Li chiamano così a Tokio e non stanno a chiedere il permesso: premono i passeggeri nei vagoni per far chiudere le porte. A Milano sono stati battezzati con il neologismo british “tutor antifolla”. Non useranno però i metodi spicci dei colleghi giapponesi: si limiteranno ad invitare i passeggeri a non insistere per salire a tutti costi su un treno già pieno e di aspettare il prossimo.
Il servizio partirà in fase sperimentale nella prima settimana della congestion charge, in vista del potenziamento della Linea 1, nelle stazioni di Loreto, Cadorna, Duomo, Centrale e San Babila: nelle prime tre soprattutto tra le 8 e le 10, e nelle altre più che altro tra le 16,30 e le 19.
Spiega Atm: a svolgere questo lavoro sarà il personale di sorveglianza, una trentina di addetti alla mattina, la metà nel pomeriggio. Intensificheremo anche i tutor nei mezzanini per l’assistenza, specie nelle stazioni di collegamento con le ferrovie, “per informare meglio chi, con Area C, abbandonerà l’auto”.

Il grande debutto, quello che in molti, moltissimi, auspicavano da tempo: mezzi pubblici tutta la notte, almeno il weeekend. Per liberare Milano dalla schiavitù dell’auto e avvicinare la nostra città un tantino di più all’Europa.
Da venerdì parte il nuovo servizio di Atm: 11 linee per viaggiare tuta la notte nel weekend. Le 3 linee metropolitane e 6 linee di superficie: 42, 50, 54, 57, 94, la 90 e la 91. Tutte con frequenza ogni 30 min.
Su Facebook la rete si è mobilitata. L’evento “Tutti FUORI…con i mezzi notturni!” conta già più di 8000 partecipanti. Si auspica una buona mobilitazione dato che “più li usiamo, più il comune estenderà il servizio”. Qui trovate in dettaglio tutte le informazioni.

Ore 8.30, scendo in metropolitana per raggiungere l’ufficio. Il sonno non ha portato via del tutto i postumi di uno weekend impegnativo e la mente è ancora ovattata quando il treno sta per raggiungere la banchina. Improvvisamente un campanello suona e come una lampadina che si accende desta l’attenzione anche di un passeggero semiaddormentato come il sottoscritto. Basta una frazione di secondo per capire esattamente cosa avrebbe annunciato la voce all’altoparlante. Se fossi stato poco più sveglio avrei potuto anticipare parola per parola, e come me le decine (di migliaia) di pendolari urbani che fanno conto di muoversi su dei mezzi da città europea, ma si devono scontrare con la solita routine.
Venerdì 11, come accade ormai sempre più spesso, ci sarà l’ennesimo sciopero generale che ai milanesi potrà regalare possibili disagi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Ovviamente sarà attivo il Sistema di Infomobilità (ah, beh, grazie…) con aggiornamenti in tempo reale. Tra i passeggeri si alza un brusio, non sono in pochi quelli che si lamentano che dovranno prendere ore di permesso, altri dovranno usare la macchina nonostante traffico, inquinamento e problemi di parcheggio, altri che si augurino che prima o poi anche i passeggeri faranno sciopero, ma quello del biglietto…
L’Atm ha un fantastico servizio in inglese per dare informazioni anche ai turisti. D’altra parte, fra mezzi pubblici, metropolitana, bike e car sharing, è il minimo che si possa fare. Peccato che per fornire il servizio non sembra siano state selezionate persone in grado di parlarlo, l’inglese, come mostrato da un’inchiesta di Lombardia Channel.
Dalle risposte degli operatori, chiamati cinque volte per avere informazioni sul bike sharing, risulta che non c’è nessuno in grado di aiutare la povera turista. Che le centraliste capaci di parlare inglese siano state tutte malate negli ultimi giorni?
Il servizio è stato realizzato dai redattori di “Fuori Onda”, programma di attualità condotto da Leandro Diana, che ieri e oggi, e in diversi momenti della giornata, hanno provato a chiamare il numero verde dell’Atm 800 80 81 81 e digitare l’opzione 5, quella dedicata a chi cerca informazioni in inglese.
Attenzione se stamattina o domani dovete prendere la MM3 da Maciachini: è chiusa fino a Repubblica, c’è una linea sostituiva che porta proprio fino a Repubblica, ma le fermate di Zara, Sondrio e Centrale della gialla sono chiuse.
Risultato: gente abbastanza inviperita qui in autobus, e venti minuti per fare cinquanta metri su viale Marche. A quanto pare si tratta di interventi dovuti agli allagamenti del weekend, ma è la vox populi della sciura qui in fianco…
Appena trovo un omino ATM gli si chiede. Voi nel frattempo non fate come me e se dovete muovervi con la gialla evitate come la peste le fermate da Maciachini a Centrale.
Update! Ore 9.28. Tutte le info dopo il salto…
Continua a leggere: Chiusa MM3 Maciachini: la gialla bloccata fino a Repubblica

