Non so quanto veramente sia affordable (abbordabile) l’arte contemporanea visti i tempi che corrono, ma diamo merito alla città di Milano e allo Spazio Superstudio Più di via Tortona 27 (Metro Porta Genova) di aver portato per il secondo anno consecutivo una bella rassegna di artisti emergenti, Young Talents e di opere da comprare ad un prezzo compreso fra i 100 euro e i 5000 euro. Per chi se lo può permettere.
Per tutti gli altri, visto che a guardare e a sognare non si spende nulla, fino al 5 febbraio ci sono 77 gallerie internazionali in mostra. Ci sono stata ieri sera, e ne ho viste delle belle – ma anche davvero delle brutte. E ve le propongo nel video dopo il salto.
Se i graffiti siano arte o vandalismo non lo sapremo mai. O, quantomeno, la sentenza di ieri del giudice Guido Piffer non lo chiarisce. Quello che è certo è che il loro autore, Bros (vero nome: Daniele Nicolosi), non è perseguibile penalmente in quanto per i tre casi presi in esame dal giudice non sussistevano gli estremi per una condanna. Si trattava di tre “opere” di Bros: una sul muro di San Vittore, una su una pensilina di un parcheggio delle biciclette di Piazzale Lodi, l’ultima su uno stabile privato in De Angeli.
Per tutti questi tre casi, secondo Piffer, non ci sono le condizioni per procedere in senso penale. Nel caso della pensilina, l’ATM non ha sporto denuncia, e il giudice non ha ritenuto ci fossero gli estremi a procedere d’ufficio con l’aggravante del deturpamento di un muro del centro storico. La proprietaria della palazzina di De Angeli, 4 invece avrebbe ritirato la querela ai danni del writer mentre l’episodio di San Vittore risalirebbe a 4 anni fa e quindi è ormai caduto in prescrizione.
Se la cava così Bros, ma non è del tutto soddisfatto dalla sentenza che, a suo dire: “non risolve l’enigma se i graffiti siano arte o vandalismo”. Che i suoi graffiti fossero arte e quindi come tali non perseguibili, era anche la linea dei suoi difensori. A Bros resta la soddisfazione di non dover scontare pene pecuniarie (in caso per lui sarebbe scattata una maximulta di 18mila euro) e di poter rilanciare: “continuerò a portare la mia arte in strada”.
In occasione dell’apertura del Salone del Mobile 2010, è stata inaugurata ieri sera presso lo Spazio Gianfranco Ferré di Via Pontaccio 21, la mostra personale del designer spagnolo Nacho Carbonell: Diversity. La mostra consiste in un’installazione di 17 sedie tutte diverse a partire da un disegno comune (ne potete vedere alcune immagini in calce al post e dopo il salto). Leggiamo sul comunicato stampa che:
Lo Studio Nacho Carbonell si è già affermato come una delle design community e realtà imprenditoriali più attraenti, provocatorie e rinomate a livello internazionale. Tra gli intenditori più aggiornati Nacho è considerato un leader del settore, dotato di grande talento e potenziale. Carbonell trae ispirazione dal mondo naturale e animale per creare pezzi unici, interamente realizzati a mano, sempre in bilico tra ironia e romanticismo, il cui intento, nelle parole del designer, è di “creare una relazione giocosa e tattile con il pubblico” e “aiutare ad evadere dalla vita di tutti i giorni”. Il suo codice visivo, caratterizzato da uno spirito organico e surreale, ha conquistato un vasto pubblico internazionale, fino ad attirare l’attenzione di Brad Pitt, noto appassionato di arte e design, che, in occasione dell’edizione di Art Basel/Design Miami 2009, ha acquistato l’intera collezione Evolution.
All’evento milanese - promosso da Gianfranco Ferrè e dalla Galleria Rossana Orlandi e tenuto a battesimo da Gancia - il designer valenciano ha brindato con gli intervenuti, fra i quali numerosi volti noti della moda e del cinema italiano. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 24 aprile, dalle 10.00 alle 19.30.
Se avete voglia di trascorrere le ultime ore dell’anno in compagnia di tanta gente ma non avete voglia di tuffarvi nella calca dei locali e delle discoteche milanesi, un’alternativa “artistica” viene offerta da Triennale Bovisa che rimarrà aperta in via eccezionale fino alla 1 del 1° gennaio 2010, in tempo per brindare con una coppa di spumante l’arrivo del nuovo anno.
Un’occasione “diversa” per curiosare tra le mostre dello spazio espositivo, per sfogliare i libri del bookshop ma anche per festeggiare e danzare con la musica selezionata dai DJ di Radio Deejay.
L’idea nasce in collaborazione con il Comune di Milano che ha individuato nella sede decentrata della Triennale un luogo adatto per un incontro tra arte, cultura, design e movida. Ovvio, da quelle parti non ci sono tanti comitati cittadini che possano protestare e la Bovisa è sempre alla ricerca di motivi di (ri)lancio, di promozione e di mobilitazione. Dopotutto la speculazione edilizia vive di questo…

