
Re Giorgio precorre i tempi e in controtendenza annuncia di volere “più vita in centro”. Il centro meneghino che durante il giorno pullula di avventori che a caso passeggiano tra le vie che uniscono le Galleria al Castello Sforzesco, e che di notte sembra la location di un film apocalittico di zombie. Dunque viene da chiedersi come il rilancio del Emporio Armani Caffè in via Manzoni 31 possa risolvere la situazione. Ma Armani tratteggia la linea, sta poi ad altri seguirla.
Ho sempre desiderato contribuire a far vivere il Quadrilatero della moda, perché mi piace l’idea che Milano possa essere di sera ciò che è di giorno: viva, dinamica, brillante e ottimista
Seguono i commercianti di via Dante che propongono di spostare qui il fulcro delle movida meneghina. Da maggio dunque il corso potrebbe diventare il centro dello struscio serale, grazie anche a varie iniziative come musica dal vivo e prezzi calmierati, a partire dall’aperitivo. In questo modo si libererebbe la Colonne, zona afflitta dalla cronica invasione di viveur e ubriachi molesti. Il Comune pare d’accordo, d’altronde in questa porzione di centro non esistono residenti. La parola a voi giovani nomadi del divertimento open air. Ci andreste in centro a fare l’aperitivo o per un drink dopo cena?
Foto by Flickr

Milano: torna BEspoke la Fiera del lusso. Aperta ieri all’ex Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi proseguirà fino a domenica 15 (orari 11:00/21:00); potete trovare maggiori informazioni sul loro sobrio sito internet. L’anno passato la prima edizione dell’“evento dell’esclusività” aveva attirato molti curiosi. Al dire il vero ricordo molte più telecamere che visitatori, forse intimoriti da capricci per ricchi fatti su misura diventati realtà – robe che a me personalmente non verrebbero neppure in mente – e di cui mi rendo conto è difficile fare a meno, come una Fiat 500 rivestita di una vernice in platino e oro 24 carati, per esempio.
Al di là dell’esagerazione di determinati oggetti in mostra, l’industria del lusso – 153 miliardi di euro il valore stimato su scala mondiale per il 2009 – è una delle armi non spuntate della nostra economia nazionale, ricordo solo quattro marchi Ferrari, Gucci, Prada e Armani – e questa è una fiera di settore come tante altre che si svolgono a Milano. La Fiera del lusso verrà seguita dai nostri amici di deluxeblog.it. Ah, dimenticavo, BEspoke è a ingresso libero.
UPDATE: tutte le immagini di BEspoke 2009 su Deluxeblog
Foto | Flickr

Leggo su Affari Italiani la replica stizzita di Armani a Finazzer Flory che lo aveva tacciato di essere capace solo di criticare. A Settembre Giorgio Armani aveva detto: “Il centro muore e Montenapo sembra un luna park“. E a distanza di tempo arriva la replica dell’Assessore alla cultura dicendo che da quanto lui si trova a Palazzo Marino, nessuno ha mai bussato alla sua porta con idee o per dare una mano. “Da anni aspettiamo che i grandi nomi del made in Italy investano nel quartiere. Certi stilisti criticano molto ma fanno poco per la città”.
Ed ecco la replica dello stilista milanese che pare piuttosto offeso:
Primo, la mostra a Palazzo Reale sull’Impressionismo (era il 1996, ndr) che mi costò 3 miliardi di lire! Secondo, ho creato un locale che resta aperto fino a tardi (quando invece i bar come Cova, in Montenapoleone, chiudono alle 20) e dove i giovani si ritrovano a ballare, e non è un luogo di sballo. Terzo, ho aperto due ristoranti nel centro di Milano che mi sono costati una fortuna. Quattro, sto facendo un albergo e vi assicuro che potevo guadagnare di più in altro modo. E poi parliamo anche del basket, di quanto ho speso per la squadra milanese e di quanto sto investendo per i campi sportivi per 4000 bambini! Potrei continuare con il restauro di Villa Necchi, con l’investimento in questa area, quella dell’ex Nestlè…Mi sono sempre esposto personalmente per trovare soluzioni…lasciamo perdere!”
E a voi sembra che Armani faccia abbastanza per Milano?
A Roma ci sono le sorelle Fendi, noi avevamo Mila Schön: originaria della Dalmazia ma milanese in pratica da sempre, si è spenta giovedì scorso a 92 anni nella sua villa di Alessandria. Forse tra i tanti coccodrilli usciti in questi giorni il più interessante è quello in cui viene intervistato Giorgio Armani, altra icona fashion meneghina, che rievoca i suoi esordi:
«Lei abitava accanto a me in via Borgonuovo e spesso mi capitava di incontrarla mentre con estrema grazia e impeccabile eleganza saliva sulla sua macchina, non mancando mai di salutarmi in modo affettuoso. Questo mi faceva ripensare a quando io, giovane adepto della moda, facevo di tutto per entrare nei saloni dove lei presentava la sua alta moda»
Nel caso vi stiate chiedendo dove si trovi via Borgonuovo, la risposta è su questo link a google maps, o in alternativa dopo il salto. Qui sopra un video girato nel maggio scorso in cui la stilista si racconta, insieme a Letizia Moratti, da sempre amante della sobrietà schöniana.

Il Quadrilatero è spento. E oggi non è più possibile passeggiare in corso Vittorio Emanuele. In questa frase può essere condensato l’Armani pensiero. Grosso modo i concetti espressi dallo stilista, rispetto allo stato della città sono questi. Con l’aggiunta della definizione suk, accostata a Piazza del Duomo e al centro.
Il problema è la mancanza di educazione delle persone e lo scarso rigore dell’amministrazione pubblica, dice Armani. Ma, a parte il fatto che i suk sono luoghi divertenti, voi che ne pensate? Il Duomo è un suk?
Una milano stanca ed in evidente calo fisico abbandona il campo di Bologna senza aver ripetuto il miracolo di gara 2 e arrendendosi alla squadra di casa.
La serie playoff va quindi a Bologna che, dopo quattro anni di purgatorio e rinascita torna alla finale playoff serie A1 di basket.
Per le scarpette rosse non resta che dispiacersi per un anno iniziato bene ma con un evidente calo nel finale.
La finale fra Siena e Bologna deciderà il prossimo campione d’Italia.
Foto di Argos
La domanda sarebbe privata, ma messa così è decisamente pubblica. “Giorgio ti piacciono i graffiti?”… una domanda o un “avvertimento”?
La mostra retrospettiva dedicata a Giorgio Armani che ha fatto il giro del mondo, attraverso Londra, Bilbao, Berlino, Roma, Tokyo e Shangai, è arrivata al termine. L’ottava e ultima tappa dell’esposizione infatti sarà alla Triennale di Milano dal 20 febbraio 2007 fino al 1 Aprile.
Con oltre 500 abiti, schizzi originali e registrazioni audio e video la retrospettiva offre una panoramica della carriera di Giorgio Armani e della sua evoluzione nel corso degli ultimi tre decenni. La mostra, arricchita e aggiornata, sarà poi stabile a Milano, in una delle strutture del parco ex Nestlè che lo stilista ha acquisito.