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Tutti gli articoli con tag assessore

Un festival per il dialetto: Volgar'Eloquio dal 5 al 9 marzo a Milano

pubblicato da giulio

Se come me il dialetto proprio non lo reggete, evitate come la peste questo evento: Volgar’Eloquio, viene definito dai suoi organizzatori come “un viaggio nelle radici della nostra cultura attraverso 22 appuntamenti nei luoghi simbolo della città in compagnia di grandi artisti”.

Ideato da Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Volgar’Eloquio è un grande evento interamente dedicato alla cultura del dialetto, per celebrare l’identità, le radici, la tradizione attraverso la musica, il teatro e la poesia

Qui sopra trovate un video della presentazione dell’evento, con l’assessore che ci dà un assaggio del suo fortissimo accento lumbard e i commenti di alcuni anziani, che presumibilmente ricoprono incarichi istituzionali. Trovate altri video sul canale youtube di Volgar’Eloquio, ma anche su quello di telepadania.

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Milano città D'arte: esce il volume della Skira

pubblicato da Trab

milano città d arte
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Per chi non se ne fosse accorto è da poco uscita la guida “Milano Città d’arte”, la breve guida alla scoperta del patrimonio artistico e culturale del capoluogo lombardo, prima pubblicazione firmata con il nuovo brand Milano: lo scudo crociato con corona ducale su campo bianco da cui fuoriesce una lunga banda rossa. Secondo l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Massimiliano Orsatti “una guida che si propone come agile e originale strumento di promozione in grado di fornire lo spunto per un soggiorno ogni volta diverso e affascinate tra storia, arte, cultura e divertimento”.

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Milano nel 2020: abitanti in calo nella città metropolitana

pubblicato da giulio


La proposta dell’assessore Masseroli di un Comune di Milano di 2 milioni di abitanti nel 2030 è stata criticata da molti, ma ha almeno un merito: invita a pensare il futuro della nostra città a lungo termine, cosa che spesso negli ultimi anni si è mancato di fare.

Con questo spirito ci siamo messi a spulciare i dati di citymayors.com, think tank internazionale sulle questioni urbane. Dalle sue previsioni risulta che entro il 2020 l’area metropolitana di Milano, che già oggi conta quasi 4 milioni di abitanti, ne perderà circa 180mila, segnando dunque un leggero declino demografico, dato che si riscontra anche per tutte le altre principali città italiane (come risulta dai grafici riportati in coda al post).

La domanda è perciò: è compatibile un tale declino nell’area metropolitana con un aumento di abitanti nel comune centrale, come quello auspicato da Masseroli? In teoria sì, ma implicherebbe quasi necessariamente un massiccio trasferimento di popolazione dalle periferie più lontane della metropoli verso Milano: un fenomeno molto improbabile e di cui, per il momento, non vi sono indizi.

Andamento demografico 2006-2020 delle principali città italiane
Andamento demografico 2006-2020 delle principali città italiane Andamento demografico 2006-2020 delle principali città italiane

Foto: oddtag, Flickr.

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Massimiliano Finazzer Flory, modello per maglioni di cashmere

pubblicato da giulio


Che fine ha fatto Massimiliano Finazzer Flory, il nuovo Assessore alla Cultura di Milano, colui che, dopo mesi di interim morattiano, ha sostituito il vulcanico Vittorio Sgarbi, ormai sindaco di Salemi? La sua nomina infatti risale ormai ad un paio di mesi fa.

Ad essa erano seguite, immancabili, le polemiche: alcune dovute allo stesso Sgarbi, altre scatenate dai Catoni Censori della maggioranza a Palazzo Marino, che non si erano fatti problemi a censurare le primissime dichiarazioni del nuovo assessore. Poi, il silenzio…

Mi stavo arrovellando su queste questioni fondamentali per il destino della nostra città e del paese intero, quando, all’improvviso, mi sono imbattuto nella risposta al mio tormento, nascosta tra le pagine di una rivista dalla carta patinata: il buon Massimiliano fa il modello per una pubblicità di maglioni di cashmere, ambientata su una desolata spiaggia invernale!

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Milano rilancia la Cultura: con un invito ai mecenati della moda per salvare la galleria

pubblicato da Trab

2009 e cultura. Ieri alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative culturali per l’anno nuovo uno scatenato Finazzer Flory ha annunciato una valanga di iniziative per valorizzare e far conoscere il patrimonio culturale di Milano. Anzitutto la proroga sino al 17 dicembre della mostra del Caravaggio a Palazzo Marino, con apertura straordinaria sino alle 22.30. Per l’anno nuovo poi tante promesse. Anzitutto la sostituzione delle vecchie segnaletiche dei monumenti, quelle gialle, illeggibili. Al loro posto segnaletiche innovative (?) integrate, 81 stendardi per 81 punti di interesse culturale. E ancora 9 lezioni di storia dedicate alla città intitolate I Giorni di Milano a partire da marzo; la Notte Bianca dei Musei in occasione del Miart 2009; la creazione di un social network come piattaforma virtuale di riflessione sulla cultura; coupon gratuiti per i 75.000 studenti delle scuole elementari e medie per la visita di un museo; incontri letterari ispirati all’opera di Alessandro Manzoni; l’evento FuturisMI dedicato al Futurismo.

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Rapporto Cittaitalia 2008: per Milano "solo" 80mila abitanti in più nel 2020

pubblicato da giulio


Secondo il Rapporto Cittaitalia 2008, presentato ieri proprio a Milano, la nostra città è destinata ad incrementare la propria popolazione da qui al 2020 di circa il 6%, corrispondente più o meno ad 82mila abitanti in più, prevalentemente per effetto dell’immigrazione.

