
La sperimentazione dei navigli navigabili è terminata. Il risultato? Un successo con 5 mila passeggeri trasportati dal 5 dicembre scorso, circa un centinaio al giorno, nonostante i 50 minuti che separano i due capolinea Trezzano - Darsena (un’eternità per qualcuno) e nonostante i canottieri che protestavano. Il bilancio fornito dalla Provincia da il via libera ad un servizio permanente da Maggio e con alcune modifiche: battelli con rastrelliere per biciclette e con motori elettrici silenziosi. Inoltre la tratta si accorcia: capolinea non più a Trezzano, ma a Corsico (con tempi di percorrenza di circa 30 minuti). Il servizio rimarrà probabilmente gratuito a patto che gli sponsor attuali continuino a sostenere l’iniziativa, tra cui l’Ikea.

Mercatini: la Fiera degli Oh bej Oh bej regolare degli abusivi sul cavalcavia Bussa in Garibaldi. Mentre il Giornale stamattina tuona contro gli abusivi della fiera degli Oh bej Oh bej e l’assessore De Corato mette in campo 400 – quattrocento! – vigili contro l’abusivismo dei banchetti al Castello, riceviamo una segnalazione interessante:
Per chi avesse voglia di ascoltarla: ecco la vera storia dei cosiddetti abusivi degli Oh bej Oh bej. Alcune settimane fa siamo stati contattati dall’Ufficio del commercio del Comune di Milano che ci ha proposto di trovare una soluzione all’annosa questione degli abusivi degli Oh bej Oh bej: fondare un’associazione senza fini di lucro e realizzare una manifestazione temporanea, in un luogo pubblico, contestualmente alla Fiera “regolare”. Ci è sembrata una buona possibilità e il riconoscimento della battaglia che da anni portiamo avanti.
Gli “abusivi” – artigiani, artisti, rigattieri, riciclatori… – che si ritrovano in questa associazione organizzeranno dunque gli Ohbej Abusei, a loro parere “la fiera con il vero spirito degli Oh bej Oh bej”, dal 5 all’8 dicembre sul cavalcavia Eugenio Bussa, stazione Garibaldi, quartiere Isola. Per i cittadini un mercatino in più durante il ponte dell’Immacolata.
Foto | Immagine dal cavalcavia by Flickr