L’arte proiettata sul grattacielo Pirelli, le immagini dei dipinti giganteschi. Da alcune sere si fanno le prove generali dello spettacolo che da domani fino all’Immacolata terrà compagnia ai milanesi e ai turisti di passaggio sotto il Pirellone: una ventina di quadri saranno riprodotti, grazie a un proiettore, sull’intera superficie della facciata del palazzo. L’effetto è suggestivo – sarà per le finestre del Pirelli ma sembrano più le decorazioni delle vetrate di una chiesa che dipinti – peccato per l’inquinamento luminoso di una pubblicità vicina che disturba la visione.
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Tutti in coda: a Palazzo Marino arriva il San Giovanni Battista di Leonardo. L’unica volta che l’ho visto era al Louvre il San Giovanni; è conservato di solito a Parigi questo quadro del genio di Vinci, probabilmente l’ultimo che il pittore dipinse. L’olio rimase al re di Francia, di cui Leonardo era ospite, quando morì nel 1519. A differenza della Gioconda nessuno ha mai pensato di rubarlo per riportarcelo e anzi risale al 1939 la sola altra trasferta italiana, anche allora a Milano.
Da oggi al 27 dicembre tutti in coda fuori da Palazzo Marino, un’altra occasione unica per ammirare un capolavoro della storia dell’arte. L’anno scorso l’esposizione della Conversione di Saulo fu un vero successo di pubblico e una gioia per gli occhi, questa non sarà da meno. La statua di Leonardo darà le spalle al suo dipinto ma forse i visitatori saranno talmente tanti che persino lui riuscirà a vederli. L’ingresso è gratuito.
Orari di apertura al pubblico:
tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 19.30
giovedì e sabato dalle ore 11.00 alle 22.30
24 dicembre chiusura alle ore 18.00
(l’ultimo ingresso è mezzora prima della chiusura)
Foto | Flickr

La capitale italiana della frenesia ha visto la comparsa di 12 lumaconi fucsia, alte più di due metri e lunghe tre. Altro che la velocità celebrata dal Futurismo. Le chiocciole hanno occupato il centro di Milano, da piazza Scala e piazza San Fedele dove per il momento si sono fermate, a gennaio migreranno prima in piazzetta Reale e poi, in fila indiana, arriveranno davanti alla Stazione Centrale.
E’ l’installazione “Regenation” di Cracking Art, un gruppo di sei designer noti che già due anni fa che avevano esposto enormi coccodrilli colorati su alcuni edifici di Milano. La velocità non sempre è una virtù - ha spiegato l’assessore Finazzer Flory, che ha patrocinato l’istallazione - e queste chiocciole per le strade sono un invito non solo alla lentezza, ma anche all’ascolto, visto che la loro forma ricorda quella dell’orecchio. La chiocciola poi è un animale che si muove con la sua casa sulle spalle e noi vogliamo far muovere Milano assieme all’ambiente”.

