
Queste robe qua fanno sempre un certo effetto, un certo senso. E sempre più spesso quando si va a mangiare fuori ci si chiede come vengono conservati gli alimenti. Per fortuna i nuclei addetti al controllo paiono molto solerti. Oggi un laboratorio di gastronomia di Via Marco d’Oggiono a Milano è stato temporaneamente chiuso in seguito ad una ispezione del Nucleo tutela consumatore della polizia locale e della Asl.
Il luogo in questione aveva 60 kg di carne avariata e pare ci fossero blatte qua e là. Che poi uno si chiede, ma al proprietario non gli fa schifo lavorare in mezzo alle blatte? Il laboratorio forniva un bar di Via Cesare da Sesto di cui è proprietario lo stesso titolare del laboratorio.
Il Vicesindaco Riccardo De Corato ha dichiarato che nei primi sei mesi dell’anno ci sono state oltre 200 ispezioni, accertate 700 violazioni (ogni locale può incorrere in più di una violazione), di cui 470 di tipo igienico-sanitario. Il 90% delle sanzioni più gravi hanno riguardato esercizi etnici.
E’ stata presentata stamani nel corso della conferenza stampa per le iniziative del Comune nel campo della prevenzione contro la droga l’indagine della Asl di Milano realizzata su un campione di 365 soggetti (il 72,7% dei quali di età compresa tra i 18 e 20 anni e il 27,3% tra i 21 e i 25 anni) che ha rivelato che il 57,7% del campione ha fatto uso di sostanze stupefacenti almeno una volta; tra questi, il 20,4% ha consumato almeno una volta due sostanze diverse e l’8,8% tre. Il 42,3% del campione ha dichiarato di non aver mai fatto uso di droga.
Le droghe più consumate una volta nella vita e negli ultimi 30 giorni risultano essere per la maggior parte marijuana, seguita dagli inalanti (popper) e dalla cocaina. Gli intervistati hanno inoltre rivelato il 72,3% di conoscere persone che consumano hashish e marijuana; il 39,9% consumatori di cocaina; il 33,8% conosce persone che consumano, il 21,1% consumatori di eroina.
Diffusissimo dunque il consumo di cannabinoidi ma anche l’uso di più sostanze contemporaneamente. Le droghe dunque sempre più come “stile di vita”, usate per conformarsi al gruppo. Lo denuncia il responsabile del Dipartimento dipendenze della Asl Riccardo Gatti e molte inchieste televisive. A tal proposito significativa la puntata di ieri su La7 di Exit dal titolo eloquente: “Adolescenti Estremi: sesso, alcool e droga”. Un trittico non più relegato ai cultori del rock and roll ma anche ai piccoli adulti del nostro tempo, avanti anni per esperienze rispetto agli adolescenti di qualche anno fa.
Attenzione, questa non è una notizia da prima pagina! Parlerò di code inutili e interminabili, della burocrazia vacua ed inconcludente, degli uffici pubblici chiusi o abbandonati, della generale mancanza di rispetto per il cittadino.
Ieri mi è capitato di dover andare alla ASL di piazzale Accursio a Milano per cambiare il medico di base. Sono arrivato prima che gli uffici fossero aperti, per arrivare in tempo al lavoro. Ho aspettato mezz’ora pazientemente, insieme ad altre persone l’apertura delle porte.
Quando finalmente è giunto il nostro momento e ci è stato permesso di entrare, ho chiesto informazioni e sono arrivato davanti ad uno sportello stranamente vuoto. Ho controllato bene e fra le decine di fogli appesi al vetro, ce ne era uno che recitava “Solo per la giornata di martedì 3 aprile, questo sportello rimarrà chiuso fino alle 12.30 per assemblea sindacale”.
Sbollita la rabbia del momento mi sono rimasti questi quesiti che cercherò di porre a voi, visto che non penso sia possibile contattare i responsabili della ASL: Non sarebbe stato meglio organizzarsi in modo tale da non interrompere un servizio pubblico per mezza giornata, provocando magari solo un rallentamento dei lavori? Gli avvisi non potevano essere affissi anche all’esterno della struttura, così da evitare attese inutili?
Purtroppo nel 2007, l’organizzazione di alcuni uffici pubblici ricorda le burocrazie kafkiane di qualche secolo fa.
Fotografia di paveitapics