Un po’ pochi rispetto all’ambizioso obiettivo dell’assessore all’Urbanistica Masseroli di raggiungere quota 2milioni entro il 2030. Se infatti la crescita nei prossimi 12 anni dovesse limitarsi a soli 80mila abitanti, ce ne vorrebbero poi 600mila nel solo decennio successivo per raggiungere l’obiettivo.

Uno scenario improbabile, che sembra dare ragione a chi, come Francesca Zajczyk dell’Università Milano Bicocca, aveva espresso proprio su 02blog dubbi rispetto alle prospettive tracciate da Masseroli.

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Intervista: Francesca Zajczyk "Milano da 2 milioni di abitanti? Non basta costruire"

pubblicato da giulio


Non ha forse ricevuto tutta l’attenzione che merita, ma in queste settimane il consiglio comunale sta discutendo un provvedimento in grado di decidere le sorti della città per i prossimi decenni: si tratta del documento di inquadramento del Piano di Governo del Territorio, ultima creatura dell’assessore all’urbanistica Carlo Masseroli. Ne abbiamo discusso con Francesca Zajczyk che, oltre ad essere consigliere comunale del Partito Democratico, è anche ordinaria di Sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca: dopo la prima puntata di ieri, ecco il seguito.

Professoressa Zajczyk, la giunta sostiene che una densificazione sarebbe auspicabile per richiamare in città quegli abitanti che nel corso degli anni si sono persi a favore dell’hinterland. C’è invece chi, come l’associazione Chiamamilano di Milly Moratti, ha messo in dubbio che questo trend demografico si possa invertire. Secondo lei è realistico prevedere un incremento di 700.000 abitanti per i prossimi decenni?

Intanto che tipo di abitanti? Albertini diceva esplicitamente di volere una popolazione ricca per Milano. La posizione dell’attuale giunta, e in particolarre di Masseroli che appartiene a Comunione e Liberazione, è apparentemente del tutto opposta: si vorrebbe una città con meno disuguaglianze, aperta, che riesca ad attrarre i giovani. Il problema è che i giovani lasciano Milano non solo perché non c’è un’offerta di case accessibile alle giovani coppie, ma anche perché la città non offre tutta una serie di elementi di qualità, che hanno a che fare con i servizi e con l’ambiente, che fuori città è più facile trovare.

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Intervista: Francesca Zajczyk "Milano da 2 milioni di abitanti? Un progetto demagogico"

pubblicato da giulio


Il progetto dell’assessore all’urbanistica Masseroli di portare a 2 milioni il numero di abitanti di Milano entro il 2030, alzando contemporaneamente gli indici di edificabilità da 0,65 a 1, ha fatto molto discutere nelle ultime settimane, anche qui su 02blog. Abbiamo chiesto un’opinione sul nuovo documento di inquadramento del Piano di Governo del Territorio a Francesca Zajczyk, nella sua doppia veste di ordinaria di Sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca e di consigliere comunale del Partito Democratico. Oggi la prima puntata dell’intervista, che avrà un seguito domani.

Professoressa Zajczyk, l’assessore all’urbanistica Masseroli ha presentato il suo progetto per la Milano del 2030, puntando tutto su una densificazione della città che la porti a invertire il declino demografico e a raggiungere la soglia dei 2 milioni di abitanti. A lei l’idea di una Milano più densamente popolata, in linea di principio, sembra positiva?

Il problema non va posto in questi termini. Si tratta piuttosto di chiedersi come la città possa reagire a un incremento così consistente, soprattutto dal punto di vista della qualità della vita.

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Finazzer Flory nominato assessore alla cultura: Sgarbi vuole denunciare il sindaco

pubblicato da Gianluca Longhi

sgarbi protesta e denuncia la morattiProsegue anche dopo la nomina all’assessorato alla cultura di Finazzer Flory, che verrà ufficializzata a breve, la bagarre tra Vittorio Sgarbi e Letizia Moratti. A dir la verità la Moratti sembra infischiarsene mentre l’ex assessore, istrionico ed immemore di quel tempo in cui per protesta rimase in silenzio, ha annunciato che denuncerà il sindaco per abuso d’ufficio affermando che - secondo uno sentenza del TAR - quella carica spetterebbe di diritto ancora lui.

Nonostante sia molto impegnato con l’arte e con l’amministrazione del comune di Salemi (TP), di cui è attualmente sindaco, Sgarbi sembra tenere tantissimo all’importante ruolo nella città meneghina e, in un’intervista su Vivimilano, annuncia che la nomina di Finazzer Flory, descritto generosamente come un Terzi riuscito bene, potrà avvenire solo dopo il recepimento e la notifica delle sue dimissioni.

Ignorando queste dichiarazioni la macchina amministrativa prosegue il suo corso: era dall’8 maggio che Milano aveva un posto vacante per quell’assessorato.

Foto|Flickr

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Il futuro dei trasporti per la Regione Lombardia? Molte strade e poche ferrovie

pubblicato da giulio


Come segnala l’ottimo stagniweb, l’assessore regionale alla mobilità Raffaele Cattaneo ha recentemente dichiarato al meeting ciellino di Rimini che l’idea di ridurre il numero di auto circolanti nell’area metropolitana attraverso uno sviluppo delle ferrovie è “un argomento che non sta né in cielo né in terra, la vera priorità sono le strade”. Sarà proprio su queste ultime dunque che si punterà nella prospettiva dell’Expo 2015.

Ecco forse spiegati i tanti misteri di questi mesi: il mancato prolungamento delle linee S del Passante oltre Rogoredo, lo stop alla metro 4 milanese e i raddoppi di binari non accompagnati da aumenti di treni. Onore all’assessore Cattaneo per aver riassunto per una volta con chiarezza la linea della Regione sulla mobilità.

Flickr: glamismac, Flickr.