quando è stata istituita l’Area C. Meno 30 per cento in città, addirittura meno 48 nelle zone pedonali, secondo le analisi di Amat.

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Quiz - La Milano che non c’è più n°106

pubblicato da carloprevosti

quiz 106
Torna, dopo una breve assenza, il viaggio nel tempo col quiz della Milano che non c’è più oggi che oggi ci porta in un tempo dove problemi di congestione del traffico, Area C e smog non erano certo all’ordine del giorno, ma in un luogo dove viaggiare era decisamente l’attività principale.

Di questo luogo resta giusto una piccola vestigia, quasi a ricordo di un tempo che se ne è andato completamente. Riuscite a capire dove siamo?

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