Una buona notizia: i navigli saranno utilizzati come linee di trasporto pubblico, almeno per un mese, in via sperimentale. Da sabato e fino al 17 gennaio sarà attivato il nuovo sistema di trasporto pubblico che collegherà la Darsena con Trezzano. “E’ un progetto in fase sperimentale che non e’ nato solo in chiave paesaggistica e turistica, ma come proposta di trasporto sostenibile e come offerta alternativa per i pendolari”, così Giovanni De Nicola, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilita’ della Provincia di Milano.
Ne parlammo l’anno scorso in occasione della presentazione del progetto “Metro sull’acqua“, ipotesi che piacque subito ai nostri lettori. Il progetto iniziale prevedeva due linee di trasporto pubblico lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese che collegherebbero le periferie con la Darsena. Il sogno proibito, per alcuni, sarebbe riaprire alla navigazione tutta la via dei marmi. Ma questa è ben altra storia.
Per il nuovo servizio le fermate previste nella tratta tra l´approdo di Milano, posto in Alzaia Naviglio grande n°4, e quello di Trezzano, sono 3: all´altezza di Alzaia Naviglio Grande n°66, a Corsico, altezza della Stazione F.S. e in corrispondenza del centro IKEA. Nel dettaglio, l’orario prevede da Lunedì a Venerdì 12 corse giornaliere, di cui 6 dirette a Milano e 6 con partenza dalla città; Sabato e Domenica, 6 corse di cui 3 per e 3 da Milano. Non sappiamo ancora con quali costi (se il servizio sia usufruibile o meno un normale biglietto Atm). Gli orari li potete consultare a questo indirizzo.
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Preferenziale di Foro Buonaparte inutile, saltano i piani per l’Atm di Croci. Prime conseguenze della rimozione dell’assessore Croci, ve ne abbiamo scritto appena due giorni fa. De Corato che ne ha appena ereditato i poteri sulla mobilità boccia un’opera nata in una settimana e non ancora in funzione (!). Il Corriere fornisce tutti i particolari di una vicenda bizzarra.
Tra piazzale Cadorna e Cairoli hanno costruito, lavorando pure di notte, un muretto per creare una corsia preferenziale per tram e autobus. Da motociclista credevo ingenuamente l’avessero fatto “permanente” per tutelare anche le due ruote – sapete quanto possono essere pericolosi i cordoli di plastica, non si vedono e sono scivolosi – invece l’hanno tirato su in cemento per non danneggiare i masselli della pavimentazione dichiara Atm (che l’avrebbe preferito plasticoso).
Non durerà, De Corato non vuole nemmeno un periodo di sperimentazione – tanto gli straordinari notturni degli operai li hanno pagati i cittadini milanesi – perché, a suo avviso, la nuova preferenziale creerebbe solo un ingorgo duecento metri dopo, non aiutando il traffico che deve invece “scorrere”.
Foto | Flickr
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Nel titolo si esagera, non è una capitolazione, quanto piuttosto una mano tesa ai writer, una piccola breccia nel muro che era stato creato in seguito ad una vera e propria guerra. Non è un caso che l’annuncio è avvenuto alla celebrazione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino. In mezzo a tanti modi diversi per “abbattere le barriere” il sindaco ha trovato spazio anche per i graffitari e la loro street art: per 5 giorni 11 writers di razza si sfideranno a colpi di bomboletta nella centralissima Via Mercanti. E i loro graffiti resteranno esposti fino al 22 novembre.
Già questa decisione è una sorpresa. Ma la vera notizia è che il ponte della Ghisolfa verrà ridipinto dalle bombolette dei writers, per dare un po’ di colore al cavalcavia più grigio e brutto della città. E’ il progetto che il Comune ha in mente per “fare pace” coi graffitari che fanno arte sul serio (e non sporcano i muri con tag senza senso) e per riqualificare porte d’ingresso della città, come ponti e cavalcavia.
Si comincia dunque con quello della Ghisolfa, il cavalcavia Monteceneri, come spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory: “stiamo lavorando a una mappatura di 5-10 luoghi che riteniamo brutti affidandoli ad artisti di strada potremmo realizzare una via d’ingresso alla città più bella e colorata. Siamo pronti a pagare gli artisti, cercheremo uno sponsor, a partire dall’Amsa”. Insomma un progetto “didattico, etico ed estetico”. Milano finalmente a misura di writer.
Foto by Imageshack
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Il nuovo parcheggio di via Risorgimento, accanto alla Fiera, inaugurato l’altro ieri, al primo giorno di funzionamento è rimasto praticamente deserto, e ieri non è andata meglio. Per il Comitato No Expo era un flop annunciato. Perché?
Un pendolare che deve recarsi a Milano dovrebbe supportare il costo di 2,10 euro per il parcheggio a cui si devono aggiungere 4.10 euro per il biglietto di andata e ritorno della metropolitana, oppure di 1.90 euro per il passante, mentre andando a Molino Dorino pagherebbe la metà. E’ ridicolo che il Sindaco cerchi di vendere le tariffe agevolate per i residenti a Rho come un’opportunità per i pendolari, dal momento che la precedente amministrazione aveva sempre parlato, quando il parcheggio era in fase di progettazione, di un parcheggio gratuito.
Continua a leggere: Il flop annunciato del nuovo parcheggio di via Risorgimento in Fiera a Rho

Sta per essere lanciato il nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), uno strumento importante che indirizzerà tutte le prossime scelte di trasformazione urbana fino al 2030. Cinque le regole base del nuovo Piano secondo l’assessore Masseroli: “ Non si consumerà nuovo suolo, si preserverà la presenza dell’agricoltura in città, si tuteleranno i quartieri storici e gli ambiti paesaggistici, si costruirà e si ristrutturerà a emissioni zero e si incentiverà la diffusione e la varietà dei servizi destinati al cittadino”. Bei propositi che vengono enfatizzati dal claim “Milano per scelta”.
Con il passaggio in Giunta si apre per il Piano di Governo del Territorio un processo che durerà circa 10 mesi. In questo intervallo di tempo tutta la città sarà coinvolta con varie iniziative. Burocraticamente invece entro la fine di luglio è previsto l’approdo in Giunta delle altre parti del Piano; entro ottobre la discussione in Consiglio comunale, quindi ancora 200 giorni fino all’approvazione finale, prevista nel giugno 2010, dopo le elezioni regionali.
Proprio per coinvolgere i diretti interessati, i milanesi, è stato lanciato il sito “Milano per scelta“, completo con video esplicativi dove si possono scoprire i 15 obiettivi strategici del PGT.