Mostre: Arte ed Eros giapponese a Palazzo Reale che ospita fino a fine gennaio “Shunga: Arte ed Eros nel Giappone del periodo Edo”, per saperne di più su queste particolari stampe erotiche vi rimando al post su artsblog.it.
Il 2009 dedicato al Paese del Sol Levante continua: in primavera abbiamo visto “Samurai” sempre nelle sale di Palazzo Reale con armature medievali e robot di cartone (!), dopo ad aprile la mostra di Monet comprendeva una sezione dedicata alle stampe giapponesi mentre l’Orchestra Imperiale Reigakusha si è esibita a settembre al MITO.
Anche negli eventi più particolari e underground il Giappone ha trovato spazio quest’autunno come al Kustom Kulture Art Show di cui vi abbiamo raccontato oppure nei cinema con Nipponica. E nei mesi a venire se siete appassionati di questa cultura avrete ancora numerosi eventi da tenere in agenda.
Palazzo Reale, Piazza Duomo 12
lunedì (14:30/19:30); martedì, mercoledì, venerdì e domenica (9:30/19:30);
giovedì e sabato (9:30/22:30). La biglietteria chiude un’ora prima gli orari indicati.
Biglietto 8€, ridotto 6€
Foto | Flickr

Sta per essere lanciato il nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), uno strumento importante che indirizzerà tutte le prossime scelte di trasformazione urbana fino al 2030. Cinque le regole base del nuovo Piano secondo l’assessore Masseroli: “ Non si consumerà nuovo suolo, si preserverà la presenza dell’agricoltura in città, si tuteleranno i quartieri storici e gli ambiti paesaggistici, si costruirà e si ristrutturerà a emissioni zero e si incentiverà la diffusione e la varietà dei servizi destinati al cittadino”. Bei propositi che vengono enfatizzati dal claim “Milano per scelta”.
Con il passaggio in Giunta si apre per il Piano di Governo del Territorio un processo che durerà circa 10 mesi. In questo intervallo di tempo tutta la città sarà coinvolta con varie iniziative. Burocraticamente invece entro la fine di luglio è previsto l’approdo in Giunta delle altre parti del Piano; entro ottobre la discussione in Consiglio comunale, quindi ancora 200 giorni fino all’approvazione finale, prevista nel giugno 2010, dopo le elezioni regionali.
Proprio per coinvolgere i diretti interessati, i milanesi, è stato lanciato il sito “Milano per scelta“, completo con video esplicativi dove si possono scoprire i 15 obiettivi strategici del PGT.

Per i donatori generosi, i bisognosi di biciclette, e gli sporchi affaristi che cercano una bici a poco prezzo. Per voi tutti, una due giorni da non perdere. Sabato dalle 15 alle 18, Gara di Ciclomeccanica alla Stazione delle Biciclette. Ovvero, ci si divide in squadre e si costruiscono biciclette partendo da rottami. Domenica, dalle 17, le biciclette realizzate durante la gara (e altre generosamente donate, che possono essere portate in loco anche prima dell’asta) verranno battute all’asta, per una buona causa.
Molti gli ambiti premi in gioco quest’anno: 1) premio “sheldon brown” per la miglior squadra ciclomeccanica. 2) premio “spirito del gioco” per la miglior performance sulla piazza. 3) premio “tocco d’artista” per la miglior interpretazione artistica della bicicletta. 4) premio “rocco” per la meccanica visionaria. 5) ultimo premio o maglia nera.
I ricavati dell’asta per quest’anno verranno devoluti al progetto di sviluppo The Bicycle Empowerment Network in Namibia che utilizza le biciclette per portare assistenza medica nei villaggi e costruisce delle CicloAmbulanze, carrelli trainati da biciclette per trasportare le persone bisognose di cure mediche. Il tutto alla stazione delle biciclette, piazza 9 novembre 1989, 1 a San donato milanese, ovvero appena fuori dalla fermata m3 di San Donato.