Questo sabato le mamme di Milano si mobiliteranno davanti a Palazzo Marino (ore 10.30) per chiedere atti concreti contro lo smog. La proposta è di chiudere la città al traffico due giorni su sette, così che almeno il sabato e la domenica i bambini possano respirare meno benzene. Qui il gruppo su Facebook per maggiori informazioni.
Che l’aria sia malsana lo compravano i 73 accessi nei pronto soccorso che hanno come causa disturbi potenzialmente correlabili all’inquinamento; in due anni i casi sono stati 53.514. Spiegano i medici che per il 50% questi problemi riguardano gli under 18; e tra gli under 18 ci sono vagonate di bambini, i soggetti più esposti. Ma c’è anche lo spettro della leucemia come racconta Giuseppe Masera, che da più di trent’anni si occupa di leucemie infantili alla clinica pediatrica del San Gerardo di Monza, in un articolo al Corriere:
Solo nell’ultimo mese abbiamo registrato qui a Monza sei casi di bambini colpiti da leucemia. Bambini che vivono nel semi-centro di Milano, tutt’altro che quartieri degradati. Il rapporto tra smog (benzene, nello specifico), tassi di mortalità e casi di leucemia è meritevole di approfondimento, racconta una recente ricerca della Fondazione Veronesi
Continua a leggere: Milano contro lo smog: si mobilitano le mamme

Trovare gli orari sul nuovo sito dell’ATM non è esattamente la cosa più semplice del mondo (qui avevamo spiegato come fare passo passo); non a caso qualche settimana fa c’era stato chi aveva suggerito che fosse più semplice utilizzare la mappa creata ad hoc da un utente di Google.
Più recentemente abbiamo ricevuto il suggerimento da un altro lettore (Riccardo, che ringraziamo), il quale ci racconta la storia di Google Transit:
Da un bel po’ in google maps campeggia una nuova opzione per il calcolo dei percorsi,oltre a walk e car: public transit. Praticamente una funzionalità simile a quella che dà il sito ATM, ma ovviamente più completa ed estesa (non essendo relegata solo nell’area urbana: potrebbe calcolare anche un percorso verso l’hinterland, cosa che ATM fa solo dicendoti”cammina per X km” una volta usciti dal loro campo d’azione)
Continua a leggere: Orari ATM: è più facile pianificare il viaggio con Google Transit?

Preferenziale di Foro Buonaparte inutile, saltano i piani per l’Atm di Croci. Prime conseguenze della rimozione dell’assessore Croci, ve ne abbiamo scritto appena due giorni fa. De Corato che ne ha appena ereditato i poteri sulla mobilità boccia un’opera nata in una settimana e non ancora in funzione (!). Il Corriere fornisce tutti i particolari di una vicenda bizzarra.
Tra piazzale Cadorna e Cairoli hanno costruito, lavorando pure di notte, un muretto per creare una corsia preferenziale per tram e autobus. Da motociclista credevo ingenuamente l’avessero fatto “permanente” per tutelare anche le due ruote – sapete quanto possono essere pericolosi i cordoli di plastica, non si vedono e sono scivolosi – invece l’hanno tirato su in cemento per non danneggiare i masselli della pavimentazione dichiara Atm (che l’avrebbe preferito plasticoso).
Non durerà, De Corato non vuole nemmeno un periodo di sperimentazione – tanto gli straordinari notturni degli operai li hanno pagati i cittadini milanesi – perché, a suo avviso, la nuova preferenziale creerebbe solo un ingorgo duecento metri dopo, non aiutando il traffico che deve invece “scorrere”.
Foto | Flickr

Qualche giorno fa mi sono imbattuto sul quotidiano free press City in una pagina gestita da Atm in cui l’azienda si vantava del grande successo della linea 31 Milano - Cinisello Balsamo: inaugurata il 17 gennaio scorso, è già tra le prime 10 linee di superficie più utilizzate; inoltre, secondo le indagini di Customer Satisfaction condotte, sarebbe anche molto gradita dagli utenti.
Si riscontrano infatti percentuali bulgare (tutte attorno al 90%) di passeggeri “molto” o “abbastanza” soddisfatti del servizio, sotto i vari aspetti: comfort, regolarità e puntualità, informazione.
La cosa mi ha stupito, perchè proprio recentemente mi era capitato di parlare con diversi cinisellesi molto insoddisfatti della 31, soprattutto per il numero eccessivo di fermate, che renderebbe il mezzo molto lento e poco competitivo rispetto alla combinazione auto + metropolitana a Sesto FS.
Per chiarirmi un po’ le idee, ho pensato di chiedere a voi lettori di 02blog: come valutate il servizio offerto dalla Metrotranvia 31 nel suo primo anno di vita? Rispondete al sondaggio qua sotto, ma non dimenticate di commentare in dettaglio poi!
Foto | Flickr.
Dopo la valanga di commenti lasciati sul post che avevo scritto sui bigliettai di istanza sui bus capitolini, il dibattito è destinato ad infervorarsi. Linea dura di Atm: sui bus e tram stanno arrivando i controllori in borghese. Parte del nucleo “attività supporto clienti”, 180 prodi, si è già tolto la divisa ed è al lavoro in questi giorni, per una sorta di sperimentazione.
In borghese, salgono un po’ di fermate prima, individuano il trasgressore e lo multano, oppure lo segnalano ai colleghi in divisa più avanti. D’ora in poi dunque se sentite dirvi “biglietto prego” da qualcuno sul tram non vi spaventate ed esibite il documento di viaggio. Di sicuro non è consigliabile fare come Aldo nello sketch di Tre Uomini e una gamba.