Mentre qualcuno, come vi raccontavamo l’altro giorno, pensa di far scoppiare la pace tra giovani e residenti del Ticinese con le armi dell’arte, la Giunta di Milano torna a discutere di una vecchia idea: quella di recintare le Colonne di San Lorenzo. Come ha riportato infatti recentemente Repubblica:
si ragiona se recintare le Colonne per evitare bivacchi. A Maurizio Cadeo, assessore al Decoro urbano, che propone «paletti fissi collegati fra loro da catenelle», risponde il vicesindaco, Riccardo De Corato: «La soluzione è un vetro antiproiettile a scomparsa»
Sulle prime, quando ho letto quest’ultima uscita di De Corato, mi è venuto da ridere (oltre che da piangere). Probabilmente il vice-Moratti- da buon baby-boomer - si immagina la gioventù milanese odierna come quella dei suoi tempi: pronta ad estrarre una P-38 quando la situazione si fa calda. Poi mi è venuto in mente, per sdrammatizzare, di proporre a voi un sondaggio demenziale. Rispondete senza barare: l’opzione “nessuna barriera” non è prevista!
Foto | Flickr.
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Nel 2007, Luigi Rossi Bernardi, assessore alla Ricerca, Innovazione, Capitale Umano prometteva oltre 4000 punti di accesso wireless diffusi in tutta la città, che dovevano essere il punto di partenza verso gli oltre 13000 che il Comune aveva previsto di realizzare entro il 2015, data di inizio dell’Expo. Il mese scorso abbiamo riparlato di Wireless sottolineando come il Parco Sempione in effetti oggi sia connesso, ma per il resto?
Il Progetto Milano Wireless prevedeva infatti la creazione di 4mila punti di accesso nell’arco di un due anni: gli hot spot avrebbero dovuto essere montate su circa 700 tra lampioni e semafori degli incroci, in quasi 500 tra scuole e sedi universitarie, biblioteche, punti di ritrovo di giovani e anziani e centri sportivi, nei 50 parchi e giardini pubblici e presso le fermate dell’ATM e nelle tre linee metropolitane. Ma oggi quale è la situazione?
Da tempo è attiva una collaborazione con diversi locali e la rete Bitage, che fornisce il servizio gratuito previa iscrizione al sito. Stiamo parlando però di numeri molto inferiori, circa una cinquantina di bar e locali, tutti attivi grazie a iniziative private. Milanofree segnala alcune possibilità, ma ristrette come nel caso delle università agli studenti e ai corpo dei docenti.
Ma il progetto Milano Wireless? In rete si trova poco nulla, ma grazie a qualche blog di appassionati di telecomunicazioni scopriamo che il progetto è miseramente naufragato del silenzio colpevole di chi lo ha proposto. A oggi, secondo il sito Hotspot-wifi ci sono meno di 700 hot spot gratuiti in città, solo una minima parte di questi “pubblici”. Forse, come si legge nel blog, la proposta era troppo bella per essere vera, forse un po’ demagogica, qualche dietrologo potrebbe vedere in tutto questo l’opposizione di chi la rete ce la fa pagare, il risultato è che per essere al passo con i tempi bisogna saper giocare ai limiti del “regolamento” e allora le reti si trovano come dimostra il post pubblicato Ictblog che vi consiglio di leggere.
Continua a leggere: Inchiesta Wireless - I 13000 hot spot per l'Expo 2015 e le solite promesse
Chi non conosce Paris Hilton, colei che sta ai nostri bizzarri tempi come Marilyn Monroe stava agli anni ‘50? E’ di oggi la notizia che l’ereditiera più famosa del mondo ha avuto parole di elogio, ma anche di critica per la nostra città. Secondo quanto riporta il Quotidiano Nazionale, infatti, avrebbe dichiarato:
La trovo una città bellissima, vivace con tanta gente simpatica. Ma quello che non capisco è perché ci sia cosi poca vita notturna rispetto alle altre capitali europee. Sembra che la gente pensi solo a lavorare e poco a divertirsi. A me piace stare sveglia anche fino alle sette del mattino e li di martedì è difficile
L’assessore allo sport e al tempo libero Giovanni Terzi ha già affermato di essere d’accordo con Paris. Voi cosa ne pensate? Intanto beccatevi questa galleria di foto della Hilton mentre si gode la vita notturna.. quella di Miami però! (foto di Adam Cole, Flickr). Una galleria di lei a Milano la trovate invece qui.
Paris Hilton mentre festeggia a Miami


Foto in alto: Sebastian Fritzon, Flickr.
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