Parte lunedì 27 ottobre la campagna dell’Asl di Milano per la vaccinazione antinfluenzale. L’obiettivo è difendere soprattutto le categorie a rischio non tanto dall’influenza in sé - che si prende comunque - piuttosto dalle complicazioni, che possono essere anche severe.
La Asl si prepara a distribuire il vaccino gratuitamente per anziani e per bambini con malattie croniche, attraverso i medici di famiglia; e stila un elenco di 9 categorie (dalle donne al 2° o 3° mese di gravidanza fino agli insegnanti) cui la vaccinazione è consigliata. Il mese di novembre è perfetto, secondo l’Asl, per proteggersi dal virus in arrivo.
Settimana scorsa ho incontrato Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento delle Dipendenze della Asl di Milano, e gli ho fatto qualche domanda, per scoprire se la situazione è davvero così tremenda. Niente di che, giusto tre domande al volo. Vi anticipo due cose interessanti uscite fuori: la prima è che la cocaina da tre anni è stabile e il mercato non si allarga, e che il crack borsistico e la recessione planetaria potrebbero portare ad un ritorno dell’eroina - di cui in effetti però si parla da almeno dieci anni. Buona lettura.
Prima di tutto una domanda sull’età in cui ci si avvicina agli stupefacenti: un servizio del Tg4 di cui avevamo parlato qualche tempo fa mi era sembrato un po’ allarmista…
Delle volte si dice che l’età media si è abbassata. Non è vero, si è alzata, perché ci accedono anche i vecchi, c’è gente che inizia a quarant’anni. Quindi l’età media si alza, non si abbassa, sempre in media. Il fenomeno descritto come abbassamento dell’età media, è collegato al più ampio numero di persone che accedono alle droghe. Il fatto che ci fossero ragazzini in zone disagiate che a dodici, tredici, quattordici anni si accostano agli stupefacenti non è roba nuova. Cos’è che polarizza l’interesse? E’ che non sono più solo i “marginali” dei quartieri a rischio ad avvicinarsi. Nel momento in cui si iniziano ad avere dei soldi in tasca e una vita di relazione, si è intercettati anche dal mercato della droga
Il post di pochi minuti fa di Chikatetsu ha raccontato della mattinata di controlli in quel di Baggio. Apro la Repubblica e trovo l’infografica qui sopra. Ma Milano è davvero una città in mano ai fattoni? Pare di si, almeno secondo i dati dell’istituto Mario Negri e della Asl di Milano. Roberto “Distretto 51″ Maroni ha dichiarato che
“Dopo quella dei Rom, la vera emergenza a Milano e la droga”
In questo quadro si inseriscono misure draconiane, come la multa di 500 euro a chi viene pizzicato a fumarsi una canna per strada. Non solo: attenzione, amanti della cannabis indica, perchè insieme alla pena pecuniaria, rischiate di finire a San Patrignano. Ebbene si
il sindaco Letizia Moratti ha anticipato che chiederà al governo un giro di vite sulla droga. E che il Comune è pronto a sottoscrivere un accordo con la comunità di San Patrignano in vista dell´ordinanza, che prevederà, tra l´altro, un corso di recupero, in alternativa a una multa fino a 500 euro per chi sarà sorpreso a fumare anche uno spinello in un luogo pubblico
Finire dal figlio di Muccioli per una canna? E’ tutto ok, è la Casa delle Libertà, anzi, il Popolo.
Droga a Milano: i dati della Asl e dell’Istituto Mario Negri


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